Orlandina, Raffaele a GS.it: «Voglio restare qui a lungo, ma nel calcio tutto è possibile...»

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Mister Giuseppe Raffaele, allenatore dell’Orlandina squadra appena promossa in Serie D dopo aver vinto il campionato di Eccellenza girone B con due giornate di anticipo, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Golsicilia.it.

Mister, adesso è arrivata anche la matematica per la tanto attesa promozione in Serie D. Quali sono stati i suoi primi pensieri dopo il triplice fischio della gara di domenica?

«È stato un momento particolare, tutti attendevano notizie da Modica dove il Vittoria pareggiava 0-0. Alla notizia che avevamo la matematica è scoppiata la festa, ho pensato che finalmente ce l'avevamo fatta. Tanto sollievo e tanta gioia per un successo voluto fortemente già da tanto tempo. Abbiamo fatto tanti sacrifici ed è bellissimo vederli ripagati».

C'è stato un momento in tutta la stagione, in cui avete temuto di non farcela?

«Questo mai, io personalmente ci ho sempre creduto, ero convinto che alla fine l'avremmo spuntata noi. È vero però che è stato un campionato molto equilibrato, abbiamo passato tanti momenti difficili. Il nostro è stato un percorso in divenire, siamo andati crescendo fino a riuscire a guadagnare questa promozione».

Qual è stato il momento decisivo, quello in cui ha capito di poter vincere il campionato?

«La nostra stagione è stata fatta di tanti passaggi, io sono subentrato a campionato già in corso e abbiamo dovuto lavorare un po’ prima di trovare il giusto rodaggio. Credo che la vittoria di Brolo sia stata molto importante ma il momento decisivo è sicuramente il risultato ottenuto a Comiso, dove abbiamo vinto nel finale e abbiamo ottenuto tre punti che ci hanno permesso di conservare il +4 sulla seconda».

Quanto è stato importante un presidente come Romagnoli nella vittoria finale?

«Il presidente è un tipo ambizioso, uno che ha grandi progetti per la piazza di Capo d'Orlando. Ci è stato sempre vicino, è felice della squadra e di questa Serie D conquistata. Lui è l'artefice numero uno di questa grande stagione e lo ringrazio per il rapporto che ha instaurato con me e con l'ambiente».

Quale avversario temeva di più nella corsa al titolo?

«È stato un campionato equilibrato con tante protagoniste. All'inizio il Modica sembrava la squadra con le credenziali maggiori per poter arrivare alla fine davanti a tutti, poi si è persa ma sono spuntate fuori il Due Torri che non ha mollato mai, la Nuova Igea con cui eravamo addirittura a pari punti alla fine del girone d'andata; gli ultimi a mollare l'osso sono stati i biancorossi del Città di Vittoria e devo dire che ci hanno messo un bel po’ di pressione».

Chi vede favorito nella griglia play off del girone?

«Le posizioni sono ancora in bilico, solo Due Torri e Vittoria hanno la certezza di giocarsi gli spareggi. Vedo bene la Tiger che è in forte ascesa, non do per morto il Modica, ma penso che il calendario migliore sia quello della Nuova Igea. Una volta che sarà finito il campionato poi saranno delle sfide dure, non conterà più l'organico ma la mentalità con cui si arriva all'appuntamento decisivo. Non saprei su chi puntare…».

Diamo per scontato che rimane all'Orlandina... sta già pensando al prossimo campionato di Serie D e che stagione vi aspettate?

«Intanto ci godiamo questi 15 giorni di festa che sono più che meritati. Poi ci siederemo attorno ad un tavolo con il presidente e con il direttore Cirillo e cominceremo a parlare di programmazione. Penso che l'obiettivo iniziale sia quello di consolidare la categoria, abituarci a questo palcoscenico per poi provare a primeggiare. Col presidente Romagnoli c'è un ottimo rapporto, schietto e sincero, si era deciso di dare un po’ di continuità all'ambiente e credo che non ci saranno problemi per la mia permanenza, poi si sa, nel calcio può succedere di tutto…».

Si aspetta qualche regalo dal prossimo mercato?

«L'obiettivo principale è dare continuità di prestazioni e confermare il gruppo di quest'anno. Poi è normale che al presidente Romagnoli chiederemo un piccolo sforzo e col direttore cercheremo di dare qualche piccolo ritocco, magari aggiungendo al nostro organico qualche giocatore di categoria».

Quali sono stati i complimenti più belli che ha ricevuto per questa promozione?

«Ho ricevuto tanti attestati di stima, in tanti mi hanno chiamato per complimentarsi. Farei un torto a qualcuno scegliendone uno in particolare, ma ringrazio tutti, dal presidente, alle persone che mi hanno chiamato dal di fuori dei confini siciliani, tutti gli amici e anche gli avversari; è stato bello sentirsi con i nostri diretti concorrenti che, seppellita l'ascia di guerra, si sono complimentati con noi».

Qual è il suo sogno nel cassetto?

«Non sono il tipo a cui piace sognare, però non chiudo le porte alle ambizioni. Ho scelto di fare questo mestiere e so che ci vuole tanta gavetta ma voglio arrivare in alto. Sono all'Orlandina e so che il presidente ha progetti importanti. Ecco arrivare a giocare in categoria importanti con questa squadra sarebbe un grande traguardo».


Vittorio Damiani 12/04/2013
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