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Si accorcia sempre più il conto alla rovescia che porta a Juventus-Catania, terzo anticipo della 24° giornata del campionato di serie A, in scena questa sera allo “Juventus Stadium”. L’entusiasmo e la voglia di crescere e guadagnarsi il rispetto dei grandi contro la forza e la fame di chi deve onorare un nome associato a 27 scudetti e due Coppe dei Campioni: questa l’antitesi che farà da sfondo alla sfida che i rossazzurri lanceranno in campo ai bianconeri.
Una partita che promette contenuti agonistici elevati e una buona dose di coinvolgimento emotivo, sulla scorta anche di quanto pronosticato da Legrottaglie (uno degli ex della sfida) nella conferenza stampa di martedì. E’ ormai assodato che il Catania contro le grandi squadre, e soprattutto in partite di primo acchito proibitive, metta in evidenza quell’entusiasmo positivo, quell’aggressività e quella concentrazione che influiscono in modo netto sulla manovra e sulla capacità di resistere alla forza d’urto avversaria.
IL RISCATTO DELLA JUVE Una forza d’urto che diverse squadre, quest’anno, hanno avuto modo di sperimentare a proprie spese, dovendo riscoprire una Juventus grintosa, devota ai propri colori e ai propri tifosi, ma soprattutto tonica e incessante come mai nell’era post-Calciopoli. Non era certo difficile fare meglio rispetto agli ultimi due anni, ma impressiona non poco vedere una Juve nel pieno della lotta per lo scudetto in cui si profila ormai un duello con il Milan. Le ambizioni di vittoria del campionato devono però essere sostenute stasera con una vittoria, per allontanare qualche timido ma pur fastidioso fantasma: nelle ultime due partite i bianconeri hanno pareggiato per 0-0 contro Siena e Parma, e al di là delle decisioni arbitrali sfavorevoli in tali uscite i più critici hanno cominciato a mettere in discussione la tenuta fisica dei ragazzi di Conte, a fronte di un gioco di elevata intensità, di consistente dinamismo e pertanto di grande dispendio fisico.
CATANIA, È LA PROVA DEL NOVE In casa Catania sembra invece regnare lo stato d’animo ideale per affrontare una trasferta simile. La netta vittoria di domenica scorsa con il Genoa ha non solo fatto il tornare il sorriso ai rossazzurri, per la prima volta vincenti nel 2012, ma anche restituito un’immagine del gioco e della condizione di alcuni elementi decisamente migliore rispetto al recente passato. La flessione pare essere passata e adesso per Izco e compagni è d’obbligo spingere al massimo, per conquistare quanti più punti possibili a partire dalla seconda delle cinque partite in 18 giorni. Una partita che i rossazzurri, come promesso ieri da Montella, cercheranno di affrontare con il massimo della serenità ma al contempo della fame agonistica.
FORMAZIONI Montella dovrebbe riproporre l’undici protagonista con il Genoa, con Capuano e Suazo ancora indisponibili e Bellusci rientrato dalla squalifica. Conte invece non potrà contare su Vidal squalificato e su Del Piero influenzato, mentre potrebbe riuscire a schierare Pepe, quasi recuperato. Queste le probabili formazioni: per il Catania (4-3-3) Kosicky, Motta, Legrottaglie, Spolli, Marchese, Izco, Lodi, Almiron, Barrientos, Bergessio, Gomez; per la Juventus (4-3-3) Buffon, Caceres, Barzagli, Chiellini, De Ceglie, Marchisio, Pirlo, Giaccherini, Pepe, Borriello, Vucinic.
PRECEDENTI E ARBITRO Juventus e Catania si sono già sfidate per 13 volte nella massima serie: bilancio favorevole ai bianconeri con sette vittorie, i pareggi sono quattro mente due sono le affermazioni rossazzurre. Si tratterà comunque del primo incrocio al neonato “Juventus Stadium”. L’anno scorso la pregevole punizione di Lodi nei minuti di recupero regalò ai rossazzurri di Simeone un pareggio tanto insperato quanto determinante ai fini della corsa verso la salvezza, mentre nella stagione ancora precedente, la 2009-10, il primo gol in serie A di Mariano Izco, dopo il rigore di Martinez nel primo tempo e il provvisorio pari di Salihamidzic in avvio di ripresa, regalò un memorabile riscatto agli etnei che espugnarono l’Olimpico di Torino per 2-1 e iniziarono con Mihajlovic la rincorsa verso la salvezza e il record di punti. Escludendo le due sfide in Coppa Italia nel 2009 e nel 2011, la Juventus non batte il Catania nelle partite casalinghe di campionato dalla stagione 1983-84: un Catania ormai rassegnato ad una netta retrocessione perse per 2-0, a segno Scirea con una doppietta. Arbitrerà Christian Brighi della sezione di Cesena.