Cadono Inter e Napoli, è fuga Juve

Il resoconto della 17 ^ giornata


Tanti i gol nella 17 ^ giornata di campionato di serie A, turno che vede la Juventus sempre più prima grazie al facile successo contro l'Atalanta battuta per 3-0 ma sopratutto grazie alle battute d'arresto di Inter e Napoli fermate dalla Lazio e dal Bologna; nelle zone basse della classifica il Siena e il Pescara rimediano l'ennesima sconfitta rispettivamente contro Fiorentina e Milan; Genoa e Torino non si fanno male e guadagnano un punto a testa; la Roma di Zeman viene fermata a Verona da un organizzato Chievo; vincono anche Parma e Catania. Ma vediamo nel dettaglio tutte le partite di questo turno:

UDINESE-PALERMO 1-1: al «Friuli» di Udine si apre la 17 ^ giornata di campionato con la sfida tra Udinese e Palermo. La prima frazione di gioco è molto equilibrata, Di natale spreca due occasioni, lo stesso fa il Palermo che riparte molto bene con Ilicic e Miccoli; proprio lo sloveno apre le marcature alla mezzora del primo tempo con un sinistro su cui Brkic avrebbe dovuto fare molto di più, grave e goffo l' errore del portiere ex Siena; prima del fischio finale dei primi 45' i rosanero reclamano un rigore su Ilicic per fallo di Danilo, ma l'arbitro lascia proseguire. Il secondo tempo è un monologo rosanero, ma le sortite offensive della squadra di Gasperini non vengono concretizzare e gli sprechi sottoporti si susseguono: la vittoria del Palermo sembra spianata anche dall'espulsione del difensore bianconero Herteaux, fino a quando Ujkani fa la frittata in finale di partita regalando la rete al solito Di natale che pareggia i conti. Palermo sprecone, Udinese poco brillante ma tenace.

LAZIO-INTER 1-0: la Lazio ottiene un'importante successo in casa contro l'inter grazie alla rete del solito bomber Miroslav Klose: il primo tempo non è dei più divertenti, non ci sono vere e proprie occasioni da rete, si vede più Lazio ma solo a livello di possesso palla; latitano le emozioni e i tiri in porta. Stramaccioni prova a dare manforte all'attacco neroazzurro con l'ingresso di Palacio, ma trovare spazio è molto difficile, i biancocelestri coprono bene ogni porzione di campo e trovano il vantaggio al 37' del secondo tempo con un'invenzione di Klose, servito da Mauri, il tedesco, stretto tra due difensori riesce a concludere con un preciso diagonale sul quale Handanovic non può nulla. Entra anche Coutinho, ma non cambia nulla. La Lazio aggancia il Napoli al terzo posto, ad una sola lunghezza dall'Inter.

FIORENTINA-SIENA 4-1: ritorna alla vittoria la squadra di Montella nel derby toscano col Siena, che inguaia Cosmi a rischio esonero e fa dei bianconeri l'ultima squadra del campionato. Pronti e via subito la Fiorentina passa in vantaggio con Luca Toni; non passano neanche 2 minuti che lo stesso bomber cade in area per fallo di Felipe, è rigore: si incarica della battuta Pizarro, che infila Pegolo. La difesa del Siena è inesistente, e si capisce che non è giornata quando Aquilani trova il gol del 3-0 su uno svarione della retroguardia bianconera. Nella ripresa Reginaldo addolcisce la pillola segnando la rete del 3-1, ma la Viola trova il poker ancora con Toni; potrebbe segnare la rete del 5-1 la Fiorentina su rigore, ma Aquilani tira malamente. Grande prova di forza della Viola, Siena sempre più in crisi.

CATANIA-SAMPDORIA 3-1: fa sul serio il Catania di Maran che ottiene la sua seconda vittoria consecutiva e si porta a quota 25 punti in classifica. La Sampdoria perde ancora dopo la sconfitta contro l'Udinese, l'assenza di Maxi Lopez si fa sentire. La gara è molto equilibrata fino alla mezzora quando Legrottaglie atterra Icardi in area, è rigore e Maresca con grande freddezza lo trasforma; la Samp passa in vantaggio ma gli etnei crescono minuto dopo minuto e alla ripresa trovano il gol del pareggio con Paglialunga, il cui tiro tocca il palo e poi si insacca alle spalle di Romero; i blucerchiati fanno circolare palla al centrocampo ma mancano punti di riferimento in attacco, il Catania, invece è rapido e deciso nelle manovre offensive cosi Bergessio fa esplodere il Massimino con la rete del 2-1; sotto di una rete Ferrara ricorre ai ripari inserendo Pozzi, ma sono ancora i rossoblu ad andare a segno con Castro che chiude la partita.

CHIEVO-ROMA 1-0: la Roma stenta al «Bentegodi» contro un organizzatissimo e ordinato Chievo affondando per 1-0. Tutto il match è davvero molto divertente e vivace, non ci sono reali occasioni da rete, la Roma prova a spingere di più come nel suo Dna, ma i veneti chiudono ogni spazio, giocando in contropiede. Zeman le prova tutte facendo entrare Lamela e Destro, richiamando in panchina uno spento Totti, ma sono gli uomini di Corini a passare in vantaggio in extremis con la rete di Pellissier, bravo a scattare sul filo del fuorigioco e a fulminare Goicochea. Partita giocata più sulla strategia che sul calcio vero e proprio, e il giovane Corini ha avuto la meglio sul veterano Zeman. Terza vittoria consecutiva del Chievo che risale la china giornata dopo giornata. Brusco e inatteso stop della Roma, che resta inchiodata a quota 29 punti.

GENOA-TORINO 1-1: nella sfida salvezza di giornata, non si fanno male le due squadre che si prendono un punto smuovendo la terribile situazione di classifica in cui si trovano. Discorso specifico per il Genoa, che trova finalmente 1 punto dopo le tante sconfitte rimediate; salvatore della patria, stavolta, è il difensore svedese Granqvist che di testa batte Gillet, rispondendo al vantaggio iniziale di Bianchi, il cui gol ha gelato l'intero «Marassi». I granata trovano, sul finale di gara, la traversa con Sgrigna e Del Neri tira un sospiro di sollievo. Ancora deve lavorare molto il tecnico ex Juventus per amalgamare bene il tessuto connettivo della squadra ed accendere l'intesa tra Borriello e Immobile.

JUVENTUS-ATALANTA 3-0: vittoria importante della squadra di Conte, che aumenta il distacco dalle inseguitrici Inter e Napoli. La Juventus entra in campo con grande carattere, vogliosa di approfittare della sconfitta dell' Inter nell'anticipo del sabato e subito Vucinic fa capire all'Atalanta che oggi non può proprio esserci partita realizzando, dopo solo 1 minuto il gol del vantaggio; Denis potrebbe pareggiare, ma a tu per tu con Buffon si fa ipnotizzare e il numero 1 bianconero si salva; risponde Pirlo con un gioiello dai 30 metri, una punizione a dir poco straordinaria sulla quale Consigli non può nulla. Marchisio arrotonda il punteggio sul 3-0. La squadra di Colantuono, sotto di tre reti dopo solo 35' perdono la bussola e il capitano Manfredini si fa espellere. Nonostante il vantaggio numerico e ancora 45' minuti da giocare la Juve non affonda il colpo e i tre gol del primo tempo bastano. Juventus capolista solitaria a 41 punti, a 7 lunghezze dall'Inter. Piccola fuga? Atalanta troppo piccola.

MILAN-PESCARA 4-1: harakiri del Pescara che a San Siro contro il Milan realizza tre reti, una ad Amelia e ben due al proprio portiere; che gli abruzzesi potessero far risultato a Milano era già difficile sin dall'inizio, ma le due autoreti sono davvero un aiuto di cui il Milan avrebbe potuto fare a meno. I rossoneri passano subito in vantaggio con Nocerino, Pazzini ed El Shaarawy potrebbero aumentare il passivo del Pescara, ma non hanno fortuna. Il match è ancora in bilico ma è Abbruscato a facilitare le cose al Milan regalando una goffa autorete; su palla inattiva il Pescara è pericoloso e Terlizzi trova la rete del momentaneo 2-1; la squadra di Bergodi ci crede, pressa molto alla ricerca del pareggio, il Milan è troppo distratto, ma ancora una volta è Jonathas a spianare i rossoneri verso la strada del successo con il secondo autogol di giornata. Il Pescara perde fiducia ed El Shaarawy segna il suo 14 ° gol in campionato. Non accade più nulla: Pescara battuto 4-1 da un Milan non perfetto ma tuttavia sul pezzo, alla sua quarta vittoria consecutiva.

PARMA-CAGLIARI 4-1: la squadra di Donadoni si impone su un piccolo Cagliari che ha smarrito la strada della vittoria, ottenendo, con quella di oggi pomeriggio la sua quarta sconfitta consecutiva. La prima frazione di gioco è molto equilibrata, dominata da un pò di nervosismo, infatti fioccano numerosi in cartellini gialli; in un match un pò confuso, Sau accende la luce ai sardi che passano in vantaggio al 20' grazie alla rete del piccolo bomber; dopo un giro di orologio i ducali pareggiano con Belfodil, bravo ad insaccare di testa. L'attaccante ex Bologna, sulle ali dell'entusiasmo accende il Tardini con delle giocate straordinarie come quelle che portano al gol Biabiany con un facile tap-in; lo svantaggio sveglia gli uomini di Pulga, ma gli attacchi sardi sono troppo sterili. La partita è in salita per i rossoblu quando Agazzi ferma fallosamente in area Parolo, è rigore: Valdes con freddezza batte il numero 1 cagliaritano e sigla il momentaneo 3-1. I sardi si proiettano tutti in avanti, ne beneficia l'attacco gialloblu che trova ancora con Belfodil la rete del definitivo 4-1. Ottimo Parma a quota 23 punti, crisi per il Cagliari.

NAPOLI-BOLOGNA 2-3: il Bologna di Pioli spiana la strada alla Juventus battendo il Napoli con un bello e spettacolare 3-2. Non viene sfatato dal Napoli il «taboo Pioli» mai battuto al San Paolo. Tra i felsinei ritorna dopo la squalifica Portanova, e il suo rientro sarà decisivo: dopo 10 minuti i rossoblu passano in vantaggio con Gabbiadini, che di coscia infila De sanctis; i partenopei si destano dal torpore e prima con Insigne e poi con Cavani mettono i brividi alla difesa del Bologna, ma è bravo Agliardi a sventare tutte le occasioni. Gilardino trova il gol, che però viene ingiustamente annullato per fuorigioco. Sotto di una rete Mazzarri prova a giocare la carta Pandev e ridisegna la squadra con un 4-3-3, e dopo 5 minuti nella ripresa Gamberini trova il gol del pareggio. Il Napoli, adesso ci crede, e trova la rete del vantaggio col solito Cavani; il Bologna però non è mai domo e non ci sta, Campagnaro salva sulla linea un gol praticamente fatto, ma al 43' accade l'incredibile: Kone realizza il 2-2 grazie ad una splendida girata su assist di Garics. Il match sembra finito, ma è ancora il Bologna a giocare e a non accontentarsi di un solo punto: il Napoli molla la presa ed è troppo stanco, cosi i felsinei ne approfittano e trovano la rete proprio col rientrante Portanova, su assist di Diamanti. Di Inler l'ultimo squillo, ma niente da fare. Napoli sconfitto in casa da un grande Bologna ora a 18 punti; partenopei terzi in condominio con la Lazio.


Giorgio Mannino 16/12/2012
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