Due Torri-Bisceglie: dirigenti a confronto

Intervista doppia a Benedetto Bottari e Roberto Storelli


Domenica 29 maggio 2011, alle ore 16, presso lo stadio "Enzo Vasi" Gliaca di Piraino si giocherà la semifinale d'andata della fase nazionale dei play-off di Eccellenza tra Due Torri e Bisceglie. Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva il direttore generale della formazione sicula, Benedetto Bottari, e il direttore sportivo della squadra pugliese, Roberto Storelli.

Domenica è in programma la semifinale della fase nazionale dei Play off tra Due Torri e Bisceglie: che match sarà?

BOTTARI: «Secondo me sarà la classica gara tra due squadre che si giocano una fetta importante della loro stagione. E' chiaro che si tratta di una delle due gare da dentro o fuori, quindi sarà una gara piuttosto tesa dove potrà avere la meglio la squadra che saprà mantenere i nervi ben saldi. Inoltre ormai, al punto in cui siamo arrivati nella stagione, il discorso tecnico-qualitativo lascia il tempo che trova: sento dire "Il Bisceglie è una squadra con un tasso tecnico più elevato rispetto al Due Torri", io posso essere d'accordo, ma a fare la differenza in questo momento saranno due aspetti: le motivazioni e la condizione atletica, chi ha più fame di vittoria e chi sta meglio dal punto di vista mentale e fisico potrebbe avere la meglio indipendentemente dai valori tecnici. Questo è il momento in cui il gap tecnico si può assottigliare, è chiaro che noi ce la metteremo tutta per passare il turno».

STORELLI: «Noi veniamo da un esperienza fatta quattro anni fa, sempre contro una squadra siciliana, il Trapani, in quell’occasione persimo l’accesso alla finale ai calci di rigore, speriamo di sfatare questo tabù. E’ una partita importante, ci giochiamo un intera stagione entrambi.

Avete avuto modo di studiare gli avversari? C’è qualche giocatore che temete in modo particolare?

BOTTARI: «Abbiamo avuto modo di studiare gli avversari vedendoli sia in cassetta che dal vivo e riteniamo di conoscerli abbastanza bene. Qualcuno che temiamo in particolare? Non lo so, loro in squadra hanno giocatori come Ingrosso e Cardascio che hanno fatto la serie A, Amato che è un difensore centrale di grande affidamento per le categorie superiori, Cioffi e Chisena che hanno fatto la serie C, Di Pinto che è un attaccante dai grandi numeri in termini realizzativi. Insomma si tratta di una squadra di grande livello, non c'è dubbio».

STORELLI: «Conosciamo Calabrese e Craccò che abbiamo già incontrato nella passata esperienza dei play-off, quando giocava tra le file del Trapani. Possediamo una relazione che riguarda il Due Torri, conosciamo il loro modo di giocare, il tipo di modulo che adottano, così come loro sono venuti a vederci e quindi sanno il modulo che adottiamo e come giochiamo».

Qual è il punto di forza della vostra squadra?

BOTTARI: «Il punto di forza del Due Torri deve essere, e ci tengo a sottolinearlo, la fame, la voglia di vincere, l'intensità, tutte cose che ti portano a mettere in campo tutta quella cattiveria agonistica e tutto ciò che serve per fare gioco. Sono queste le armi che dobbiamo sfruttare per poter dire la nostra contro una squadra che, presumibilmente, dal punto di vista tecnico è decisamente superiore».

STORELLI: «Il nostro punto di forza è sicuramente il gruppo, eccezionale sotto ogni aspetto. La forza del gruppo nei momenti di maggiore difficoltà ha stupito tutto l’ambiente. Abbiamo avuto una defaillance, in campionato, a dicembre e poi ci siamo ripresi alla grande grazie alla compattezza mostrata dai nostri ragazzi. Siamo il terzo attacco del campionato, la miglior difesa, abbiamo la prima coppia d’attacco e nella prima fase dei play-off abbiamo subito un gol facendone cinque».

Avete delle defezioni in rosa o potrete contare su tutti gli effettivi?

BOTTARI: «Fortunatamente possiamo contare su tutti gli effettivi. Queste tre settimane di riposo che abbiamo avuto da un lato sono positive perchè ti permettono di recuperare degli elementi e di migliorare la loro condizione fisica e concentrarsi su altri aspetti, di lavorare sui particolari; dall'altro lato ci sono pure degli aspetti negativi perchè si rischia di perdere il ritmo partita e bisogna riapprocciare i 90 minuti che contano e si può fare un po' più di fatica».

STORELLI: «Per fortuna possiamo contare su tutta la rosa, è importante che siano tutti a disposizione per un impegno così importante come quello che ci aspetta domenica a Piraino».

L’andata si giocherà in Sicilia e il ritorno in Puglia, avrebbe preferito diversamente o va bene così?

BOTTARI: «Ti dirò, la nostra squadra fuori casa quest'anno ha fatto nove vittorie, ha quasi sempre fatto gol, ha sempre giocato con una certa personalità e non rinunciando mai a fare gioco, quindi il fatto di giocare il ritorno fuori casa, secondo me, lascia il tempo che trova».

STORELLI: «Se devo essere sincero si spera sempre di poter giocare la gara di ritorno tra le mura amiche per poter sfruttare il sostegno della tifoseria, in realtà non è così. Se una squadra va con la mentalità giusta, con la voglia di fare risultato tutto il resto non conta, è tutta una questione psicologica».

In caso di passaggio del turno chi preferirebbe affrontare dell’altra semifinale play-off tra Petacciato e Internapoli?

BOTTARI: «Si sa che, solitamente, le campane sono squadre sempre ostiche anche se io un anno ero a Villafranca, siamo arrivati secondi, abbiamo vinto i play off regionali e nella semifinale della fase nazionale incontrammo una squadra napoletana fortissima, il Gragnano, squadra che allora costava circa un milione di euro. Noi, nettamente inferiori, li eliminammo ai calci di rigore. Successivamente, abbiamo incontrato in finale una squadra molisana, nei confronti della quale ci sentivamo superiori, ma perdemmo 3-0. L'esperienza quindi mi porta a dire che di questi tempi un avversario vale l'altro, l'importante è avere le giuste motivazioni e una condizione atletica superiore a quella degli altri; inoltre, è importante saper tenere botta ai primi caldi e avere la giusta fame e la giusta voglia di arrivare fino in fondo».

STORELLI: «Non saprei dire in questo momento chi sarebbe più utile incontrare, anche perché trattandosi di una finale conteranno le motivazioni, la concentrazione e la migliore condizione sia fisica che mentale. Poi è chiaro che anche il fattore fortuna può giocare un ruolo importante in una partita di questo tipo».

Interviste a cura di:

Luca Di Noto
Vincenzo Martines


Redazione Golsicilia 27/05/2011
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