Via Pioli, ecco Mangia: è incoerenza Zamparini

Il patron spera ancora in un sì di Delio Rossi


«Il migliore acquisto di questa stagione sarà il mio allenatore». Parole e musica di Maurizio Zamparini, non più tardi di una quarantina di giorni fa. Le cronache adesso parlano di un esonero arrivato ancor prima dell’avvio della serie A. Stefano Pioli, infatti, non è più il tecnico del Palermo. Una notizia nell’aria già da alcuni giorni, che ha trovato il suo sbocco naturale in un annuncio arrivato a bocce ferme, al termine di un ultimo giorno di mercato a dir poco tribolato. 

Il patron perde la sua ennesima scommessa, accettata poco più tardi di una ventina di giorni fa ai microfoni di Golsicilia.it: «Il mister (Pioli, ndr) non rischia nulla. Bisogna dargli il tempo di fare sua la squadra, sono sicuro che il nostro rapporto sarà di lunga durata, oltre che proficuo». Macché, doppio Thun, tre amichevoli e tutti a casa.  Zamparini-incoerenza 0-1. Però - potrebbe obiettare il più accanito sostenitore del numero uno di viale del Fante - il presidente non poteva mica ostinarsi a consegnare le chiavi della squadra a un allenatore che era riuscito nella poco invidiabile impresa di beccare tre gol persino dal Trapani (non ce ne vogliano i tifosi granata). Bisogna difendere l’investimento, bisogna fare il bene della squadra. 

Siamo assolutamente d’accordo con questo tipo di ragionamento, peccato che le ultime mosse di mercato studiate e azzardate dallo scacchista Zamparini appaiano indirizzate verso la direzione diametralmente opposta. E anche in questo caso il presidente ha perso la propria scommessa. Parlava così nei giorni immediatamente successivi alla finale di Tim Cup contro l’Inter: «Non siamo un supermarket, tutti i nostri giocatori sono incedibili. Solo Pastore potrebbe partire». Ed effettivamente l’argentino è andato via, d’altronde l’offerta del Psg era di quelle che non si potevano rifiutare. Peccato che insieme al Flaco abbiano lasciato Palermo, tra gli altri, anche Sirigu, Cassani, Bovo e Nocerino, non sempre rimpiazzati in maniera adeguata. Zamparini-incoerenza 0-2.

Adesso la squadra viene affidata a Devis Mangia, per la prima volta alla guida di una formazione di serie A. Ma il neo-tecnico sarebbe già a rischio, addirittura la sua avventura potrebbe durare la metà del tempo rispetto a quella vissuta da Stefano Pioli: una partita. A chiarire la questione interviene, ancora una volta, il ciclone friulano: «Ho affidato la squadra a Mangia – spiega Zamparini a Repubblica – nell'attesa che Delio Rossi si decida e scelga di tornare sulla panchina del Palermo. Come lui, anch'io mi sono preso una 'pausa di riflessione' e ho affidato la squadra a Mangia. Se poi Mangia dovesse guidare la squadra verso un clamoroso successo contro l'Inter magari continuerà, altrimenti io aspetterò Rossi. E così anche i palermitani saranno contenti». Zamparini-incoerenza 0-3?


Gianluca Rubino 01/09/2011
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