Acireale, a Ribera una sconfitta beffarda

La cronaca del match del 'Nino Novara'


Un vecchio proverbio calcistico dice: “gol mancato, gol subito”. Con questa frase sempre attuale, si può sintetizzare la gara di ieri pomeriggio dell’Acireale, protagonista di un’ottima prestazione nel “fortino” di Ribera. Infatti, i ragazzi di Sasà Marra hanno dominato buona parte dell’incontro, ma non sono riusciti concretizzare le numerose occasioni da rete costruite, perdendo la partita per colpa di due errori individuali: l’autorete di Manganaro e la “papera” di Pandolfo allo scadere. Quella di ieri, è una sconfitta che fa male nel modo in cui è arrivata, con l’Acireale che ha mostrato degli importanti passi avanti riguardo il gioco ed ha colpito anche due pali, ma tutto ciò  non è servito a ritornare da Ribera con un buon risultato.

PRIMO TEMPO La gara inizia con un Ribera che prende l’iniziativa e già al 4’ i padroni di casa hanno un occasione da rete: azione personale di Casisa che dai 20 metri tira di contro balzo, ma la sua conclusione finisce di poco sul fondo. Il Ribera è aggressivo, ma al primo vero affondo è l’Acireale a passare in vantaggio al 10’; a metà campo, Palazzo perde il pallone, ne approfitta il granata Tedesco che dopo un’azione personale, tira all’altezza dei 20 metri, la sua conclusione si infila all’angolino basso alla sinistra di Infantino che non riesce a parare. L’attaccante di Brindisi, segna così la seconda rete in campionato, per la gioia dei tanti tifosi acesi presenti a Ribera. Il gol dell’Acireale, rappresenta una mazzata per il morale del Ribera, con l’Acireale che riesce a controllare senza problemi le iniziative dei locali. Al 30’ c’è da registrare un brutto contrasto tra Tedesco e il portiere Infantino, che dopo essersi infortunato nello scontro, è costretto ad uscire per fare posto a Linguaglossa. L’Acireale sfiora il raddoppio al 38’ con Patti che dai 30 metri mette i brividi al portiere di casa, con la sfera che termina di poco sopra la traversa. Il Ribera risponde al 44’ con Casisa che tira dal limite dell’area, ma manda sul fondo.

SECONDO TEMPO La ripresa, da subito è più movimentata ed accesa della prima frazione di gioco. L’Acireale rientra in campo carico e voglioso, con l’intenzione di chiudere l’incontro a proprio favore. La prima opportunità degli acesi è dopo pochi istanti dall’inizio del secondo tempo: assist di Tedesco per Cortese, il quale da buona posizione all’interno dell’area di rigore, spedisce clamorosamente il pallone sopra la traversa. Al 48’ il protagonista è ancora Cortese; il numero 9 acese, sempre in area tenta la soluzione vincente da posizione defilata, ma colpisce il palo. Sulla successiva ribattuta Butera è il primo ad arrivare e la sua conclusione viene spazzata dal difensore del Ribera Matinella. Al 55’ il Ribera vorrebbe il calcio di rigore per un contrasto tra Erbini e Pandolfo con l’arbitro lascia correre. Proprio qualche secondo più tardi, l’Acireale combina un pasticcio difensivo e di fatto “regala” al Ribera il punto del pari: su un pallone innocuo in area di rigore acese, Manganaro e Pandolfo non si comprendono, con il primo che di testa appoggia il pallone verso il portiere, ma il difensore granata finisce per mettere il pallone nella propria porta, facendo un’autorete. Nonostante lo sfortunato episodio, l’Acireale non perde la calma e continua a costruire delle importanti “palle gol”, la prima delle quali è al 61’; cross di Marchese dalla destra per Cortese che di testa colpisce il secondo “legno” della sua partita. Dieci minuti più tardi, l’Acireale sciupa un’altra occasione da rete: azione di Ancione sul settore di destra, pallone a Castellano che in area di rigore, anziché da dare il cuoio a Cortese, tira di prima intenzione, ma trova solo l’esterno della rete. I ritmi del secondo tempo sono alti, e il gioco è interrotto da falli sia da una parte che dall’altra. È sempre l’Acireale a fare la partita, ma nonostante l’impegno, i granata non riescono a segnare. Le due squadre arrivano agli ultimi minuti con il fiatone, e proprio quando la contesa sembra finire in pareggio, arriva l’insperato “gol vittoria” del Ribera al 94’, grazie all’infortunio di Pandolfo: il portiere acese esce, ma si lascia sfuggire il pallone dalle mani, nei dintorni c’è l’attaccante avversario Omolade che a porta vuota segna la rete decisiva, proprio allo scadere dei quattro minuti di recupero. Arriva così una sconfitta che lascia grande amarezza all’Acireale. Il Ribera conquista l’intera posta in palio e ritorna alla vittoria dopo quasi un mese di astinenza. Con questo successo gli agrigentini si allontanano dalla “zona rossa” della classifica, mentre l’Acireale non riesce a tirarsi fuori da una situazione che comincia ad essere preoccupante.

TABELLINO

Ribera-Acireale 2-1  (0-1 primo tempo)

Ribera (4-4-2): Infantino (30’Linguaglossa), Calvaruso, Licata, Noto, Matinella, Palazzo, Casisa, Li Greci (48’Platania), Pollina, Omolade, Erbini (69’Ortolini). Allenatore: Totò Brucculeri.

Acireale (4-3-1-2): Pandolfo, Marchese, Castellano, Manganaro, Maggio, Patti, Butera, Cortese (82’Varriale), Ancione (81’Elefante), Tedesco. Allenatore: Sasà Marra.

Marcatori: 10’Tedesco (Acireale). 56’ Manganaro (autorete), 94’Omolade (Ribera).

Arbitro: Luca Capasso (Firenze).

Assistenti: Gilda Conticelli (Trapani) e Daniele Argento (Palermo).

Note: recupero primo tempo 3’. Recupero s.t. 4’. Ammoniti: Calvaruso (Ribera). Castellano, Profeta, Cortese (Acireale). Calci d’angolo: 3-8 per l’Acireale. Spettatori: circa un migliaio, di cui 150 provenienti da Acireale.


Davide Sirna 22/10/2012
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