



Primavera Palermo: 'Ecco chi è...' Mauro Bollino
Primavera Catania: 'Ecco chi è...' Fabio Aveni
Acireale: sabato gara in uno stadio illuminato
Rubrica ‘Il Milazzo visto da…’ Simone Italiano
Possiamo dire tutto ciò che volete: che Zamparini ha sbagliato il mercato, che la squadra è debole, che certi elementi non sono capaci tecnicamente di calpestare i campi di Serie A, che lo stesso Patron stia già pensando alla prossima città dove investire e quant’altro. Ma non venite a dire che la buona sorte non ci abbia messo del suo: nella giornata dove il Palermo mostra per l’ennesima volta un bel calcio arriva una bruciante sconfitta che fa male sotto tutti i punti di vista. In primis per come è maturata, senza dimenticare i clamorosi errori di Brienza sotto porta che potevano cambiare volto alla partita e, in secondo luogo, gli assurdi risultati provenienti dagli altri campi: il Pescara che espugna Firenze per due a zero, la Juventus che cede clamorosamente in casa contro la Sampdoria in superiorità numerica e il Genoa che spazza via il Bologna con un perentorio due a zero. E anzi, strano vista la giornata, che il Siena non abbia sbancato "San Siro".
In ogni caso tutti, dal primo all’ultimo, devono rimboccarsi le maniche e trovare la quadratura del cerchio. Iniziando da Lo Monaco che in settimana deve necessariamente regalare a Gasperini gli uomini giusti per far fare il salto di qualità alla squadra: vanno bene i nomi, vanno bene i vari Immobile, Buonanotte, Dossena, Sorrentino e via discorrendo ma, come si suol dire in siciliano, "quando si quaglia"?
Il ballottaggio Ujkani-Benussi che, in teoria dovrebbe essere un vantaggio, è di fatto divenuto un’arma a doppio taglio. Se si escludessero gli errori dei portieri il Palermo avrebbe in classifica 4-5 punti in più per non parlare del fatto che sarebbe potuto andare avanti in Coppa Italia.
E adesso? Ora et labora. Anche perché il calendario, nelle prossime due settimane fa veramente paura: prima la sfida al "San Paolo" contro il Napoli, poi al "Barbera" contro la lanciatissima Lazio di Petkovic.
Oggi più che mai lo spauracchio Serie B è dietro l’angolo: fare 25 punti nel solo girone di ritorno sembra utopia ma nel calcio guai a dare qualcosa per scontato anche se già qualcuno ironicamente parla di sfida promozione con la Juve Stabia…
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