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La storia di Delio Rossi sulla panchina palermitana è iniziata il 23 novembre del 2009, quando Zamparini diede il benservito al tecnico che aveva promesso la vittoria del campionato: Walter Zenga. All’inizio sembra tutto rose e fiori. Rossi si dimostra in grado di dare alla squadra l’identità che era mancata nelle prime uscite stagionali. Il Palermo inizia subito a vincere scalando la classifica e facendo registrare un buon possesso palla e buona organizzazione sia in fase offensiva che in quella difensiva. Nonostante la sconfitta a Verona all’esordio in campionato, arriva subito una vittoria di prestigio a San Siro contro il Milan. I tifosi apprezzano subito il nuovo tecnico e si viene a creare quel feeling che soltanto in poche occasioni puù essere ammirata tra il pubblico e l’allenatore. Rossi vince e convince tutti. Sembra che anche il presidente Zamparini sia dello stesso avviso. «Delio Rossi è il miglior allenatore che abbia mai avuto» dichiarò il patron. Considerando i tecnici illustri che Zamparini ha avuto alla sua corte, Spalletti, Zaccheroni, Guidolin e Prandelli su tutti, il complimento è assoluto.
Nella prima stagione in rosanero, Rossi e il Palermo viaggiano con la media di 1,92 punti a partita, roba da terzo posto. Tutta via i rosa arrivano soltanto a sfiorare l’Europa che conta. Lo scontro diretto con la Sampdoria, infatti, porta soltanto un pareggio che non permette al Palermo di “mettere la freccia”. Il torneo si chiude con un quinto posto di ottima caratura. Dato l’ottimo campionato disputato, Rossi viene accostato a club di rango superiore al Palermo ma lo stesso Rossi respinge tutto dichiarando: «sono già in una grande squadra, resto a Palermo».
La stagione in corso doveva essere quella del quarto posto. Nonostante un ottimo gioco espresso, la difesa del Palermo è stata imbarazzante in troppe occasioni, al punto di essere la seconda peggior difesa del torneo. Sotto questo punti di vista il presidente ha richiamato spesso l’allenatore ma non si può certo pensare che i vari Munoz, Darmian e Garcia siano stati degni sostituti dell’uomo che aveva reso la difesa del Palermo inossidabile: Simon Kjaer. Con gli uomini che ha avuto a diposizione, Rossi ha sfiorato numerosi miracoli.
Un clima di tensione tra Zamparini e Rossi che aspettava soltanto di esplodere. Esplosione che, di fatto, è arrivata dopo la batosta per 0-7 contro l’Udinese. Esonero e arrivo di Serse Cosmi. Il vulcanico allenatore diventato celebre a Perugia, avrà il difficile compito di portare la squadra a fine campionato e di fare meglio di Rossi. Una missione ai limiti dell’impossibile. L’operazione Cosmi ricorda molto quella che vide protagonista Sonetti; ovvero un traghettatore che si limiterà a portare la squadra fino a giugno. Poi, stando alle ultime voci, spazio a Giampiero Gasperini.
(Golsicilia.it)
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