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Alla vigilia dell’importante gara di ritorno delle semifinali nazionali play off che si giocherà allo stadio “Ventura” di Bisceglie tra la formazione di casa e il Due Torri, Golsicilia.it ha intervistato, in esclusiva, il presidente della formazione pugliese Domenico Galantino:
Avete perso la gara d’andata. Con quali speranze affrontate il match di ritorno?
«Abbiamo perso, ma siamo molto consapevoli di quelle che sono le nostre capacità. La gara d’andata è stata decisa da episodi che ci hanno danneggiato, come il gol che non ci è stato riconosciuto, ma questo fa parte del gioco. Volevamo giocare questo match di ritorno già dopo cinque minuti, l’adrenalina è alta, d’altronde lo sport è bello per questo. Attendiamo con molta ansia, l’ambiente è abbastanza caldo, i ragazzi sono concentrati per fare una buona gara».
Da Piraino arriveranno circa 150-200 tifosi, quelli pugliesi saranno circa 6000. Quanto potrà influire il fattore ambientale sulla partita?
«Si è visto anche all’andata, i tifosi di entrambe le fazioni, malgrado l’importanza della partita, sono stati molto corretti. Per quanto riguarda noi mi auguro che ci sia correttezza sia sugli spalti che in campo».
Nella gara d’andata dell’altra semifinale l’Internapoli ha avuto la meglio sul Petacciato. In caso di passaggio del turno chi preferirebbe evitare?
«Arrivati a questo punto non credo cambi molto. Una squadra che noi abbiamo affrontato in questi play off e che ci ha fatto veramente paura è stato il Terlizzi. Chi affronteremo in finale non avrà importanza, l’importante sarà passare il turno, parlando da tifoso e non da sportivo».
La gara d’andata vi ha dato modo di conoscere un po’ meglio i vostri avversari. Pensate di aver tratto qualche informazione utile?
«Sapevamo che la formazione siciliana è molto arcigna, sapevamo anche che oltre alla forza fisica in campo ci mette anche qualcos’altro. Purtroppo siamo una squadra passiva in alcune situazioni, quando troviamo una squadra con una forte personalità ci chiudiamo un po’. Avevamo più paura all’andata adesso crediamo di aver preso le misure. La cosa che conta comunque è che vinca lo sport, le tattiche e altre situazioni non ci interessano. Si affrontano due belle società, l’ospitalità ricevuta a Piraino è stata incommensurabile, meritiamo entrambe di fare un salto di categoria, sia come società che come squadra».
Quali possono essere punto di forza e punto debole della vostra squadra?
«Noi se avessimo trovato la determinazione che abbiamo avuto dopo il cambio di allenatore, già ad inizio campionato, probabilmente adesso staremmo a vedere la partita in televisione. Siamo una bella realtà, fortunatamente credo che domani avremo tutta la rosa a disposizione, rinunciare a giocatori come Campo e Schirone sarebbe un vantaggio per gli avversari. Siamo consapevoli della nostra forza e di quello che possiamo fare domani».
Cosa si sente di promettere ai tifosi?
«Voglio dire che sono fiero e orgoglioso di rappresentare una squadra che ha al seguito una tifoseria come la nostra. Il modo in cui ci hanno accolto sul traghetto all’andata e al ritorno è qualcosa di meraviglioso. Sono stanchi di questa categoria così come lo siamo noi però tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, in questo caso quello dello stretto di Messina, bisogna considerare tante situazioni. Mai come quest’anno siamo stati tanto determinati al raggiungimento del risultato finale».
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