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Rubrica: 'L'Orlandina vista da... Vincenzo Catania'

Opinioni e memorie di un tifoso 'doc'


Anche questa settimana torna l'appuntamento con la nuova rubrica settimanale di Golsicilia.it 'La squadra vista da...'. Per l'appuntamento di oggi abbiamo raccolto i commenti e le opinioni di un grande sostenitore dell'Orlandina, Vincenzo Catania. Ecco cosa ci ha raccontato.

Da quanti anni segui l’Orlandina?

«Seguo l'Orlandina già da un paio di anni. Però credo proprio di aver perso i migliori anni della squadra, ovvero il periodo in cui eravamo in serie D, perché ero abbastanza piccolo».

Cosa pensi non abbia funzionato nelle due gare di Coppa Italia e nelle prime uscite di campionato?

«Penso proprio che sia stata colpa della troppa pressione data innanzitutto dai giornalisti, poi anche degli invidiosi del comprensorio. Calcisticamente, invece, la poca concentrazione dei ragazzi era forse dovuta alla pesantezza delle gambe».

Adesso, dopo il successo esterno contro la capolista Città di Vittoria, l’Orlandina è a quota otto punti e abbiamo assistito a notevoli miglioramenti. Quali obiettivi può raggiungere?

«Finalmente stiamo ingranando in questo campionato e i ragazzi lo meritano. Siamo riusciti a vincere contro una grande squadra. Sono certo che ci classificheremo nei primi cinque posti, ma non voglio sbilanciarmi più di così. Prima vediamo i fatti e a maggio ne riparleremo».

Cosa pensi del nuovo tecnico Giuseppe Raffaele? È la scelta giusta?

«Penso che sia una grande persona, nonché un nostro grande ex rivale. Credo che sia una bestia nera per tutti i suoi avversari perché è un bravo tecnico, ma per fortuna adesso è approdato a Capo d’Orlando quindi ciò vuol dire che saremo noi la ‘bestia nera’ per le altre squadre. Gli faccio i miei più sinceri auguri, sperando che ci faccia sognare».

Questa domenica ospiterete l’ostico Due Torri per il derby messinese. Che gara ti aspetti?

«Spero si giochi a calcio, quello vero, e non com’è successo nel derby contro la Tiger Brolo. Il Due Torri ha una bella rosa e soprattutto un gran bella dirigenza. Tre nostri ex molto validi ora vestono quella maglia, uno su tutti è Riccardo Ancione. Comunque on penso che riuscirà a segnare perché la nostra coppia di difensori centrali è forse la più forte del campionato. Credo in ogni caso che anche il Due Torri si classificherà tra le prime cinque. Un pronostico? Questa volta non mi sbilancio, sono superstizioso».

Chi è, a tuo parere, l’anima e il valore aggiunto della squadra?

«Sicuramente la grande voglia di fare del presidente, che crede fortemente nella squadra. Se non fosse stato per lui adesso non staremmo parlando dell’Orlandina calcio. Il valore aggiunto è sicuramente il nostro capitano, il bomber Pietro Dell'Orzo, perchè grazie a lui avremo una marcia in più lì davanti. Non dimentichiamoci però degli altri due giocatori che compongono un tridente offensivo invidiato da tutta la Sicilia: Filippo Crinò e Sami Elmaouri, entrambi grandissimi attaccanti».

Qual è la tua formazione ideale?

«Fare la formazione ideale è una mossa azzardata, magari sarà proprio quella di domenica. Scherzi a  parte, il mio 11 preferito è questo: 1 Paterniti; 2 Drago, 3 Grippi, 4 Palma, 5 Koaudio, 6 Campione, 7 Pecorella, 8 Gaglio, 9 Dell’Orzo, 10 Sami, 11 Crinò. Panchina: Bonanno, Cavaliere, Bruno, Pecorella, Mincica, Mantegna».

Cosa vuol dire per te essere tifoso?

«L'essere tifoso dell’Orlandina o, per meglio dire "ultras", è qualcosa che viene da dentro e di cui non posso fare a meno. Guardo tutti i giorni gli allenamenti, sin dalla preparazione. Il sabato sera prima della partita non dormo e la mattina mi sveglio presto perché non aspetto altro che arrivare allo stadio. Spero realmente che questo sogno non finisca e che riusciremo a vincere questo campionato. Anzi vorrei approfittare di questa occasione per fare un appello, chiedendo di riempire lo stadio ogni domenica, perché tutti devono capire che Capo d’Orlando ha bisogno del calcio che conta. Noi siamo Capo d’Orlando!».



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Giulia Nasca 03/10/2012
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