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Nella penultima giornata di campionato arrivano i verdetti inerenti alla retrocessione. Dopo il Pescara, retrocedono anche Palermo e Siena, entrambe sconfitte rispettivamente da Fiorentina e Napoli. Si infiamma la lotta per il terzo posto: la Fiorentina batte i rosanero e insidia il Milan che pareggia con la Roma per la caccia al terzo posto. Ma vediamo insieme come sono andate le partite del 37° turno di Serie A:
JUVENTUS-CAGLIARI 1-1: niente record per i bianconeri che vengono fermati dal Cagliari in casa. Nella partita che poi ha sancito la grande festa e premiazione della Juve, Ibarbo al 12' sblocca gela lo Juvents Stadium con un bellissimo gol su azione personale che trova uno Storari pasticcione. Gli ospiti giocano benissimo per oltre 30 minuti, poi la Juve reagisce ma trova solo la traversa con Giovinco. Nella seconda frazione di gioco i padroni di casa trovano la rete del pareggio con Vucinic su assist di Vidal. I sardi scompaiono dal gioco e la squadra di Conte è arrembante ma non trova la rete del sorpasso. È comunque festa a Torino per la conquista dello scudetto.
CATANIA-PESCARA 1-0: gli abruzzesi ormai retrocessi in Serie B cercano di onorare il campionato ma il Catania non lascia punti per strada e ottiene un'altra bella vittoria. Il primo tempo è di marca siciliana: sono tantissime le occasioni che gli etnei potrebbero concretizzare ma manca cinismo negli ultimi metri. Gomez, Almiron, Barrientos e Bergessio falliscono diverse palle gol davanti a Perin e il primo tempo termina a reti bianche. Gli sforzi del Catania vengono premiati nella seconda frazione di gioco quando Gomez infila Perin su assist di Bergessio. Il Pescara si fa avanti con Sforzini ma per Andujar non ci sono particolari problemi. Al fischio finale è festa al Massimino per una stagione sfavillante.
CHIEVO-TORINO 1-1: il Toro vola a Verona con l'imperativo di non perdere per non rischiare seriamente la retrocessione. Accade tutto nei primi minuti al Bentegodi: Thereau porta avanti i clivensi con un diagonale mancino che gela Gillet. Il Torino prova a reagire facendo girare palla ma l'organizzazione degli scaligeri è impeccabile. Al 19' però Valeri fischia la massima punizione a favore dei granata per l'atterramento di Ogbonna da parte di Dainelli, Cerci si incarica della battuta e non sbaglia. Il Chievo sembra alle corde perchè i granata non vogliono rischiare aspettando il Palermo e si gettano in avanti ma prima Di Cesare e poi Barreto falliscono ghiotte occasioni. Nella ripresa la squadra di Corini punta più a difendere che ad attaccare dato che il Torino spinge con grande vigore ma i granata sprecano malamente diverse chances e la partita termina 1-1. Il Palermo perde con la Fiorentina e per il Torino è matematica salvezza.
FIORENTINA-PALERMO 1-0: la sconfitta dei rosanero sancisce la matematica retrocessione per la squadra di Sannino. La Viola di Montella, invece, ritorna in Europa dopo tanti anni di assenza. La gara al Franchi è molto divertente: la prima occasione è di Toni, bravo Sorrentino a deviare, poi tocca a Jovetic ma ancora il portiere rosanero è straordinario. Il Palermo ci prova con Munoz ma la palla esce di un niente alla destra di Viviano. Quando i ritmi sembrano scemare Toni sblocca il match con una rete in scivolata su assist di Cuadrado. Sannino nel secondo tempo inserisce Miccoli ma non cambia nulla.
GENOA-INTER 0-0: grazie alla sconfitta del Palermo il Genoa ottiene la salvezza matematica con un turno d'anticipo. I neroazzurri ritornano a fare punti smuovendo una classifica tuttavia orribile. Il primo tempo è di marca interista ma le occasioni migliori sono di Borriello e Bertolacci che impegnano Handanovic costringendolo a due interventi miracolosi. Nel secondo tempo rientra Cassano fischiatissimo dal pubbliclo rossoblu; Rocchi colpisce la traversa non trovando fortuna.
LAZIO-SAMPDORIA 2-0: dopo un periodo nero la Lazio ottiene il suo terzo successo consecutivo continuando a rincorrere quell'Europa che ormai è molto vicina. La Samp già salva gioca un buon match ma continua a perdere. I blucerchiati partono forte con Sansone e Icardi ma la Lazio fa buona guardia. Al 10' Floccari sblocca il match con un gol di ginocchio su conclusione precedente di Klose. Icardi prova a rispondere due volte: prima trova Marchetti preparato e poi è la traversa a negargli la gioia del gol. Nel secondo tempo il ritmo si abbassa notevolmente ed è la Lazio a giovarne trovando molto spazio sulle fasce sopratutto con Candreva. Al 94' proprio Candreva su rigore concesso per un atterramento di Onazi da parte di Gastaldello chiude il match battendo Da Costa.
NAPOLI-SIENA 2-1: i toscani entrano in campo sapendo già di essere retrocessi a causa dei risultati delle partite giocate alle 12.30. Il Napoli fa festa al San Paolo per una stagione piena di successi ed un secondo posto inaspettato. I partenopei partono fortissimo e il solito Cavani coglie per due volte il palo. Inler prova il tiro dalla distanza ma Pegolo fa buona guardia. Nel momento migliore dei padroni di casa è il Siena a passare con Grillo che al suo esordio in Serie A batte Rosati con un esterno bellissimo. Cavani fa di tutto per trovare il gol ma è poco preciso e talvolta Pegolo gli sbarra la strada. I partenopei meritano la rete e la trovano col solito Cavani bravo di testa a ribadire una conclusione di El Kaddouri che aveva colpito la traversa. I toscani con grande cuore provano a vincere ma Rosati blocca Paolucci. Nel finale Hamsik trova la rete del 2-1.
UDINESE-ATALANTA 2-1: continua lo splendido campionato dell'Udinese che ottiene il suo settimo risultato utile consecutivo. Atalanta alla sua seconda sconfitta consecutiva dopo la disfatta contro la Juve. I padroni di casa partono fortissimo col solito Di Natale che coglie la traversa facendo capire le sue intenzioni, ma è l'Atalanta a passare in vantaggio grazie alla rete di De Luca. L'Udinese prova a reagire ma sono ancora gli orobici ad avvicinarsi al gol con Moralez il cui tiro esce di pochissimo alla destra di Brkic. I bianconeri sembrano incartati a causa del gol subìto a freddo ma ci pensa Di Natale a ristabilire la parità con un tocco preciso che batte Consigli. La seconda frazione è molto divertente: il gol galvanizza i padroni di casa sopratutto il numero 10 friulano che sembra inarrestabile e infatti Consigli deve nuovamente capitolare davanti al suo preciso diagonale. Di Natale dà spettacolo e sembra indemoniato: salta gli avversari come birilli e si esibisce in giocate di alto livello. L'Atalanta prova a reagire ancora con De Luca ma gli attacchi non portano a nessun cambiamento di risultato.
PARMA-BOLOGNA 0-2: ritorna a vincere il Bologna dopo le ultime pesanti sconfitte subite e lo fa nel derby emiliano contro il Parma. Taider porta subito in vantaggio i felsinei, poi è solo Parma. I ducali però non sono fortunati e vanno puntualmente a sbattere contro un super Stojanovic, autore di parate bellissime ad alto coefficiente di difficoltà. Il secondo tempo non cambia copione al match: Amauri prova ad esibirsi in giocate difficili che non conducono a nessun esito positivo; il Bologna cerca la rete che possa chiudere il match e la trova con Moscardelli bravo a scattare sul filo del fuorigioco e a battere Mirante. Pioli per la prima volta batte il Parma, cosa che non era mai riuscita all'allenatore del Bologna da quando siede sulla panchina dei felsinei.
MILAN-ROMA 0-0: i rossoneri pareggiano in casa contro la Roma e ora la Fiorentina si fa molto vicina dunque la Champions è ancora incerta per i rossoneri. Partono forte i giallorossi con un tiro cross di Dodò che mette i brividi ad Abbiati. Successivamente Marquinho scalda i guantoni del portiere rossonero e Totti spreca un'occasione ghiotta. Il Milan non riesce a reagire e la Roma attua un pressing asfissiante difficile da controllare: al 25' Lamela pennella per Marquinho ma ancora Abbiati è strepitoso nell'intervento. I rossoneri rispondono con Muntari che sfiora la traversa; Totti non ci sta e impegna ancora Abbiati. Il disastro avviene al 40' quando Muntari si fa espellere per proteste troppo vibranti nei confroni dell'arbitro lasciando il Milan in 10. L'espulsione condiziona il match e tra i fischi di razzismo Rocchi è costretto a sospendere la gara per due minuti. Il match scivola tra flebili emozioni: il Milan ci prova ma con poca convizione, lo stesso fa la Roma ma la stanchezza si fa sentire. Sul finale Totti si fa espellere per una gomitata rifilata a Mexes.