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Il Milan c'è, il Catania no

Catania 0-2 Milan


Termina con un secco 0-2 il secondo anticipo della 22^ giornata di campionato. Al "Massimino" di Catania la squadra di Simeone cede il passo al Milan di Allegri che continua la propria rincorsa verso il tricolore. Concluso un primo tempo soporifero, la ripresa si accende e dopo l'espulsione di Van Bommel, Robinho porta in vantaggio gli ospiti. Da li in avanti solo Catania ma il Milan colpisce ancora in contropiede a pochi minuti dalla fine con Ibrahimovic. Per il "Cholo" Simeone il battesimo italiano continua ad essere più che negativo: in due gare 4 le reti incassate, 0 quelle realizzate. La squadra gioca male e non convince: la pioggia di fischi al termine della gara ne è la dimostrazione

FORMAZIONI: In casa etnea confermato il 4-3-3, seppur infruttuoso, di Parma. In difesa Capuano ed Augustyn saranno gli stantuffi, mentre Spolli e Silvestre formeranno la cerniera centrale. Sulla trequarti agiranno Gomez e Mascara a supporto dell'unica punta Lopez. In casa Milan due le sorprese rispetto alle previsioni: dentro il giovane Merkel e Cassano. Proprio il barese, accanto a Ibrahimovic, comporrà l'attacco rossonero con Robinho a supporto. In difesa confermato il colombiano Yepes al fianco di Thiago Silva.

Catania (4-3-2-1): Andujar, Augustyn, Silvestre, Spolli, Capuano, Carboni, Ledesma, Sciacca, Gomez, Mascara, Maxi Lopez. Allenatore: Diego Simeone.

Milan (4-3-1-2): Abbiati, Bonera, Yepes, Thiago Silva, Antonini, Ambrosini, Van Bommel, Merkel, Robinho, Ibrahimovic, Cassano. Allenatore: Massimiliano Allegri. 


PRIMO TEMPO: Se il primo tempo avesse seguito la falsa riga dei primi 120’’ a quest’ora parleremmo di un primo tempo di fuoco tra Catania e Milan. E invece, eccezion fatta per il bolide di Ibrahimovic al primo minuto che ha costretto Andujar al miracolo, le emozioni latitano ad arrivare in tutta la prima frazione. Le squadre corte e compatte lasciano pochi spazi alle sortite offensive avversarie e le maglie difensive si chiudono egregiamente. Il Catania, con forte impronta argentina (ben 7 i titolari sudamericani), latita a farsi vedere dalle parti di Abbiati e le uniche penetrazioni arrivano per vie centrali, ove però Maxi Lopez è ben chiuso dalla morsa di Thiago Silva e Yepes. Augustyn e Capuano non superano mai il centrocampo ed il “Papu” Gomez è in giornata no. Al 12’ ci prova Ledesma con l’esterno destro, ma il suo tiro termina la corsa ampiamente a lato. Sull’altra sponda Ibrahimovic perde, almeno nel primo tempo, il duello con il diretto marcatore Spolli. Cassano e Robinho girano a vuoto e palloni per lo svedese non ne arrivano. Il Catania pressa alto e Van Bommel, all’esordio e con l’arduo compito di impostare la trama offensiva rossonera, paga più del dovuto la marcatura asfissiante di Mascara. Ci prova allora Mario Yepes ad impostare la manovra con lanci lunghi, ma i piedi sono quelli che sono e i risultati si commentano da soli. Nel finale l’unica palla gol della partita: Ibrahimovic, defilato sull’out di destra, vede l’inserimento centrale di Cassano e lo serve ma l’ex Sampdoria cicca l’impatto con il pallone e permette ad Andujar di respingere con i piedi. Nei minuti di recupero infortunio per Carboni: al suo posto Pesce. 

SECONDO TEMPO: La seconda frazione inizia subito con un cambio: Allegri richiama in panchina lo spento e nervoso Merkel e manda in campo l’altro neo acquisto Emanuelson. A livello tattico non cambia niente ma l’olandese assicura più spinta in avanti. Ma per un olandese che entra, uno ne esce, e anche malamente. Al 54’ Van Bommel riceve il secondo giallo della gara e chiude mestamente il proprio esordio in campionato. Ma come diceva il “Barone” Liedholm “in dieci si gioca meglio che in undici”, e quattro minuti dopo il Milan passa in vantaggio: Ibra calcia violentemente una punizione verso Andujar, il portiere argentino non trattiene e Robinho è il più lesto di tutti a ribadire in rete. Acquisito il vantaggio Allegri si copre: fuori un evanescente Cassano, dentro Oddo. Sull’altra panchina Simeone le prova tutte passando alla difesa a tre e inserendo Ricchiuti al posto di Augustyn. Con l’ingresso dell’ennesimo argentino, il Catania acquista fiducia e comincia a mettere sotto il Milan. Ci provano i rossoazzurri ma la difesa rossonera resiste senza affanni all’’onda d’urto etnea. Al 73’ proprio il neo entrato Ricchiuti ha la possibilità di battere Abbiati ma, solo in piena area di rigore, manda clamorosamente a lato. Passano i minuti e il Catania si sbilancia sempre più fino a quando, al minuto numero 84, Ibrahimovic pone il sigillo definitivo all’ennesima vittoria rossonera: Robinho sulla destra si avvede del taglio centrale di Ibra e lo serve. Per lo svedese è un gioco da ragazzi infilare Andujar per la seconda volta e chiudere definitivamente la pratica Catania. Nel finale, spinti dall’orgoglio ferito, i ragazzi i Simeone vanno vicini alla realizzazione ma Pesce spedisce clamorosamente alto ad un metro dalla linea di porta. 

TABELLINO: 

Catania (4-3-2-1): Andujar, Augustyn (65' Ricchiuti), Silvestre, Spolli, Capuano, Carboni (44' Pesce), Ledesma, Sciacca (82’ Morimoto), Gomez, Mascara, Maxi Lopez. Allenatore: Diego Simeone.

Milan (4-3-1-2): Abbiati, Bonera, Yepes, Thiago Silva, Antonini, Ambrosini (74’ Jankulovski), Van Bommel, Merkel (46' Emanuelson), Robinho, Ibrahimovic, Cassano (59’ Oddo). Allenatore: Massimiliano Allegri. 

 

Marcatori: Robinho 58’, Ibrahimovic 86'. 

Ammoniti: Merkel,Spolli, Yepes, Van Bommel, Ambrosini, Mascara

Espulsioni: Van Bommel al 54’

Recupero: 2’ nel primo tempo, 3’ nel secondo tempo

 


Antonino Marino 29/01/2011
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