PIOLI: «Thun, vogliamo ipotecare la vittoria già domani»

CASSANI: «Siamo molto più forti del Thun»


Prima conferenza stampa prepartita ufficiale quest’oggi al “Renzo Barbera”. Hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti mister Stefano Pioli e Mattia Cassani.

STEFANO PIOLI

THUN «Sicuramente ho visto una squadra in buone condizione. L’abbiamo osservata contro il Vllaznia e ha giocato una gara con ritmi alti mostrando una buona organizzazione di base. Provano a giocare palla a terra e i quattro li davanti sono giocatori di ottime qualità. Lustrinelli e Lezcano su tutti. Dovremo avere grande lucidità e dinamismo: sarà una squadra che verrà qui a difendersi e dovremmo essere abili a far girare la palla e non dare punti di riferimento».

TATTICA «Sono convinto che in questi 25 giorni di preparazione la squadra sia cresciuta sotto tutti i punti di vista. Possiamo essere competiti ma siamo consapevoli del fatto che loro godono di una maggiore condizione fisica. Siamo più bravi dal punto di vista tecnico e cercheremo di sfruttare le nostre capacità per alzare i ritmi e colpire la difesa avversaria. Sarà fondamentale la gestione della palla».

SIRIGU «Sirigu? Io parlo solamente della gara di domani contro il Thun e attendo informazioni dalla società. Situazione in evoluzione? Tutti i giocatori convocati fino ad oggi hanno dimostrato di essere all'altezza della situazione e il mercato non deve distrarre i miei giocatori. A differenza di tante altre squadre noi domani ci giocheremo una bella fetta della stagione. Sappiamo che non è una gara facile e sono convinto che ci sarà da soffrire».

BENUSSI «Credo che Benussi, qualora dovesse giocare, farà il suo dovere senza alcun problema poiché grande professionista. E’ vero che l’addio di Sirigu è stato repentino ma nel calcio succede anche questo». 

MODULO «In questi giorni di ritiro ho insistito solo su un modulo tattico per far assimilare i meccanismi alla squadra. Mi auguro che la squadra proponga tutto ciò anche domani sera contro gli svizzeri. Abbiamo dei meccanismi abbastanza in ordine ma sappiamo che non possono essere meccanismi perfetti. Molti giocatori si conoscono perché giocano assieme da anni e questo ci facilita. Tridente? Non so ancora se schiererò due trequartisti e una punta o viceversa».

‘DOMANI IPOTECARE VITTORIA’ «Il Thun ha strameritato di arrivare qua dominando la gara ma ha avuto il difetto di non finalizzare le occasioni create. Poi come succede spesso nel calcio, è stato ribaltato il tutto nel finale. Hanno idee, hanno concetti e cercano di manovrare per creare superiorità sulle fasce e inoltre i loro avanti si muovono in verticale.  Noi siamo vogliosi di far bene e cercheremo di fare il nostro chiudendo la pratica già domani sera».

MATTIA CASSANI

NUOVO RUOLO «Con il nuovo modulo mi trovo abbastanza bene perché posso muovermi su tutta la fascia. Facendo il quarto a centrocampo mi devo occupare sia della fase difensiva che offensiva e pertanto anche se ciò è estremamente dispendioso. Addio Sirigu? Sicuramente perdiamo qualcosa perché molto giovane ma abbiamo altri due portieri che meritano grandi palcoscenici».

TRASFERIMENTO «Il fattore campo non credo sia fondamentale e lo abbiamo dimostrato anche l’anno scorso a Maribor. Ogni partita ha una storia a se e poi penseremo al ritorno. Giocheremo in un campo sintetico e sicuramente ci sarà qualche difficoltà di ambientamento. La mia permanenza? Nel nostro lavoro ci si trova davanti a delle scelte e delle valutazioni. Con il mio entourage stavamo facendo delle considerazioni che poi non sono andate a buon fine ma sono un professionista e mi alleno dando tutto me stesso».

PALERMO-THUN «Sappiamo di essere superiori dal punto di vista tecnico ma nel calcio non esiste solo quello. Dobbiamo essere compatti, aggressivi e lucidi e se riusciremo a mettere in campo tutte queste doti possiamo portare tranquillamente il risultato a casa». 

TIFOSI ROSANERO «E’ motivo di grande orgoglio che la gente domani voglia venire allo stadio per vedere la nostra squadra. Noi vogliamo entrare in Europa, quella vera, e portare in alto il nome di Palermo in ogni città. Vedo sempre grande entusiasmo e me ne accorgo di quanto affetto la gente ci dimostra».

‘AMO PALERMO’ «Non credo che il rapporto tra me e la tifoseria possa essere compromesso. Sono qui da sei anni ma sono rimasto perché sto bene, chi mi conosce lo sa. Lasciare Palermo sarebbe stato difficile ma ciò alla fine non è avvenuto. Ritiro? Abbiamo fatto un buon lavoro teso ad avere una partenza sprint senza alcuna complicazione».


Redazione Golsicilia 27/07/2011
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