Raffaele a GS.it: «Voglio un progetto vincente»

L'ex allenatore del Due Torri ai nostri microfoni


Giuseppe Raffaele è stato l'allenatore del Due Torri per cinque anni. L'anno scorso, con la sua ex squadra, ha sfiorato la promozione in serie D, essendo usciti sconfitti in finale play off contro l'Internapoli. Ai nostri microfoni il tecnico ha parlato dello scorso anno e della sua decisione di lasciare la squadra.

Dopo un lungo periodo sulla panchina del Due Torri è arrivata la separazione. Quali sono i motivi che vi hanno portato a questa decisione?
«Diciamo che come hai ben detto, dopo cinque anni, che sono tanti, ci si guarda attorno. La società, giustamente, ripartirà da un nuovo ciclo e anche io, personalmente, propendo per una "rivoluzione": posso guardarmi attorno e aspettare una chiamata che sia veramente interessante per me».

Qual è il ricordo più bello della sua avventura al Due Torri?
«I ricordi positivi sono sicuramente tanti, ma quello che è rimasto più impresso nella mia memoria è stato il pareggio di Bisceglie dove, davanti a un pubblico eccezionale, siamo riusciti a conquistarci l'accesso in finale; quella è stata una giornata dove sia io che i giocatori ci siamo sentiti non in un campo di Eccellenza, ma in un ambiente di altre categorie. E' stato tutto veramente bellissimo, ma purtroppo quindici giorni dopo c'è stata anche la delusione più grande».

Quali  sono i suoi progetti per il futuro?
«Io sono stato chiaro: quest'anno abbiamo fatto un campionato eccellente: venti vittorie su trenta partite in campionato, due sole sconfitte, una per girone, e una cavalcata fino alla finale dei play off, dove ci siamo fermati soltanto al 93' dell'ultima gara. Quindi mi piacerebbe ripartire sicuramente con un progetto vincente, ma non sempre quello che piace si avvera. Sono in attesa non di una panchina qualunque, ma di una panchina che mi possa dare queste possibilità».

Ha già ricevuto offerte per la prossima stagione?
«Ci sono stati dei contatti, anche importanti, ma esclusivamente prima della fine del campionato. Poi, come spesso succede, ci si è allontanati, anche perchè noi abbiamo finito in ritardo con i play off e ho preferito dare tutto me stesso, fino al 19 giugno, con questa società e non prendere alcun accordo con nessuno. Giustamente le altre società, a fine campionato, hanno cominciato a programmare e quindi sono arrivati altri tecnici sulle loro panchine, ma ne ero consapevole. Adesso aspetto la chiamata giusta. Chi mi aveva cercato? Non mi sembra corretto dirlo, anche nei confronti degli attuali allenatori, dico solo che erano squadre importanti e anche qualcuna di categorie superiori».

Il Due Torri non ha fatto domanda di ripescaggio in serie D. Pensa che questa squadra, comunque, possa ambire alla promozione l'anno prossimo?
«Non so i programmi che la dirigenza sta mettendo a punto con il nuovo staff tecnico. Di sicuro la mancata presentazione della domanda di ripescaggio è un motivo per cui mi sono tirato indietro. Io sono stato sempre concorde con i programmi della società, ma nel momento in cui la società ha preferito fare le sue scelte, anche io ho preferito tirarmi indietro. Per quanto riguarda l'anno prossimo non so dove arriverà il Due Torri; neanche noi siamo partiti per ambire alla promozione quest'anno, ma ci siamo andati vicini. I programmi non sono mai stati quelli della promozione, ma penso che faranno un campionato sulla falsa riga degli scorsi».


Luca Di Noto 18/07/2011
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