Serie A: Juve in vetta, Roma stanca. Il Chievo riabbraccia Corini

L'editoriale


Nella 13^ giornata di campionato alcuni equilibri si sono ribaltati. Tra le tante gare che ci hanno accompagnato da sabato a lunedì, il derby di Verona, Livorno-Juventus ed il posticipo della Roma sono state delle partite con tanti spunti particolari. Vediamo nel dettaglio cosa è successo

IL CHIEVO TORNA A VINCERE Forse ci voleva il ritorno di Eugenio Corini sulla panchina del Chievo per tornare alla vittoria. E che vittoria. Arriva nel derby contro l’Hellas grande rivelazione del campionato 2013/2014. Dopo 11 anni torna il derby veronese che nell’ultima sfida ufficiale risalente al 24 marzo 2002 aveva consacrato proprio i Clivensi. E dopo 8 gare all’asciutto il Chievo riconquista i tre punti, grazie a Lazarevic che nel recupero regala il successo ai suoi. Il ritorno di Corini è una boccata d’aria fresca per la compagine gialloblù: funziona tutto alla perfezione, dal modulo ai giocatori schierati, per poter vincere la gara. Una gara povera di emozioni per un derby che non si sentiva da tempo, soprattutto non ci si aspettava la dipartita dell’Hellas, a tratti sfortunato e un po’ lento nel fare girare palla. Al Chievo viene anche annullato un gol; al Verona non è stato concesso un rigore.

LA JUVE IN TESTA Con la vittoria di Livorno per 2-0, il bianconeri si lanciano in vetta grazie alle prodezze di Llorente e Tevez, protagonisti della 13^ giornata di Serie A. In campo la Juve è stata meno pericolosa del solito ma è riuscita comunque a tener testa ad un Livorno che si è giocato il tutto per tutto pur non avendo grandi speranze alla vigilia. Nulla da rimproverare alla compagine di Nicola che dopo il vantaggio concretizzato la Llorente ha perso un po’ la via, e ne ha approfittato Tevez per siglare il 2-0. I bianconeri raggiungono quota 34 punti, record nella gestione Conte e si prendono il primo posto a più uno sulla Roma.

LA ROMA NEL POSTICIPO Roma ancora imbattuta che non trova la vittoria dalle ultime tre partite. Gli ultimi tre pareggi hanno fatto abbandonare ai giallorossi il primato che era stato per le prime 12 gare. Il divario dalla Juve capolista è solo un punto, ma la delusione per essersi lasciati superare rimane. Dopo 10 partite al top, la stanchezza si fa sentire e si vede in campo che la squadra è più spenta, meno incisiva. La Roma resta però una delle migliori difese del campionato con solo tre reti subite.


Roberta Marcianò 26/11/2013
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