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«Errare humanum est, perseverare autem diabolicum». Questo aforisma, attribuito a Sant'Agostino, letteralmente «commettere errori è umano, ma perseverare (nell'errore) è diabolico», spiega bene lo stato d'animo dei tifosi rosanero. Proprio loro, intervenuti con il solito trasporto emotivo sul web, non concepiscono un girone d'andata senza rigori a favore. È dunque facile immaginare che il tema principale, delle varie discussioni post-partita, riguardi l'arbitraggio scadente dell'arbitro Peruzzo di Schio. Prima del 62', minuto in cui accade il fattaccio, i supporter si erano divisi su altre tematiche.
PAURE INIZIALI I primi minuti del match non trovano molti consensi nel pubblico rosanero. Per molti, la squadra di Rossi è timida e impacciata, come spesso si è visto nelle partite in trasferta. Le colpe maggiori vengono riversate su Cesare Bovo, protagonista di un paio di disattenzioni che mettono in pericolo la porta di Sirigu. Per Munoz, invece, i complimenti si sprecano, segno che il giovane centrale argentino è ormai divenuto un beniamino. «Il Palermo inizierà a giocare quando subirà il gol. Un film già visto», in questo modo un sostenitore rosa commenta le fasi iniziali della gara.
ARRIVA LA SVEGLIA Il pallino del gioco, improvvisamente, passa nei piedi dei giocatori siciliani. Il Chievo, fino a quel momento più pericoloso, viene ricacciato nella sua area. I tifosi, di conseguenza, iniziano a crederci. La punizione che sfiora il palo, calciata da Bovo, e le azioni fallite, su assist al bacio di Pastore, da Ilicic e Maccarone, fanno disperare il popolo rosanero. «Stiamo giocando bene, il Chievo sembra giochi in trasferta senza un giocatore», questo il commento entusiasta di un tifoso che vede i rosa attaccare come se fossero al “Barbera”. Il primo tempo termina dunque con i migliori auspici per la seconda frazione, «Con tutte queste occasioni almeno una palla dovrà andare dentro..».
NOTE NEGATIVE Il secondo tempo non rispecchia per nulla le aspettative dei sostenitori. Questa una serie di commenti dei tifosi rosanero: «Pessimo avvio di ripresa. il centrocampo è passato in mano loro», «Queste sono le partite in cui uno come Pinilla avrebbe fatto la differenza», «Il campo, in pessime condizioni, non favorisce i nostri giocatori», «Il Chievo commette troppi falli e l'arbitro non esce nemmeno un giallo, Pastore è preso di mira».
L'EPISODIO INCRIMINATO E si giunge dunque al 62', da lì in poi i tifosi non parleranno d'altro. Un altro rigore cristallino, stavolta ai danni di Pastore, viene ignorato. Il Palermo, secondo attacco del torneo, nella classifica dei rigori assegnati rimane sconsolatamente a quota zero. Il dato non si discute, l'unica cosa da fare a questo punto è non demoralizzarsi. Proviamo anzi a sdrammatizzare la situazione, definita “sospetta”, leggendo alcune reazioni dei sostenitori rosa: «Secondo me, ad inizio anno, si è tirato a sorte su chi non doveva beneficiare di rigori, ed è uscito il Palermo», «Una volta è un errore, due è perdonabile, tre è il numero perfetto, non andiamo oltre. Quando si supera abbondantemente la decina, qualche brutto pensiero comincia a venire..», «Ci hanno negato rigori per eclatanti falli di mano, figuriamoci se ce ne davano uno per un "semplice" abbraccio».
DESTINAZIONE CAGLIARI Dopo la parentesi di Coppa Italia, mercoledì al “Barbera”nel replay con il Chievo, i giocatori rosa andranno a far visita al Cagliari guidato da Donadoni. I supporter, guardando alla trasferta del Sant'Elia, non perdono il loro spirito goliardico e commentano: «Proviamo a fare una colletta, così contro il Cagliari corrompiamo l'arbitro e ci facciamo dare un rigore, oppure, chi è che ha una fidanzata carina?».

