



Trapani, ti presento il Varese: situazione, ultime notizie e probabili formazione
Messina, Iuliano a GS.it: «Stiamo viaggiando a mille ma non facciamo tabelle!»
Catania: non hai nulla da perdere, dai tutto contro la Juventus
PARISI: «Orlandina verso la salvezza. Due Torri-CdM sarà match spareggio!»
Andújar: 4,5. La sua respinta corta consente a Paolucci di insaccare il gol del pari senza problemi. Anche sul gol del raddoppio non è esente da colpe: si tuffa al rallenty sulla spizzata di Valiani. Sta a guardare in occasione del tris, non può nulla sull'ultima marcatura.
Peruzzi: 6. Soffre un po' le scorribande di Giannetti, ma non commette grosse sbavature. In crescita.
Legrottaglie: 5. In difficoltà fin dalle prime battute. La carta d'identità avanza per tutti.
Gyomber: 5. Mette una pezza dove può, ma in più di un'occasione si lascia sfuggire gli attaccanti avversari.
Capuano: 5. La sua profusione d'impegno non si discute, ma ha sempre meno gamba degli avversari.
Guarente: 5. Impreciso in fase d'impostazione, non sempre puntuale in fase d'interdizione. La sostituzione appare inevitabile.
Boateng (dal 60'): 6. Il suo ingresso porta un'iniezione di dinamismo al reparto offensivo etneo. Tuttavia, il gol non arriva, ma non è colpa sua. Da impiegare con costanza in campionato.
Lodi: 6. Non è un incontro di campionato e lui si risparmia un po'. Però, bisogna dire che le poche occasioni pericolose dei suoi, partono quasi sempre dal suo sinistro.
Rinaudo: 6. Buon bigliettino da visita per il nuovo arrivato. Mette tanta legna a centrocampo, ma più di questo non può.
Garufi (dal 69') 6. Giovanissimo e catanesissimo, come testimonia il suo nome di battesimo, Agatino dimostra una buona personalità nei trenta minuti a sua disposizione. La speranza è che, a differenza dei tanti Primavera scomparsi nel nulla dopo l'esordio, possa avere una carriera degna di nota.
Leto: 6,5. Una botta dalla distanza illude i tifosi etnei, che pensano di poter ottenere una vittoria larga e convincente. Lui si batte, prova a rendersi pericoloso anche in rovesciata, ma non riesce a ripetersi.
Maxi López: 4,5. Mai in palla, è solo il lontanissimo parente del giocatore conosciuto nella sua prima esperienza etnea. Con le valigie in mano da tempo immemore, non era meglio fare giocare al suo posto il giovane Petkovic?
Monzón: 4. Dopo averlo visto all'opera sia come terzino che come mezz'ala, De Canio decide di schierarlo come ala d'attacco. Tuttavia, ilsuo impatto alla gara non è diverso dalle precedenti occasioni. Tocca pochi palloni ed esce senza colpo ferire dopo quarantacinque minuti.
Keko (dal 46'): 6,5. A differenza di Monzón è attivissimo fin dai primi minuti. Cerca la via del gol in più occasioni, ma non riesce nell'obiettivo: sfortunato.
All. De Canio: 4. La gara di oggi non aveva grandi significati, ma sancisce la definitiva sconfitta del tecnico rossazzurro in qualità di mental coach. La squadra offre una prestazione deludente, con trame di gioco estemporanee e prive di una razionalità. Gli spettatori paganti non avrebbero meritato di assistere a tale scempio.
Siena: Farelli 6,5; Matheu 6, Giacomazzi 7 Dellafiore 7; Angelo7, Valiani 7,5, Pulzetti 7, Feddal 6,6; Rosina 6,5 (76' Vergassola 6), Paolucci 6,5, Giannetti 6,5 (55' Rosseti 7). All.: Beretta 7.