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Mister, il Ribera occupa il 5° posto in classifica, avete conquistato 8 vittorie 10 pareggi e 3 sconfitte, 18 gol fatti, 7 subiti per la miglior difesa del campionato e nel girone di ritorno avete perso solo contro il Licata capolista, un bilancio niente male per una neopromossa!
«Si, niente male, onestamente si poteva fare di più in fase realizzativa perchè il nostro attacco sin dall'inizio ha sempre stentato anche se nel girone di ritorno abbiamo fatto meglio. La difesa si è sempre comportata bene, per quanto riguarda la posizione, sulla carta, siamo la rivelazione, per una neopromossa che rischiava anche di non giocare questo campionato per problemi legati all'iscrizione possiamo dire di ritenerci soddisfatti, però bisogna continuare con questo ritmo perchè le insidie sono dietro l'angolo, il nostro obiettivo resta comunque la salvezza, nel momento in cui avremo la matematica certezza di averla conquistata si potrà pensare ad altro».
È soddisfatto della campagna acquisti condotta dalla società?
«Si, abbiamo cambiato qualcosa a dicembre, sono andati via dei giocatori che hanno fatto male, poi abbiamo preso qualche giocatore in meno ma sono soddisfatto perchè bisogna anche guardare il bilancio e le casse della società, a tutti piacerebbe avere Bennardo (giocat. del Licata, ndr.) in squadra o Vabres (giocat. della Parmonval, ndr), io sono insoddisfatto di Bellavia, dovevamo prendere un altro giocatore che non è arrivato più, si è deciso di puntare sui nostri giovani».
Lei è allenatore-giocatore, ritiene che sia più facile incitare i giocatori, dare indicazioni dall'interno del rettangolo di gioco?
«Giocando da difensore centrale riesco da dietro a osservare l'andamento, ormai i miei giocatori li conosco tutti quanti, ogni tanto vado in panchina, ma le poche volte in cui capita è perchè mi fido della squadra. Nel complesso ritengo che si riesca a seguire meglio la squadra dalla panchina, da dove è più facile osservare tutti».
Questa settimana affrontate l'Akragas in trasferta, che match si aspetta?
«Purtroppo non sappiamo se verrà rinviata a causa di ciò che sta succedendo all'Akragas (la società ha problemi economici, la scorsa settimana è scesa in campo con 7 uomini, ndr) è una partita che loro vorranno comunque vincere ma noi andremo li a giocarci la partita a viso aperto poi il campo ci darà il suo verdetto, quello che io chiedo sempre alla squadra è la prestazione, quando c'è la prestazione di solito il verdetto è positivo».
Mister lei ha vestito la maglia del Palermo dal 1999 al 2002, nel 2001 ha contribuito con 31 presenze e un gol alla promozione dei rosa in B, che ricordi ha di quell'esperienza e della stagione tra i cadetti?
«Bellissimi, io ho fatto tre anni molto belli, una grande esperienza. Il Palermo per me che sono nato a Ribera era la squadra più vicina, andavo a vedere spesso qualche partita del palermo a prescindere dalla categoria, è stato quasi un sogno, il primo anno siamo arrivati quinti, non abbiamo disputato i play-off soltanto per differenza reti, il secondo anno abbiamo vinto il campionato, al terzo ho fatto 30 presenze in serie B».
A proposito dei rosa, come vede il Palermo quest'anno e dove pensa possa arrivare?
Il Palermo ogni anno disputa un campionato a ridosso delle grandi, da zona Europa League, i tifosi vorrebbero la Champions, ma realisticamente il Palermo ha le carte in regola per arrivare 5°-6° in campionato.
Se potesse scegliere un giocatore del Palermo per il suo Ribera chi prenderebbe?
«Ce ne sarebbero tanti, però per come siamo messi noi ai rosa ruberei senz'altro un attaccante».
Grazie mister, e in bocca al lupo per il proseguo del campionato
«È stato un piacere, grazie a voi».