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Competenza e professionalità, queste le caratteristiche principali che contraddistinguono il nuovo ds dell’Orlandina Graziano Cesari. L’ex arbitro appartenente alla sezione di Genova, internazionale dal 1994 al 2002, ed opinionista per le reti Mediaset ha risposto presente all’invito di Golsicilia.it parlando della sua nuova esperienza nella società del presidente Massimo Romagnoli. Cesari, investito della carica di uomo mercato biancazzurro lo scorso 29 luglio, ha inoltre affrontato tematiche riguardanti i nuovi giudici di porta in serie A ed il campionato che attende le siciliane Palermo e Catania.
Com’è nata l’idea di fare il ds a Capo D’Orlando?
«Circa un anno fà ho conosciuto il presidente durante una trasmissione televisiva. Abbiamo parlato trovandoci subito d’accordo su diversi punti in comune. E’ partito tutto come una semplice amicizia , poi il tutto si è concretizzato con l’offerta, a mio avviso, prestigiosissima. Non avevo mai vissuto il mondo del calcio sotto il punto di vista dirigenziale, quindi penso che questa che mi viene offerta dall’Orlandina sia un’esperienza assolutamente importante».
A poco meno più d'una settimana dall'inizio del nuovo campionato, con quali ambizioni si presenta la formazione biancazzurra?
«Con le migliori possibili. Ai nastri di partenza si presenta una squadra competitiva a cui i tifosi orlandini tengono molto. Sarà il campo a dire chi sarà la migliore, c’è da dire che questo campionato d’Eccellenza è veramente equilibrato».
Domenica prossima arriva, invece, il primo verdetto della stagione. Contro la Tiger Brolo sarà dentro o fuori in Coppa Italia. Nonostante l'1-0 subito all'andata il gruppo ha le convinzioni giuste per passare il turno?
«Non ho visto la partita d’andata, perché mi trovavo a Milano, ma ho parlato con i giocatori e l’allenatore non più tardi di due giorni fa e la sconfitta non ha scalfito, minimamente, l’ottimismo generale. L’1-0 ci può stare anche perché la Tiger ha dimostrato qualcosa in più rispetto a noi. L’incidente di percorso non intacca dunque lo spirito dell’ottimo gruppo creato dal nostro tecnico Renato Greco, quest’ultimo lo definisco tosto».
Proprio in merito al prossimo campionato, quali sono le favorite di Graziano Cesari?
«Fare dei nomi vorrebbe dire sottovalutare tutte le altre formazioni che, allo stesso modo, si sono rinforzate parecchio. In un torneo tanto lungo e difficile come questo i valori sono relativi. Se pensiamo che l’Orlandina dovrà affrontare ben cinque derby si comprendono bene le insidie che nasconde il torneo».
Direttore Cesari, in quanto illustre ex arbitro internazionale, qual'è il suo parere sui giudici di porta in serie A?
«Sono molto soddisfatto dalla loro prima esibizione. La federazione italiana è la prima ad aver richiesto i giudici di porta, già utilizzati in precedenza durante altre competizioni internazionali, che rappresentano un aiuto concreto per il direttore di gara. La collaborazione offerta da questi elementi serve per fare un deciso passo deciso in avanti».
Adesso le chiediamo d’indossare gli abiti da opinionista televisivo, cosa ne pensa del mercato di Palermo e Catania?
«Ho ammirato il Catania nella trasferta di Roma. La formazione rossazzurra ha cambiato pochissimo e si vede. L’unica sostituzione ha riguardato il direttore generale, con Gasparin al posto di Lo Monaco, ma in linea di massima ha mantenuto il suo assetto solido e capace. Mi aspetto dunque una conferma della passata stagione con Maran che non farà rimpiangere Montella. Nel Palermo mi auguro che Zamparini faccia il presidente. Sannino è bravissimo, lo dimostra il capolavoro fatto a Siena l’anno scorso, e allo stesso tempo i giocatori sono validi. I tifosi rosanero si aspettavano il grande nome ma non devono disperare. Un pronostico? Dico per entrambe parte medio-alta della classifica».
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