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In un turno fortemente condizionato dalla pioggia, la quinta giornata del girone A di Eccellenza ha segnato l'arresto della corsa dell'Alcamo, bloccato sullo 0-0 dal Marsala. Primo successo per la Sancataldese, importanti vittorie per Kamarat e Folgore, mentre resta ancora a secco il Raffadali, travolto 4-1 a Campofranco. Queste le sintesi degli ncontri di sabato e domenica:
LEONFORTESE – MAZARA 2-1 Allo stadio “Comunale” di Leonforte va in scena il primo dei due anticipi del sabato, con i padroni di casa della Leonfortese ospitano i canarini del Mazara, alla ricerca disperata di punti. Nonostante la sconfitta, gli ospiti hanno dimostrato di meritare l’appellativo di “corazzata” del girone, passando in vantaggio dopo soli due minuti grazie ad un contropiede ottimamente sfruttato da Erbini. Nella ripresa i biancoverdi riescono a ribaltare il punteggio: prima Di Peri al 61’ trova la rete con un gran tiro da fuori area leggermente deviato da un difensore avversario, poi a 90’ inoltrato Caputa viene atterrato in area da Sorrentino, ottenendo un rigore decisivo che lo stesso attaccante trasforma. Una vittoria importante per la Leonfortese che sale a quota 7 e si tira momentaneamente fuori dalla zona retrocessione, mentre il Mazara resta terz’ultimo a 3 punti e deve migliorare per rialzarsi subito. Il tabellino:
LEONFORTESE: Barone, Castro (Pidone), Bevilacqua, Monforte, Fecarotta, Semprevivo, Torcivia (Di Pasqua), Di Peri, Carfì (Faraci), Caputa, Guerreri. All. Mirto.
MAZARA: Iacono, Russo, Esposito, Palazzo, Sorrentino, Raimondi, Giannola, Bica Badan, Erbini F., Cammareri, Erbini M. All. Bruccoleri.
ARBITRO: Tarallo di Agrigento.
RETI: 2' Erbini M. (M), 61' Di Peri (L), 90' Caputa su rig. (L).
NOTE: Espulso per proteste al 90' Esposito (M); ammoniti Di Peri (L), Semprevivo (L), Fecarotta (L), Tarantino (M), Iacono (M) e Polito (M).
PARMONVAL – SERRADIFALCO 0-0 In un “Lo Monaco” al limite dell’impraticabilità della tanta pioggia caduta in tutta Italia, Parmonval e Serradifalco si dividono i punti in palio nel secondo anticipo della quinta giornata. Le due squadre si danno battaglia in un campo dove era praticamente impossibile controllare la sfera, ma nonostante questo ci sono diverse occasioni per entrambe le formazioni, a cui bisogna dare atto di essersi impegnate fino alla fine, non risparmiandosi mai. La più grande occasione per gli ospiti è per Palmiteri, che lanciato in area da Tedesco di testa non riesce a trovare la porta, mentre proprio i falchetti chiudono la gara in dieci uomini per l’espulsione di Ceraulo nel finale di gara. Da segnalare inoltre che i portiere degli ospiti Tarantino, scontatosi con un avversario in occasione di un corner, è stato accompagnato in ospedale per accertamenti: si sospetta per lui la frattura del setto nasale.
ALCAMO – MARSALA 0-0 La pioggia condiziona anche la gara della capolista Alcamo, che al “Catella” ospita un Marsala in emergenza sia di uomini che di morale. Una gara che i padroni di casa non riescono a sbloccare, rischiando anzi di passare in svantaggio soprattutto nel primo tempo, dove Norfo non sfrutta i contropiedi ben orchestrati dai compagni. Nella ripresa succede poco, anche se i bianconeri provano a vincere fino alla fine, ma l’arbitro annulla un gol a Galluzzo per un precendente fallo di Priola. Alla fine il punto serve più al Marsala, che torna a muovere la propria classifica; l’Alcamo manca la possibilità di iniziare una piccola fuga, ma gli altri risultati gli permettono di restare in testa al girone. Il tabellino:
ALCAMO: Conticelli, Licata, Priola, Nasca, Russello, Alderuccio, Di Bartolo, Di Giuseppe (Montalbano), Gambino, Orlando (Palazzolo), Galluzzo. All. Chico.
MARSALA: Ilario, Genesio, Blunda, Bonino, Maltese, Li Causi (De Vita), Comparato (Porto), Fina, Norfo, Convitto, Carovana (Licari). All. Gerardi.
NOTE: Ammoniti Convitto (M) per gioco falloso, Porto (M) e Di Bartolo (A) per simulazione.
ATLETICO CAMPOFRANCO – RAFFADALI 4-1 Al comunale “Virciglio” di Campofranco l’Atletico di Restivo ospita il Raffadali di mister Bellomo, con entrambe le squadre alla ricerca di punti salvezza importantissimi in questo scontro diretto. Il risultato è impietoso con i giallorossi che vincono una partita non semplice, anche grazie ad un Raffadali che non si risparmia in fatto di grinta agonistica, ma al quale manca evidentemente qualcosa sul piano tecnico. Bell’inizio degli ospiti che creano un paio di occasioni pericolose, ma al 22’ è il Campofranco a passare, cross di Concialdi dalla destra e splendido stacco di Messina che la mette all’incrocio dei pali. Nel finale di tempo diverse possibilità di raddoppio per Concialdi e Genova, mentre si scatena un breve acquazzone che crea scompiglio tra i tifosi. In avvio di ripresa grande parata di Vizzì su sinistro da fuori di Messina, e sul calcio d’angolo successivo arriva il raddoppio: la difesa del Raffadali sbaglia il fuorigioco, Concialdi a tu per tu con il portiere serve Genova che a porta vuota non può sbagliare, ma evidente il grosso buco difensivo degli ospiti. Al 66’ ancora Vizzì protagonista, negando il gol a Concialdi e Genova , respingendo alla grande le conclusioni dei due attaccantoi. Due minuti dopo la partita praticamente finisce: Genova lanciato a rete viene steso da Casalicchio, rigore e secondo giallo per il difensore, che lascia il campo; dal dischetto Messina trasforma senza problemi. L’orgoglio del Raffadali si concretizza qualche minuto dopo, quando Di Maggio realizza uno splendido gol con una punizione dal limite, ma sembra troppo tardi. Nel finale il Campofranco sigilla la partita, il definitivo 4-1 in contropiede Genova a porta vuota finalizza il contropiede portato avanti da Concialdi e Balistreri. Bella vittoria per il Campofranco che vince e convince, il Raffadali rimandato ma non bocciato, si sono visti infatti segnali di risveglio dopo il 3-0, ma deve fare di più per risalire la classifica.
FOLGORE – SAN GIOVANNI GEMINI 2-1 Al “Marino” di Castelvetrano scontro salvezza tra Folgore Selinunte e San Giovanni Gemini, partita decisiva per entrambe le compagini. Ne esce una sfida accesa, specialmente sul piano dell’aggressività, e a spuntarla sono proprio i padroni di casa, che approfittano di un Gemini che denota una condizione fisica piuttosto deficitaria, handicap che rischia di penalizzare non poco i biancazzurri. Tutte le reti avvengono nella ripresa, con la Folgore che colpisce due volte in rapida successione la difesa del Gemini, inutile la rete di Bruscia per gli ospiti. Adesso il Gemini entra in seria crisi, e domenica affronterà in casa il Rocca con l’obiettivo obbligato della vittoria. Bel successo della Folgore, che sale a quota 7 e può iniziare a respirare.
KAMARAT - RIVIERA MARMI 3-1 Allo stadio dei “Salaci” il Kamarat di Maggio ospita il Riviera Marmi con obiettivo vittoria e aggancio proprio dei custonacesi. La partita è emozionante fin dai primi minuti nonostante si giochi sotto una pioggia incessante, con gli azzurri che la sbloccano al 32’ con Carioto, il quale entra in area e batte il portiere sul primo palo. La partita per gli ospiti si fa ancora più difficile quando al 44’ Domicolo viene cacciato per proteste, che malgrado l’inferiorità numerica trovano il pari al 53’ con De Benedictis, che approfitta dell’errore di Ilario che valuta male un rimbalzo del pallone. Al 69’ Kamarat ancora avanti: Lo Verde si lascia sfuggire la sfera e Arnone a porta vuota non sbaglia; il Riviera Marmi continua a provarci, ma nel finale deve arrendersi all’eurogol di Giacalone: splendido tiro dai trenta metri che si insacca all’incrocio dei pali, alle spalle dell’incolpevole Lo Verde, con gli ospiti che chiudono in 9 per l’espulsione di D’Amico, anche lui per proteste. Il Kamarat vince e convince, raggiungendo al terzo posto il Riviera Marmi, per nulla ridimensionato da questa sconfitta. Il tabellino:
KAMARAT: Ilardi, Greco, Galati, Hader (Lo Guasto), Scrudato, Fragapane, Canzoneri (La Mattina -Albeggiano), Arnone, Carioto, Nuccio, Giacalone. All. Maggio.
RIVIERA MARMI: Lo Verde, Liga, Di Pasquale (Pellegrino), Genna ( Lo Cascio), Cinolauro, D’Amico, Iovino, Domicolo, Oliveri (Matera), Castiglione, De Benedictis. All. Bonfiglio.
ARBITRO: Boscarino di Siracusa.
RETI: 32’ Carioto (K), 52’ De Benedictis (R), 69’ Arnone (K), 89’ Giacalone(K).
NOTE: Terreno di gioco ridotto un pantano a causa della pioggia. Ammoniti Nuccio (K), Hader (K), Iovino (R), D’Amico (R), Cinolauro (R) e Castiglione (R). Espulsi Domicolo (R) al40’ e D’Amico (R) al 90’ per proteste.
ROCCA DI CAPRILEONE – SAN SEBASTIANO 0-0 Al “Nuovo Comunale” di CapriLeone si affrontano Rocca e San Sebastiano, entrambe alla ricerca di punti importanti per ambire alla salvezza. Le due squadre non spingono sull’acceleratore, e ne esce una gara che si gioca in prevalenza a centrocampo; al 18’ ci prova Quarto su punizione, ma Inferrera si esalta e devia sul fondo. Al 31’ l’occasione più grande per il Rocca: l’arbitro assegna un rigore per tocco di mano di un difensore ospite, dal dischetto va il bomber Craccò che però si fa ipnotizzare da Romano, che di piede manda sopra la traversa. Nella ripresa protagonisti i due portieri: Romano è ancora super su un gran tiro di Bontempo indirizzato all’incrocio dei pali, Inferrera si esibisce in modo plastico su conclusione di Zumbo. Nel finale espulsi Bongiovanni e Iuculano per proteste verso la terna arbitrale. Un punto che lascia più soddisfatta la San Sebastiano, che sale a 6 e si porta in linea di galleggiamento; il Rocca deve rammaricarsi per il rigore non sfruttato, ma non si dispera visto l’ottimo inizio di campionato e il terzo posto in classifica.
SANCATALDESE – PRO FAVARA 3-1 Al “Comunale” di San Cataldo i rossoverdi affondano la Pro Favara di Pippo Romano, che non ha portato grandissimi benefici con il suo arrivo nella panchina dei gialloblù. Ospiti che chiudono il primo tempo senza mai trovare occasione per far male agli avversari. Nella ripresa la Pro trova il gol della bandiera, reso inutile dalla terza rete dei padroni di casa. La Sancataldese con questi tre punti sale a quota 5, trovando la prima vittoria stagionale, e scavalca proprio la Pro Favara di Romano, che resta con soli 3 punti, ma ha bisogno di ben altro per evitare la retrocessione.