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In esclusiva per Golsicilia, ha parlato Gaetano Vassallo, allenatore ex Ciminna, che ha portato, la scorsa stagione, la squadra alla vittoria del girone B di Prima Categoria. Il prossimo campionato, il tecnico guiderà il Città di Terrasini, club neo-promosso in Eccellenza.
Mister, qual è il ricordo più bello che si porta dietro dall’esperienza alla guida del Ciminna e della Promozione?
«Il ricordo più bello che mi porto dietro da Ciminna sicuramente è quello dello splendido pubblico, un pubblico davvero eccezionale, che ci ha seguito sia in casa che in trasferta, che ha molto legato con me».
Quali sono le ambizioni per il prossimo campionato d’Eccellenza, ormai quasi alle porte?
«Noi a livello societario, di staff tecnico e per quel che concerne i giocatori, siamo tutti nuovi. Praticamente ci apprestiamo ad effettuare un nuovo campionato, una nuova realtà per noi, perché sia io che molti ragazzi non abbiamo mai disputato l’Eccellenza. Dunque per noi è un nuovo palcoscenico. Sappiamo che sarà molto difficile quest’anno perché sicuramente l’Eccellenza di quest’anno risulta essere competitiva quasi quanto la serie D, con le squadre che ci sono. L’obiettivo nostro sarà quello di raggiungere la salvezza. Sappiamo che sarà parecchio complicato arrivare a questo traguardo, però stiamo lavorando e lavoreremo per questo».
Potreste essere voi la squadra rivelazione della prossima stagione?
«Noi vogliamo restare con i piedi ben piantati per terra, anche considerando il fatto che siamo alla prima esperienza e partiamo da una squadra molto giovane. A mio parere, ci sono ben altre squadre che possono essere le vere sorprese del campionato, ma non di sicuro la nostra. In cuor mio lo posso anche sperare, ma sono consapevole che la nostra impresa è ardua e quella di poterci salvare è come vincere il campionato per noi».
Quest’anno avrete a disposizione una rosa collaudata. Come giudica l’organico a sua disposizione e l'operato della società?
«Per quanto riguardo l’operato della società, diciamo che finora mi hanno dato carta bianca su tutto e quindi devo ringraziarli per la fiducia e la stima in me riposta. Per quanto riguarda la rosa della squadra, c’è un gruppo base che mi sono portato dietro da Ciminna e che dunque è da anni che mi segue. Possiedo già sette elementi che conosco abbastanza bene; gli altri pian piano stiamo cercando di inserirli nel nostro contesto, perché – ribadisco – noi siamo una squadra molto giovane e inesperta, e speriamo, con il lavoro, con l’umiltà, e soprattutto con le motivazione di poter sopperire alle lacune tecniche e di esperienza che potremmo avere durante il campionato».
Quali sono, secondo lei, le squadre maggiormente attrezzate per disputare un campionato di vertice?
«Sicuramente su tutte l’Alcamo, perché – ripeto – hanno allestito una squadra che, secondo me, era pronta per affrontare un campionato dignitoso in serie D, e, pertanto, parte un gradino sopra rispetto a tutte le altre squadre. Continuando, l’Akragas, il Ribera, la Sancataldese, il Campofranco, il San Giovanni Gemini sono tutte squadre allestite per poter lottare, quantomeno, per i play off».
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