



Non le dice...ma martella l'ex ds del Siracusa Martello
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Che un'Italia intera non stia passando uno dei momenti più fiorenti dal punto di vista economico e non solo, non è certo una novità. Storicamente a patire maggiormente i morsi della crisi, è sempre stato il Sud del paese. Tra gente che non arriva a fine mese, licenziamenti e disoccupazione il paese soffre, il calcio...pure.
Se le più grandi società di Serie A devono fare i conti con bilanci da tenere in pari e acquistano solo dopo aver venduto, nelle categorie inferiori la situazione è, se possibile, ancora più critica. Tra Lega Pro e Serie D diverse squadre hanno mollato e, tra le braccia della crisi, sono andate incontro al fallimento. Arriviamo infine alla nostra Sicilia, dove a fare da contorno ai grandi progetti di Catania, Trapani, Palermo, Messina e Akragas, ci sono diverse piccole realtà in crisi. Dal fallimento della gloriosa Nissa, al doppio passo indietro del Paternò, passando per i problemi di Alcamo e Licata, arriviamo al disastro del primo turno di Coppa Italia di Eccellenza: tre società, iscritte al prossimo girone B, hanno deciso di rinunciare alla gara di coppa, prendendosi multa, esclusione dalla competizione e tenendosi l'interrogativo sul proseguo della stagione. Mazzarrà, San Gregorio e Ssd Acireale saranno ai nastri di partenza, il prossimo 8 settembre, del massimo campionato regionale?
Stilati regolarmente i calendari in settimana, la domanda in questo momento continua a non avere risposta: la speranza è che le tre compagini superino tutti i problemi logistici del caso e riescano dignitosamente a portare avanti i loro progetti. Sia il Mazzarrà, che deve fare i conti con l'abbandono del suo sponsor principe, che il San Gregorio ci stanno mettendo tutto l'impegno possibile e immaginabile per completare la rosa e, tra problemi economici e non, ci auguriamo che possano riuscire a spuntarla. I messinesi sembrano essere la compagine messa meglio, e la più sicura di partecipare al prossimo torneo. Dall'altra parte, si vociferava che nella società catanese ci potesse essere l'ingresso di nuovi soci, ma per il momento, tra smentite e rinunce, il futuro degli etnei è ancora piuttosto incerto. Situazione diversa ad Acireale con l'Ssd, passato di mano da Palella a Ruvolo, che nelle prossime ore dovrebbe conoscere il suo destino. Un'intera città sta con il fiato sospeso. Il calcio arranca, la passione no…