



Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
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La sconfitta in quella che doveva essere una comune amichevole di una normale serata di agosto ha lasciato strascichi polemici che sicuramente non faranno bene all'ambiente rosanero. Tanti i temi caldi, incandescenti le parole di Zamparini al termine del match che se la prende con la tifoseria che ha contestato la squadra riempiendola di fischi a fine partita e con la stampa rea, a suo dire, di aver scatenato tutto ciò. Ma procediamo con ordine.
IL MATCH Il Palermo parte bene e il vantaggio di Zahavi al 14' lascia ben sperare il pubblico palermitano. Al 33' Baroni evidenzia però, ancora una volta, le lacune difensive dei rosanero che al 39' si ritrovano addirittura sotto rimontati dal gol di Kesimal. Nel finale della prima frazione Ilicic conquista un calcio di rigore procurando l'espulsione di Andrè Santos. Hernandez sigla il 2-2 e le squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di parità. Tutto sommato un primo tempo discreto quello degli uomini di Pioli che malgrado le difficoltà in fase di non possesso riescono comunque a far vedere qualcosa di positivo. Nel secondo tempo, complice la superiorità numerica, i supporter rosanero si aspettano un Palermo propositivo che rischi poco e nulla, invece i rosa, malgrado i ripetuti tentativi, non riescono a pungere, e Boral al 77' sugli sviluppi di una palla inattiva batte Rubinho per il 2-3 finale. (clicca qui per la cronaca dell'incontro e qui per il tabellino)
ZAMPARINI Al termine dell'incontro sulla formazione rosa ma soprattutto sull'allenatore Pioli si abbatte una pioggia di fischi che Zamparini al termine del match ha definito «vergognosi in quanto si è perso contro una squadra di livello superiore». Ma il numero uno di Viale del Fante non si è accontentato e ha rincarato la dose dicendo: «Penso che questa sia l'ultima sera di Zamparini a Palermo. Sfido a trovare qualsiasi altra società ad aver investito 40 milioni sul mercato, neanche il Napoli lo ha fatto». Il presidente ha, inoltre, accusato la stampa palermitana che a suo dire sarebbe rea di aver aizzato la tifoseria contro di lui.
Al patron rosa occorrerebbe ricordare che la tifoseria ha pieno diritto di contestare la squadra quando qualcosa non quadra così come sostiene e mostra il proprio affetto ai suoi beniamini quando questi gli regalano emozioni immense, come dimostrato ampiamente in occasione della finale di Roma. Per quanto concerne il mercato bisognerebbe spiegare al presidente che non basta spendere tanto se lo si fa in maniera errata. Basti pensare che una squadra come la Juventus, nella passata stagione, ha investito quasi 100 milioni nel mercato ottenendo un deludente settimo posto. L'entusiasmo dei tifosi sarebbe stato alle stelle se, mantenendo l'ossatura della passata stagione e cedendo solo lo "stretto necessario", si fosse provveduto ad innestare 3-4 nuovi elementi di sicuro affidamento piuttosto che puntare su così tanti giovani e scommesse.
Infine per quanto riguarda la polemica a distanza con la stampa palermitana, pur ringraziando il presidente per la considerazione e il potere persuasivo che attribuisce a quest'ultima, ci ritorna in mente un famoso detto che dice: "Chi è causa del suo mal pianga se stesso". Da troppo tempo, infatti, la tifoseria fa notare a Zamparini che la sua politica sul mercato non è affatto gradita, perchè se da un lato i tifosi sono contenti di veder crescere alle falde di Monte Pellegrino giovani talenti del calibro di Cavani, Sirigu e Pastore, è pur vero che si è ormai rassegnata a vederli partire dopo una, al massimo, due stagioni.
PIOLI Ha parlato a fine gara il tecnico rosanero definendo i troppi gol subiti: «Un problema a livello psicologico da superare e risolvere al più presto». L'allenatore si è detto inoltre tranquillo in merito ad eventuali mugugni da parte del presidente dal momento che quest'ultimo a fine partita «ha raggiunto la squadra negli spogliatoi e si è venuto a complimentare perchè ha visto una squadra in crescita e che sta facendo progressi». Difficile da credere ma sembrerebbe che il patron abbia acquisito un autocontrollo e si sia munito di tanta pazienza proprio nel momento in cui nei tifosi è venuta meno. Più facile credere invece che se Pioli dovesse fallire l'appuntamento con la prima di campionato a Novara e i rosa dovessero incappare in una cattiva figura, l'avventura del tecnico sulla panchina rosa potrebbe ritenersi molto più che in bilico.