Orlandina, Romagnoli a GS.it: «Entro cinque anni in Lega Pro»

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Protagonista della nostra intervista settimanale è stato il neopresidente dell'Orlandina, Massimo Romagnoli. Il massimo dirigente biancazzurro,noto uomo politico nato a Capo D'Orlando, ha accettato l'incarico alle redini della società il 7 agosto scorso. Tanto entusiasmo e voglia di portare il calcio che conta nella cittadina messinese stanno alla base del progetto societario dell'imprenditore orlandino. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate a Golsicilia.it:

Presidente Romagnoli come tutti sappiamo la sua avventura in sella all'Orlandina  è iniziata poco più di un mese fa. Dopo un turno di Coppa Italia e una giornata di campionato, andate già in archivio, è possibile fare un primo bilancio della sua esperienza?

«Tengo a precisare che da quando sono presidente non ho mai visto la squadra giocare al completo. Fino ad ora infatti la nostra formazione, per colpa di diversi infortuni, ha giocato a ranghi ridotti e solo domenica prossima contro il Città di Vittoria vedremo la vera Orlandina. Dopo questa partita sarò sicuramente in grado di fare un primo bilancio, prima mi sembra superfluo e poco responsabile».

Nella prima giornata di campionato è arrivata un'immeritata sconfitta in trasferta contro l'Aquila Caltagirone. Quale sono le sue considerazioni sul match?

«La squadra, nonostante la rosa incompleta, ha giocato bene. Ciò che ha pregiudicato la nostra prestazione è stato il campo di gioco avversario che non ci ha dato la possibilità di esprimere al meglio tutte le nostre qualità».

Sulla panchina biancazzurra è stato confermato Francesco Emanuele. Cosa ha convinto la dirigenza a puntare nuovamente sul tecnico di Galati Mamertino?

«Innanzitutto i risultati positivi conseguiti nel corso di questi ultimi anni, poi mi ha convinto la sua preparazione non soltanto tecnica ma anche umana. Ho chiesto ad altri colleghi presidenti ed alla stessa comunità di Capo D’Orlando cosa ne pensassero dell’operato di Emanuele e da tutti ho ricevuto una risposta positiva. Nonostante avessi fra le mani altri candidati per la panchina non potevo andare a sostituire un elemento così importante. Devo ammettere che adesso con il tecnico si è instaurato un ottimo rapporto di collaborazione che prima non pensavo fosse possibile».

Nel corso della sua cerimonia di insediamento non è passata inosservata la presenza dell'ex giocatore della Juventus Sergio Brio. Il suo ruolo, per quanto riguarda lo scouting giovanile, rappresenta il perno da cui ripartire ?

«Sergio Brio è un mio consulente nell’avventura da presidente dell’Orlandina. Insieme stiamo valutando come organizzare bene il settore giovanile in quanto il mio impegno, oltre che con la prima squadra, si concentra anche sullo sviluppo dei giovani. Solo con un lungimirante lavoro sull’area giovanile potremo avere, fra due o tre anni, giocatori del nostro vivaio da poter schierare in campo. C’è da ricordare che il sostegno economico a questa squadra viene dato oltre che da me, in quanto presidente, anche dai tanti sponsor che ci seguono. Abbiamo anche sponsor degli Emirati Arabi che tengono molto alla crescita della nostra società. Il nostro progetto è infatti quello di portare l’Orlandina entro cinque anni in Lega Pro».

La prossima giornata vi vedrà impegnati in casa contro il Città di Vittoria, società considerata fra le favorite al titolo. Secondo lei quali altre squadre potrebbero fare il salto di categoria?

«Di sicuro domenica andremo a giocare contro una delle squadre più forti del campionato. Dalle notizie in nostro possesso una squadra di Catania ed una di Messina hanno le carte in regola per poter fare bene però, al momento, è abbastanza irresponsabile fare pronostici, attendiamo almeno la terza giornata per farli. Nella prima giornata, ad esempio, anche il quotato Avola ha perso inaspettatamente dunque aspettiamo».

Con gli ultimi acquisti di Ousmane e Falanca la formazione biancazzurra si è ulteriormente rinforzata. Qual’è dunque l’obiettivo stagionale dell’Orlandina?

«L’obiettivo stagionale è quello di fare un buon campionato. A dicembre, a seconda della posizione che occuperemo, si deciderà se fare un campionato di vertice o disputare, contrariamente, un torneo per mantenere l’Eccellenza. Come primo anno non voglio promettere la serie D immediata, anche se la nostra rosa meriterebbe altri palcoscenici, ma non nascondo che la prossima stagione punteremo dritti alla categoria maggiore».


Salvatore Peri 15/09/2011
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