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Allenatore passionale e pragmatico, questo è Giuseppe Raffaele, nuovo condottiero sulla panchina dell'Orlandina. Il mister trentasettenne, dopo aver segnato 150 gol da giocatore in squadre di tutto rispetto come Marsala, Nuova Igea, Vittoria, Vibonese e Locri, ha iniziato la sua nuova carriera al Due Torri (cinque stagioni, condite da due play-off nazionali, ndr) per poi passare alla parentesi meno fortunata con l'Akragas. Adesso l'occasione per rilanciarsi a Capo D'Orlando con l'ambizioso progetto del presidente Romagnoli. Ecco come il tecnico ha risposto alle nostre domande:
Mister da poco meno di due settimane si trova alla guida dell'Orlandina, che l'ha scelta per subentrare al tecnico Greco. Come s'è sviluppata la trattativa con il club peloritano?
«Con il presidente Romagnoli c'è stato qualche contatto nei mesi precedenti mentre nelle ultime settimane ci siamo messi d'accordo su alcuni punti ed abbiamo scelto di intraprendere quest'avventura insieme».
Qual'è stata la sua prima impressione dell'ambiente di lavoro?
«Ho trovato una squadra con il morale a terra, quindi il mio obiettivo è stato quello d'infondere un po' di supporto psicologico. Abbiamo lavorato, principalmente, sulla costruzione della manovra difensiva e devo dire che i ragazzi apprendono con grande semplicità. Il presidente non ha nascosto le proprie ambizioni dunque ora tocca a me ed alla squadra mettere in pratica ciò per cui ci siamo preparati».
Già domenica scorsa, nella sua prima gara in panchina, è arrivato un'importante successo contro l'attuale capolista Città di Vittoria. Quali elementi positivi ha potuto annotare in questi primi 90'?
«Sicuramente la grande voglia di fare risultato. Su un campo difficile come quello del Vittoria, capace di vincere tre partite in sequenza, abbiamo condotto una gara molto valida chiudendo tutti gli spazi. Dobbiamo migliorare nello sviluppo delle trame di gioco però la voglia d'ottenere il successo è positiva».
Il suo esordio 'terribile' possiamo dire che prosegue sabato al 'Micale'. Questo weekend, infatti, sarete impegnati in casa nel derby con il Due Torri. Dal punto di vista tattico che partita si aspetta?
«Il Due Torri ha un ottimo attacco con Ancione, Venuti ed Isgrò e un centrocampo temibile con Guido e Librizzi. Anche se proveranno a nascondersi il loro valore è indiscutibile. Sarà una gara difficile e dunque dobbiamo interpretarla bene».
Nel match contro i biancorossi lei sarà l'ex di turno per antonomasia (con il Due Torri, appena due stagioni fa, ha sfiorato la D ai play-off nazionali). Che ricordi conserva del periodo a Gliaca di Piraino?
«È stata un'avventura esaltante perchè sono rimasto cinque anni al Due Torri e c'è stata una crescita esponenziale, non solo dal punto di vista calcistico. Ritengo d'aver dato tanto alla società e dunque per me sarà una gara speciale poiché mi sento ancora molto a questi colori».
Con la rosa a disposizione dove può arrivare questa Orlandina?
«Dobbiamo soltanto lottare giornata per giornata tenendo presente di voler conquistare una posizione consona. Ci sono tre-quattro squadre che proveranno a vincere questo campionato e noi vogliamo farne parte. Non mi interessa parlare adesso di mercato quindi i giocatori attuali dovranno dare il massimo fino ad aprile».
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