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Delio Rossi parla in sala stampa prima della delicata sfida con la Lazio, di cui è un ex, e dopo la brutta sconfitta subita a Udine. Spazio anche a Migliaccio, Miccoli, Hernandez e Lotito.
PALERMO «I miglioramenti si possono vedere durante la settimana, ma lo specchio della settimana è la partita. Il fatto di aver lavorato per tutta la settimana è un fattore importante. Sarebbe bello se tutto quello che proviamo in allenamento in campo funzionassero subito, ma non è così e solo in campo vedi i risultati, non prima».
LAZIO «La formazione di Reja è un'ottima squadra, possono lottare per la Champions, mentre per lo scudetto ci sono formazioni più attrezzate. A mio parere, comunque, non si tratta di una formazione fortunata: hanno 19 punti e sono primi, non può essere solo per la buona sorte. Quella con la Lazio non è una gara come le altre, per me è particolare. Sono legato all'ambiente, ho sempre dato tutto me stesso per la squadra e cerco di fare sempre questo ovunque io lavori».
LOTITO «Lotito? Mi riesce difficile parlarne, perché non riesco a scindere il discorso personale da quello professionale, sono fatto così. Sicuramente se la Lazio va bene ha dei meriti anche lui, ma mi viene difficile parlarne. Non ho avuto ultimamente un buon rapporto con lui, non nutro stima nei suoi confronti».
MICCOLI E MIGLIACCIO «A Udine, nonostante la prestazione, avremmo potuto pareggiare. Abbiamo ampi margini di miglioramento. Miccoli sta meglio rispetto a qualche settimana fa, lo stiamo recuperando. Migliaccio è a disposizione, in settimana è rimasto a riposo per precauzione».
HERNANES «Hernanes è un giocatore di qualità, mica un bambino, è normale che si sia inserito bene e subito. Ha già dimostrato le sue qualità in patria, non è un diciottenne, ha le spalle larghe, è un nazionale. Se la squadra poi va bene è più facile, ma la forza della Lazio non è solo lui, io li conosco e so che è così. Ilicic ha le spalle meno larghe».
GARA ALLE 12:30 «Hernandez è un ragazzo di 19 anni, affronta un momento difficile ma può capitare. Giocare alle 12:30 per vendere i diritti televisivi in Asia non mi sembra granché, sarebbe meglio tagliare le spese in casa che aumentare i ricavi. La cosa più brutta è che non giocheremo sempre a questo orario ma cambi sempre, vai sempre a tentativi e non è facile».