




Il Palermo ha iniziato nel peggiore dei modi la stagione 2012/2013: doppia sconfitta, sei gol subiti, nessuna rete segnata. I tifosi palermitani, alcuni di loro a dir la verità, cominciano già a mugugnare forse perché troppo pessimisti, probabilmente per la “paura” di una eventuale retrocessione.
Dopo sole due gare però, con una squadra giovane, un allenatore nuovo che attua un gioco diverso da quello visto negli ultimi anni, è prematuro essere così catastrofisti. Ovvio che le prime due partite dell’anno, contro Napoli e Lazio, hanno deluso pure il più ottimista degli ottimisti, ma da qui ad essere tragici ne passa.
Fischiare Ujkani al primo rinvio impreciso, urlare contro Munoz al primo svarione, inveire contro Hernandez quando non insegue un avversario. Questo è un “sport” visto e rivisto e tipico del tifoso (o pseudo tale) palermitano. Indelebili sono i fischi a Cavani (“sbaglia troppi gol”), per poi rimpiangerlo una volta a Napoli; assordanti e incomprensibili quelli a Pastore (“perché ha già la testa ad andarsene”), ma è stato il miglior talento visto in maglia rosanero, no? La lista è ancora più lunga: da Liverani a Bresciano, passando per Barone, Santana e Caracciolo. Per carità, qualcuno di questi magari i fischi li ha anche meritati, ma non prima o durante la partita. Se si deve criticare, il vero tifoso e sottolineo VERO tifoso, lo fa alla fine, durante può solo essere controproducente. Specialmente se si fischia non il volpone esperto di 35 anni abituato alle pressioni, ma il ragazzino che si può demoralizzare.
Controproducente appunto. Come la scritta apparsa nel pomeriggio di mercoledì nei pressi di Boccadifalco. “Datevi una mossa o vi spacchiamo le ossa”. Una minaccia di qualche imbecille, pressione su pressione. Resta un minimo dubbio che il tutto non sia rivolto ai giocatori, ma alla dirigenza e ovviamente il gesto è da condannare a prescindere. È un periodo di tutti contro tutti: molti contro Zamparini, qualcuno contro i nuovi acquisti, altri contro Ilicic ed Hernandez, qualcuno anche contro Sannino (!!!).
E poi Zamparini… Ormai quasi nessuno riesce a difenderlo. Però c’è un però. Credo che il 99% dei tifosi non accetterà mai quello che sostiene qualcuno “Meglio la serie C con presidente qualcuno che tiene realmente a questi colori, che la serie A con Zamparini”. Beh, credo che chiunque dica qualcosa del genere non abbia mai vissuto Palermo-Gualdo e Palermo-Castel di Sangro, oppure ha rimosso. Chiedete a qualsiasi squadra di B o di C, con presidente/tifoso, se farebbero il cambio con l’imprenditore friulano giusto per vivere la massima serie. Certo, il patron rosanero ha sbagliato in tante occasioni, tra esoneri e dichiarazioni illusorie, ma dove stanno le alternative?
Il vero tifoso non è questo, il vero tifoso sostiene i propri colori e la maglia a prescindere da chi la indossa. Contro il Cagliari sarà una “prova del 9”. Tifosi, il Palermo calcio ha bisogno soprattutto di voi…
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