



Dg Sortino: «Bonarrigo per noi è importantissimo. Mercato Ragusa? Presto per fare nomi ma…»
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Intervistato dai microfoni di Golsicilia.it, Piero Scaffidi, presidente del Due Torri, afferma che la sua squadra è pronta per disputare la finale dei play off contro l'Internapoli.
Presidente, siete arrivati alla finale contro l'Internapoli battendo una corazzata come il Bisceglie, cosa si prova?
«La soddisfazione è immensa, anche perchè se noi pensiamo alla piccola realtà che siamo, cioè di un paesino in cui la popolazione totale è di circa 4mila anime e allo stadio si trovano più o meno 400-500 tifosi, diciamo che è una cosa inimmaginabile, considerando anche che è la prima volta che la nostra società varca lo Stretto per andare a fare una partita, una competizione nazionale. Perciò ripeto che la soddisfazione è immensa, soprattutto per il paese intero, che crede in questa squadra, in quello che sta facendo e tra l'altro è anche l'unico volano per cui si possa far parlare in giro di questo piccolo paesino che si chiama Piraino».
Questo Due Torri è partito con l'obiettivo promozione fin da inizio stagione?
«Non siamo partiti con l'obiettivo della promozione. Siamo partiti con la consapevolezza di avere un'ottima squadra, un ottimo organico fatto di ragazzi in gamba e molto professionali. Perciò si era inizialmente partiti per arrivare quantomeno ai play off, per eguagliare quanto fatto l'anno scorso e quindi volevamo almeno riuscire a consolidare quanto eravamo riusciti a fare l'anno prima; ma, ripeto, non con velleità di promozione. Indubbiamente, strada facendo, ci siamo resi conto di avere una squadra competitiva, che abbiamo rinforzato con vari innesti nel mercato di dicembre».
Domenica affronterete l'Internapoli, squadra ostica. Che partita si aspetta?
«Io sono molto fiducioso, poi, si sa, in una finale il fattore psicologico incide molto, ma ormai i ragazzi ci credono e trasmettono fiducia anche a me, hanno una carica non indifferente e senza dubbio domenica scenderanno in campo con il sangue negli occhi».
L'Internapoli è una squadra temibile, avreste preferito trovarvi di fronte qualche altra squadra?
«No, una squadra per noi vale l'altra, non stiamo dando nessun peso alla squadra che incontreremo, poteva chiamarsi Cerignola, come poteva essere invece il Bisceglie, l'Internapoli o qualunque altra formazione; ripeto, per una vale l'altra.Quando scendiamo in campo si gioca undici contro undici e a quel punto sono i valori che tiriamo fuori a fare la differenza. Come ho già detto, secondo me l'approccio mentale è fondamentale».
Avete già avuto modo di conoscere i vostri avversari?
«Io personalmente no. Di queste cose, in genere, si occupa lo staff tecnico, che credo abbia già avuto modo di visionare i nostri avversari, la loro forza e le loro qualità; quindi avranno già studiato come impostare la partita».
Quale può essere il punto di forza di questo Due Torri?
«Sicuramente il gruppo. Il gruppo inteso non solo dal punto di vista dei ragazzi in campo, ma un gruppo inteso anche come società, come tifosi, come l'intero paese. Ripeto, il gruppo è stato senza dubbio la vera forza di questa squadra, di questa società».
Domenica andrete in Campania per fare risultato o per mantenere vive le vostre chances per il match di ritorno?
«Il credo del nostro mister è quello di provare a fare risultato dovunque, di non andare in campo per cercare di conquistare il classico pareggio per poi giocarsi tutto quanto in casa. Il credo del nostro mister, quindi, è quello di andare a fare la partita per vincere, perchè non conta in quale campo giochiamo, se in casa o in trasferta».
Pensa che il risultato di domenica sarà decisivo o, comunque vadano le cose, i giochi resteranno aperti?
«Penso che i giochi resteranno aperti, anche perchè quando si viene a giocare sul campo di Piraino, si tratta di qualcosa di inspiegabile, qualcosa a cui i ragazzi sono molto attaccati. C'è un grande pubblico, che è molto vicino alla squadra. Perciò sicuramente il fatto che giocheremo la gara di ritorno in casa è molto positivo».