Serie A: si riaccende la lotta per non retrocedere. Il Napoli allunga sul Milan

Il resoconto della 31^ giornata


Si accende la lotta salvezza: la vittoria del Palermo sulla Sampdoria, il pareggio del Siena contro il Parma e la sconfitta del Genoa al San Paolo infiammano la lotta per non retrocedere. Adesso tre squadre sono a 27 punti e solo il Pescara, battuto dalla Juventus, sembra ormai con entrambi i piedi in Serie B. Nelle zone alte della classifica l'Inter affonda sotto i colpi del Tanke Denis e cede 4-3 ad una grande Atalanta perdendo così il treno della Champions. Fiorentina e Milan non si fanno del male e pareggiano 2-2 un match gravido di errori arbitrali. Ma vediamo il resoconto della altre partite del 31° turno:

JUVENTUS-PESCARA 2-1: i bianconeri risorgono in campionato dopo la batosta europea contro il Bayern Monaco e lo fanno con grande fatica pur dominando un match dal primo all'ultimo minuto. L'ostacolo non è tanto il Pescara che non si fa praticamente mai pericoloso dalle parti di Storari, ma è Pellizzoli ad alzare un muro invalicabile che terrà a galla gli abruzzesi per più di 60' esibendosi in parate straordinarie ad alto coefficiente di difficoltà. Ma Vucinic, su rigore procurato da Vidal abbattutto in area da Rizzo conseguentemente espulso, rompe gli equilibri portando meritatamente in vantaggio i bianconeri. Dopo pochi minuti il montenegrino si ripeterà con un bel destro a giro che infila Pellizzoli. Gli ospiti realizzano il gol della bandiera grazie a Cascione, bravissimo a sorprendere Storari con un tiro dalla distanza. La rete degli abruzzesi mette in apprensione la Juventus che però amministra bene i minuti finali.

BOLOGNA-TORINO 2-2: finisce 2-2 l'anticipo serale tra Bologna e Torino. Gara molto vivace tra due squadre relativamente tranquille e lontane dalla zona retrocessione. Nella prima frazione di gioco, però, sono i granata a fare la partita: i felsinei sono troppo molli e si affidano alle giocate di Diamanti che però puntualmente è bloccato dalla difesa granata. Al 25' Barreto realizza il gol del vantaggio del Torino dopo un errore di Curci su tiro di Santana; è comodo il tap-in del giocatore brasiliano. I rossoblu provano una timida reazione ma non riescono ad affondare il colpo del pareggio che arriva, però, con Kone bravo a schiacciare di testa battendo Gillet. La rete galvanizza i padroni di casa che iniziano a giocare sul velluto ma trovano sempre un Torino ordinato e compatto. Quando la partita sembra ormai finita Guarente si inventa un sinistro straordinario da fuori area che fulmina Gillet. Le emozioni non finiscono qui perchè gli ospiti credono nel pareggio e Ventura fa entrare Bianchi, bravissimo a farsi trovare pronto in area e a siglare in "zona Cesarini" l'insperato 2-2.

FIORENTINA-MILAN 2-2: è il match più interessante di giornata, un vero e proprio scontro diretto per la conquista del terzo posto. La partita sin dai primi minuti è molto tattica: il Milan fatica ad uscire dalla propria metà e campo e la Fiorentina sembra giocare meglio. Ma quando meno te lo aspetti, l'ex, Riccardo Montolivo segna la rete del vantaggio ospite sradicando il pallone a Pizarro e battendo Viviano con un preciso destro. I padroni di casa subiscono il contraccolpo psicologico e sembrano in affanno; poi entra in gioco Tagliavento e la sua tribolata conduzione di gara. L'arbitro espelle Tomovic, reo di una gomitata ad El Sharaawy e la Viola in dieci uomini soffre le sortite offensive dei rossoneri. Nella seconda frazione di gioco Flamini trova la rete del 2-0 e per il Milan sembra tutto troppo facile. Ljajic riapre la partita trasformando il generoso rigore concesso dall'arbitro per un presunto fallo di Nocerino. I viola ci credono e trovano il pareggio ancora su rigore grazie a Pizarro dopo l'intervento irregolare di De Sciglio su Cuadrado. Finisce 2-2 con una grande Fiorentina brava in dieci uomini ad agguantare il Milan. Gara condizionata dagli errori di Tagliavento.

CATANIA-CAGLIARI 0-0: il Catania privo di Lodi, Almiron e Barrientos non brilla e la gara è molto noiosa. Nel primo tempo non accade praticamente nulla: da registrare soltanto due occasioni per parte, la prima è di Izco che impegna Agazzi in un bell'intervento, la seconda è di Cabrera bravo di prima intenzione a calciare un pallone vagante in area che esce di poco alto sopra la traversa. Le squadre faticano a produrre gioco e non ci sono particolari tatticismi. Le tranquille acque in cui navigano entrambe le formazioni sembrano condizionare il match e così un punto per parte accontenta tutti. Occasione fallita per gli etnei che potevano mettere pressione alla Roma, impegnata nel match con la Lazio.

SAMPDORIA-PALERMO 1-3: questo Palermo sembra irriconoscibile rispetto a qualche settimana fa. La grande prestazione con la Roma ha infiammato il morale dei rosanero che infliggono ai blucerchiati una pesante sconfitta, riaccendendo così la lotta per non retrocedere e ritrovando un' idea di gioco che sembrava ormai smarrita. La gara sin dai primi minuti è vivace e divertente: i rosanero si fanno pericolosi con Miccoli e Kurtic ma Romero è attento nella circostanza. Icardi, dall'altro lato prova a mettere i brividi a Benussi. Al 35' Von Bergen realizza il gol del vantaggio rosanero su assist di Miccoli, beffando Estigarribia e Romero colpevole nel non essere uscito dai propri pali. La Samp non ci sta e Munari trova la rete del pareggio con un preciso colpo di testa che castiga Benussi: difesa rosanero in bambola nella circostanza. Nella seconda frazione di gioco i rosanero ripassano in vantaggio grazie alla rete capolavoro di Ilicic che salta gli avversari come birilli e insacca alle spalle di Romero. Garcia chiude definitivamente il match con la rete del 3-1 finale che arriva sempre su assist di Miccoli. I blucerchiati scompaiono dal gioco e rischiano di subire anche il quarto gol. Seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Delio Rossi.

SIENA-PARMA 0-0: i toscani devono vincere per sperare nella salvezza ma i ducali di Donadoni giocano un ottima partita, uscendo dal Tardini con un prezioso punto, inutile per la squadra di Iachini. Nel primo tempo le due squadre non si scoprono e le uniche due azioni degne di nota sono quelle di Amauri e di Emeghara che impensieriscono i due portieri avversari. La seconda frazione di gioco è più divertente e il Parma sembra avere qualcosa in più, ma non riesce a finalizzare: Sansone e ancora Amauri impegnano Pegolo bravo a salvare il pareggio. Tra i toscani solo Emeghara e il capitano Vergassola suonano la carica ma è tutto inutile. Siena agganciato dal Palermo a quota 27 punti. Ducali praticamente salvi.

UDINESE-CHIEVO 3-1: quando Di Natale è in partita è difficile che l'Udinese possa avere qualche difficoltà. Infatti dopo solo i primi 25 minuti i friulani sono già in vantaggio di due reti entrambe siglate dal capitano partenopeo: la prima rete è una papera di Puggioni, la seconda è poesia, un mancino al volo da posizione defilata imprendibile per il portiere clivense. Il Chievo sembra stordito ma la rete di Papp riapre la contesa. I padroni di casa si rilassano troppo e rischiano qualcosa di più soffrendo la pressione dei gialloblu nei minuti finali di primo tempo. Nella seconda parte della partita ancora il Chievo tenta l'impresa del pareggio ma Brkic nega la gioia del gol a Pellissier. Gli ospiti continuano ad attaccare e proprio nel loro momento migliore Benatia, su assist del solito Di Natale, fa 3-1 chiudendo il match. Sul finale Paloschi si divora il comunque inutile 3-2. 

INTER-ATALANTA 3-4: l'Atalanta compie l'impresa e stende l'Inter con un pirotecnico 4-3, pieno di polemiche e scontri. Denis è il mattatore indiscusso della partita con la sua personale tripletta. I neroazzurri salutano la Champions, che ora appare un obiettivo troppo lontano. Nell'Inter c'è Rocchi al posto di Palacio infortunato e proprio l'ex giocatore della Lazio porta in vantaggio i padroni di casa sul finale di primo tempo realizzando così il suo 100° gol in Serie A. Ma da festeggiare c'è ben poco perchè continua la serie degli infortuni a cui partecipa anche Cassano, uscito malconcio con un dolore alla gamba. Il match non è spettacolare e gli orobici non impegnano quasi mai Handanovic. Ma nella seconda frazione di gioco si accende lo spettacolo: prima Bonaventura pareggia i conti su assist di Livaja, ma Alvarez riporta in vantaggio l'inter dopo un errore di Stendardo e lo stesso centrocampista neroazzurro si ripete dopo solo 2 minuti realizzando la rete del 3-1. Al 65' inizia il Denis show: l'arbitro concede un rigore agli orobici per un fallo sul secondo palo e l'argentino non sbaglia. El Tanke realizza il gol del pareggio saltando in agilità un compassato Ranocchia, ma lo spettacolo non finisce qui perchè ancora Denis al 75' batte Handanovic realizzando la rete del definitivo 4-3. L'Inter sembra frastornata ed incredula per la situazione di svantaggio e non riesce a reagire. Raimondi si fa espellere per un pugno rifilato all'ex compagno Schelotto; l'espulsione dà morale ai neroazzuri che si divorano il pareggio con Ranocchia, capace di svirgolare il pallone a porta praticamente vuota. Finisce 4-3 con rissa nel finale tra Cigarini e Schelotto.

NAPOLI-GENOA 2-0: il Napoli batte il Genoa e si porta a quattro lunghezze dal Milan consolidando così sempre di più il suo secondo posto e mettendo nei guai il Genoa raggiunto dal Palermo a quota 27 punti. Pandev al 18' rompe gli equilibri e fa esplodere il San Paolo battendo Frey messo fuori causa da una leggera deviazione di Granqvist. Dzemaili, dopo solo 10 minuti, raddoppia grazie allo splendido assist di uno strepitoso Hamsik. La ripresa è un duello infinito tra Frey e Cavani: prima il bomber si divora un gol a tu per tu col portiere francese e poi fallisce anche un rigore che l'ex portiere della Fiorentina intercetta. Inizia la sfida tra i due giocatori che si ripete per ben due volte ma in entrambe le occasioni l'uruguayano avrà la peggio consacrando una serata decisamente maledetta. 

ROMA-LAZIO 1-1: finisce in parità dopo tanti anni il derby che infiamma una città e se il derby è bello dentro il campo è invece orrendo fuori a causa degli scontri tra tifosi che hanno portato molti feriti. L'avvio del match pare essere di marca giallorossa con Lamela che fa il bello e il cattivo tempo  ma la Lazio di Petkovic gioca sulle ripartenze e proprio Hernanes assistito da un super Lulic beffa Stekelemburg con un preciso sinistro a giro portando in vantaggio i biancocelesti. Il brasiliano potrebbe chiudere il match presentandosi sul dischetto dopo un fallo di mano di Marquinhos in area giallorossa, ma il Profeta sbaglia clamorosamente rimettendo in partita la Roma. Come se non bastasse sempre il numero 8 biancoceleste si rende nuovamente protagonista causando il rigore che Totti non fallisce. I minuti finali sono concitati: Biava si fa espellere e la Roma crede nel sorpasso prima col suo capitano e poi con Florenzi, ma il pari può bastare. 

 


Giorgio Mannino 08/04/2013
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