



Cremonese-Trapani 3-4: le pagelle
Palermo, l’incuBo è finito. Ora come la fenice rinasci dalle tue ceneri: la A è il tuo posto!
MANCOSU a GS.it: «Serie B tosta, ma saremo pronti. Contestazione? Tifosi sono…»
NORDI a GS.it: «Scritta la storia del Trapani, adesso la B in granata. Tifosi? Splendidi»
Protagonista dell'odierna conferenza, il tecnico dei rosa, Stefano Pioli, ha affrontato i temi più caldi in casa Palermo: l'eliminazione in Europa, il modulo e il mercato. Queste le dichiarazioni salienti evidenziate da Golsicilia.it
L'ELIMINAZIONE DALL'EUROPA: «La delusione post thun c’è ed è tanta. Dobbiamo trasformare questa delusione in determinazione e voglia di riscattarci. È ovvio che volevamo fare di più, che volevamo passare il turno ma purtroppo non abbiamo superato questo esame. La squadra sa che io non sono soddisfatto perché so che la squadra può dare molto di più. Ci vuole maggior spirito di sacrificio. Questa settimana dal punto di vista lavorativo è stata molto buona. Abbiamo lavorato bene, con attenzione e con qualità. Dal punto di vista tattico sto portando avanti quanto iniziato. Posso affermare che perora stiamo lavorando su un centrocampo con tre uomini perché con i due uomini a centrocampo soffriamo. L’unica nota positiva delle gare con il thun è che la squadra,pur essendo in difficoltà, è stata capace di lavorare da squadra mostrando grande coesione. Non sono qui a parlare di alibi, anche se ci sono, ma ammetto le nostre colpe e stiamo lavorando per sistemare le cose
ASSETTO TATTICO: «l’aspetto tattico è evidente a tutti. Ho detto che avremo giocato con due sistemi di gioco e Mantovani è un giocatore estremamente duttile. Nocerino? La sua esclusione in svizzera è stata una scelta tecnica e non societaria. Non ho avuto nessuna disposizione dall’alto sul non far giocare Antonio. In un centrocampo a due lui soffre mentre in quello a tre risulta devastante. Ripeto, non sono stato condizionato da nessuno e la questione rinnovo non mi interessa. Non ho sposato nessun giocatore del Palermo ergo nessuno ha il posto da titolare assicurato»
GERARCHIE: «Chi ha grande credibilità all’interno della società ha avuto il merito di farsi trovare sempre pronto. Abbiamo giocatori di valore assoluto ma non esiste alcuna gerarchia. Chi guarda troppo indietro non ha dove andare. Nella testa di ogni allenatore ci sono giocatori che son partiti con una considerazione diversa rispetto ad altri ma nella mia testa non esistono titolari e riserve. Ho chiesto alla società una rosa competitiva. Il mio ruolo è quello di scegliere: se sarò bravo farò bene viceversa andrò incontro a delle difficoltà. Speravo che il tempo prima dell’Europa League fosse sufficiente ma purtroppo non è stato così. Nel calcio le gerarchie sono momentanee, non assolute».
EQUILIBRIO TATTICO: «Le mie squadre dal punto di vista tattico sono state sempre molto precise ed equilibrate. Ho sempre concesso poco agli avversari mentre con il thun questo non è successo. Siamo stati poco compatti e gli svizzeri sono stati bravi a mettere in evidenza le nostre lacune. La nostra condizione fisica era nettamente peggiore rispetto alla loro ma questa non è una giustificazione».
ASPETTO METALE: «Per quanto mi riguarda nella costruzione di una squadra è fondamentale l’atteggiamento mentale. Ho trovato però una squadra disposta ad aiutarsi e collaborare per superare le difficoltà e di questo sono soddisfatto. La prestazione della gara di andata ha fatto scemare la sicurezza e la fiducia nella squadra ma questo non mi preoccupa più di tanto. Io la squadra la sento e sia io che i giocatori non siamo preoccupati nel dover cambiare modulo durante l’anno. Cassani e Balzaretti? Sono estremamente duttili, possono giocare sia in difesa che a centrocampo. Questa settimana abbiamo lavorato con la difesa a quattro e l’infortunio di cetto mi limita nel modulo tattico».
MERCATO: «Non faccio mercato e leggo meno possibile i giornali e quindi non so se Gonzalez è in procinto di partire o meno. Lui si sta allenando bene e si è fatto trovare pronto nella gara di ritorno contro il thun. Devo ancora fare le mie valutazioni. Cigarini? Di lui non parlo perché non è un giocatore del Palermo».
CAPITOLO PORTIERE: «Vorrei avere l’organico completo già adesso ma non è così. Sento e vedo Sogliano ogni giorno e non credo ci siano problemi. Arriverà un portiere e la società sa quali sono i miei desideri».
SILVESTRE: «Cosa manca alla squadra? Non voglio far parlare di noi quindi dico nulla. Con la società stiamo facendo delle valutazioni ed entro fine agosto metteremo a posto tutti i tasselli per ritrovarci nelle condizioni di poter disputare un ottimo campionato. Silvestre? E’ un grandissimo difensore, con grande personalità e grandi qualità. Sono caratteristiche che a questa squadra possono senz’altro servire per migliorare».
Palermo retrocesso in serie B: la risalita in A è realizzabile in un anno?