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Per la maglia, per i tifosi, per il record e per un'altra gemma su un mosaico già bello da vedere ma ancora incompleto. In un derby la qualità non basta, ci vogliono anche le motivazioni e la dovuta concentrazione, e scendere in campo senza di queste comporterebbe un handicap pesante.
La lezione inflitta dal Palermo, e prima ancora da se stessi, da novembre ad oggi non è finita nel dimenticatoio, il bruciore della botta è passato ma la necessità di cancellare la serata del "Barbera" è ancora pungente.
Sono diverse le opinioni della piazza sulla possibilità o meno di raggiungere l'Europa, ma il derby mette d'accordo tutti su un obiettivo: quello di battere i rosanero per avvicinare alla perfezione una stagione encomiabile e rilanciarsi in vista di un finale comunque tutto da giocare, e da esplorare.
L'adrenalina che può e deve produrre un derby dovrà smentire ed essere più forte delle avvisaglie di una flessione, quantomeno mentale, vista nelle ultime tre settimane, comprensibile ma da superare in una parte di stagione che deve dire ancora molto. La grande dimostrazione di supporto dei tifosi che hanno occupato in ogni ordine di posti la tribuna del campo di Torre del Grifo, nell'allenamento di giovedì, può essere un importante assist in tal senso.
A livello di disponibilità di uomini l'unica nota stonata proviene da Alvarez, il migliore dei rossazzurri domenica scorsa a Verona. che insieme a Ricchiuti non sarà del match: Bellusci prenderà il suo posto e Legrottaglie tornerà titolare al centro della linea difensiva.
In mediana occhi puntati sul recupero di Almiron, che probabilmente non sarà pronto per reggere i 90 minuti ma ha molta più benzina nelle gambe rispetto a sette giorni fa. Gli allarmi relativi ai problemi fisici di Gomez, Izco e Bergessio sono rientrati e la formazione, considerate anche le scelte tattiche fatte in partitella giovedì, può reputarsi quasi definita nel contesto del 4-3-3, senza poi tralasciare le candidature per gli ingressi a gara in corso di Castro, se non dovesse partire dal 1', Keko e l'ex Cani che potrebbe risultare un'arma utile ad hoc per sfruttare le palle alte in situazioni di dominio territoriale e difficoltà nel trovare varchi negli ultimi 20 metri.
PROBABILE FORMAZIONE
CATANIA (4-3-3): Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez. All.: Maran

