Due Torri, Raffaele a GS.it: «Finale play-off sarà decisa dagli episodi»

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Domenica vi giocate la finale play-off contro il Ribera, come state preparando questo match che vale un'intera stagione?

«Noi stiamo lavorando a livello tattico ma soprattutto a livello mentale. Stiamo cercando di allentare la tensione che c'è stata in seguito al primo turno contro l'Orlandina (vinto 9-8 dopo i calci di rigore ndr.) e queste due settimane di pausa ci hanno aiutato in questo».

Che partita sarà quella del "Gliaca" di Piraino?

«Il Ribera lo conosciamo, ha una difesa solida, anche sotto pressione riesce a difendersi bene e a ripartire in velocità. Sappiamo che dobbiamo fare noi la partita e cercare di non farci sorprendere perchè gli episodi decideranno l'incontro».

Il fatto di giocare in casa può rappresentare un vantaggio per voi?

«Credo di no perchè arrivati a questo punto il fattore campo conta poco. Il terreno è ampio, in sintetico e non credo rappresenti un vantaggio per una o per l'altra squadra. La pressione dei tifosi non è facile avvertirla qui, ma comunque io credo che a questo punto i fattori ambientali contano veramente poco, conterà solo fare un gol in più dei nostri avversari e ci proveremo».

Qual è il vostro stato di forma attuale, può contare su tutti i suoi effettivi o avete delle defezioni?

«Abbiamo avuto qualche problemino perchè abbiamo perso qualche giocatore la settimana scorsa, vediamo se nell'immediata vigilia dell'incontro riesco a recuperare quel qualcuno che al momento non è disponibile ma di cui al momento preferisco non fare il nome per non avvantaggiare gli avversari».

Avete in squadra giovani che secondo lei sono pronti per fare il salto di qualità?

«Sotto questo punto di vista qualcuno dei giovani in rosa si è comportato bene, credo tuttavia che ci sia ancora da migliorare sotto diversi aspetti e parlare di una possibilità di intraprendere una brillante carriera è prematuro. Chi parte dalle serie minori deve avere sempre più fame di chi parte dalle categorie superiori per dimostrare con i fatti di poter giocare ad alti livelli».

Siete stati gli unici a contendere il primato al Licata, avete concluso a due sole lunghezze, c'è qualche rammarico per questo o non era possibile fare di meglio?

«Nella storia delle 30 partite non so se era possibile fare di meglio, sicuramente 68 punti per un secondo posto sono un record. Puntavamo a migliorare il quinto e sesto posto ottenuti nelle ultime due stagioni ma sapevamo che c'era sostanziale equilibrio tra squadre ben attrezzate come Licata e Alcamo e altre che potevano puntare in alto e poi si sono ritrovate a dover lottare per non retrocedere come Akragas e Kamarat. Noi abbiamo spezzato questo equilibrio disputando un campionato a parte insieme al Licata. Difficile fare meglio di quanto abbiamo fatto».


Vincenzo Martines 06/05/2011
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