



Strano a GS.it: «La nostra difficoltà è psicologica, ma siamo il Siracusa e ne verremo fuori»
Taormina, De Cento a GS.it: «Arrivare ai play off non è impossibile, a dicembre...»
Trapani: le statistiche dopo 10 giornate
Palermo: a Siena quarto risultato utile consecutivo, con Iachini trovata la 'retta via'?
L’imprevedibilità dei giocatori offensivi potrebbe essere il tema dominante della sfida di sabato pomeriggio all’”Is Arenas” di Quartu Sant’Elena tra il Cagliari del duo Pulga-Lopez e il Catania di Rolando Maran. Nel contesto di una gara che potrebbe dire molto per il trend di risultati di entrambe le compagini conteranno molto i rapporti di forza che si instaureranno a centrocampo, tanto nella costruzione quanto nell’interdizione.
Partendo proprio dal centrocampo si registra un ritorno fondamentale in casa Cagliari, ovvero quello di Daniele Conti, che andrà ad occupare la posizione di mediano davanti alla difesa: da lui, come nel caso di Lodi tra i rossazzurri, passerà gran parte dei palloni per l’imbastimento della manovra.
Per non togliere un uomo alla linea di mediana, e considerando il buon momento di forma collettivo, in fase di ripiegamento un giocatore come Barrientos, abile a sfruttare il proprio corpo per vincere i rimpalli e coprire gli spazi, può rivelarsi utile per ostruire più vie di passaggio possibili al figlio d’arte di Nettuno.
Lo stesso “Pitu”, del resto, agirà come di consueto con libertà di movimento tutto tutta la porzione di campo dalla linea di centrocampo in su, verticalizzando al momento giusto per Gomez e per la punta centrale, che con ogni probabilità sarà uno tra Morimoto e Doukara. Duelli diretti fra Almiron e Nainggolan e Izco ed Ekdal, mentre Lodi dovrà essere puntuale e preciso nel guidare il movimento della linea mediana.
Elemento di disturbo non indifferente sarà Andrea Cossu, colui che detta realmente i tempi della manovra cagliaritana dalla trequarti in su ed è solito svolgere mansioni di rifinitura muovendosi senza particolari vincoli lungo tutto il campo, impostando o cercando il lancio in profondità anche da una posizione più arretrata.
Per gli etnei sarà importante trovare le giuste misure e soprattutto le giuste sinergie per ostacolarlo e bloccarlo, indirizzando puntualmente l’uomo più vicino e più in grado di controllare la rapidità del folletto sardo.
Per il resto, compito non facile anche per la coppia centrale Spolli-Legrottaglie, che sicuramente nella loro esperienza comune ha dovuto affrontare individualità più note e pericolose. Sau vanta però un campionato di serie B a Castellammare di Stabia con oltre 20 reti all’attivo e nelle poche partite giocate per problemi fisici ha già trovato la via del gol, mentre il recente passato conferma la totale imprevedibilità di Nenè sotto l’aspetto del rendimento.
L’ex Juve Stabia si disimpegnerà come seconda punta e tenderà ad allargarsi, probabilmente senza un lato preferenziale. Il brasiliano sarà invece la punta centrale e svolgerà buona parte del proprio lavoro in area di rigore, ma spesso proverà a ricevere prima del limite per tentare la soluzione dalla distanza. L’ex Nacional ha infatti un’ottima tecnica di calcio e lasciargli spazio sulla trequarti può generare pericoli: di qui l’importanza di una squadra corta e compatta fra le linee.
Al tempo stesso i rossazzurri dovranno avere una certa rapidità nelle ripartenze, oltre che nell’ordinario palleggio in fase di proposizione. Il Cagliari, a parte alcune individualità in avanti capaci di cambiare ritmo alla manovra, ha nel complesso giocatori non particolarmente veloci che potrebbero realmente farsi trovare spiazzati se perdessero il possesso con diversi uomini in avanti.
E’ sempre probabile che Maran torni ad utilizzare il 3-5-2, mettendo Rolin come centrale destro e lanciando Izco e Marchese come tornanti. Sarebbero maggiormente bloccate le fasce, ma la mediana ne risentirebbe quanto a forza e spirito combattivo, a meno che, mossa poco probabile e del resto ad ora poco invitante, nella posizione di mezzala destra Barrientos non venga lasciato in panca per fare spazio a Biagianti e Salifu.