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È arrivata l'ufficialità: il Due Torri non presenterà domanda di ripescaggio in Serie D, dopo che la promozione sul campo era sfuggita soltanto nei minuti di recupero nella doppia sfida con l'Internapoli Camaldoli. Il presidente Pietro Scaffidi, intervistato in esclusiva da Golsicilia svela i motivi che hanno portato la società messinese a questa decisione.
Come siete giunti a questa decisione e perchè?
«Si è tenuta una riunione del direttivo ieri sera e dal momento che siamo una società che dura nel tempo e valuta prima quel che può fare e quel che invece non può fare, dopo la riunione abbiamo appurato che ancora non siamo pronti a disputare un campionato di Serie D».
Se la promozione fosse arrivata sul campo sarebbe cambiato qualcosa?
«Sono due cose differenti: se la promozione arriva sul campo cerco di attrezzarmi perchè ho tra le mani questa categoria, se non riesco a farla vedo il da farsi. Per andare a fare il ripescaggio io devo essere consapevole di avere tutto per poterlo richiedere, bisogna essere attrezzati per i costi, per il campionato, per l'organico e per gli impegni. Entrare dalla porta principale è diverso che farlo dalla porta secondaria. Ieri ho fatto in riunione questo esempio banale: mi ritrovo in eredità una Ferrari se riesco a mantenerla la tengo, se non riesco sono costretto a dovermela togliere. Ma lungi da me acquistare una macchina di questo genere se so di non potermela permettere. Siamo una piccola realtà e in quanto tale dobbiamo curare nei dettagli il bilancio».
Cosa si sente di dire ai tifosi?
«Ai tifosi voglio dire che lo scorso campionato rimarrà comunque nella nostra storia quarantennale, è stata un'annata ricca di soddisfazioni. Si riparte con l'intento di raggiungere risultati brillanti. Ci stiamo attrezzando per avere un organico molto competitivo per il campionato di Eccellenza. La società, lo posso garantire, cercherà di stare sempre vicina alla squadra, sostenendola e andando al campo. L'Eccellenza per Piraino è già qualcosa di molto importante».