



Catania-Pescara 1-0: le pagelle
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Brescia 1-1 Juventus
Alla fine il pareggio è il risultato più giusto. Un tempo ciascuno e posta in palio divisa. Questa Brescia-Juventus, con i padroni di casa che dominano il primo tempo (a testimonianza di quanto detto la clamorosa traversa di Eder), ma che vanno sotto nella ripresa per effetto della rete messa a segno da Quagliarella al 76'. Neanche il tempo esultare però, che il Brescia raggiunge il pari grazie ad un grandissimo gol di Diamanti che, di sinistro mette la palla dove Storari non può proprio arrivare. Per i lombardi secondo pareggio stagionale dopo quello di sabato sera contro l'Inter, per la Juventus invece si allunga la striscia positiva di risultati utili consecutiva ma si interrompe quella della vittoria. Abulica la prova di Del Piero, che in settimana ha festeggiato le trentasei primavere.
Cagliari 0-1 Napoli
Stava per essere arichiviata come la partita più noiosa del campionato e invece, un lampo di Lavezzi in pieno recupero consegna al Napoli le chiavi del terzo posto in classifica, con la concreta possibilità di superare la Lazio (seconda) visto lo scontro diretto in programma domenica al "San Paolo". Nel corso dei 90' poche le emozioni, ancor meno i tiri in porta. La squadra di Bisoli cerca di far qualcosa di più rispetto alla compagine partenopea ma mancano le idee. A 20'' dal termine, il solito Cavani imbecca il "Pocho" (4 reti nelle ultime 4 partite) che in contropiede batte l'estremo difensore sardo e mantiene gli azzurri sulla scia del Milan. Per il tecnico rossoblu si prospetta una settimana di fuoco, senza escludere uno di quei colpi di "testa" che hanno caratterizzato Cellino negli ultimi anni.
Cesena 1-0 Lazio
Seconda sconfitta nell’arco di tre giorni e addio primato. La Lazio saluta momentaneamente il primo posto a favore del Milan pagando l’atteggiamento eccessivamente rinunciatario al cospetto di un Cesena grintoso che pressa dal primo all’ultimo minuto. A decidere il match un eurogol di Parolo che a cinque minuti dal termine, sfodera dal cilindro un grandissimo destro che si infila sotto l’incrocio dei pali dove Muslera non può proprio arrivare. Per i romagnoli ritorno al successo dopo più di un mese e classifica che adesso assume un’altra fisionomia. Reja invece paga a caro prezzo le assenze di Mauri ed Hernanes, pedine divenute fondamentali nello scacchiere tattico capitolino.
Genoa 1-0 Bologna
Quando si dice che il cambio di panchina funziona. Buona la prima dunque per Davide Ballardini che all’esordio sulla panchina del Genoa supera di misura il Bologna grazie ad una rete di Milanetto ad una manciata di minuti dalla fine. Per tutta la gara il grifone ha cercato insistentemente il gol ma ha trovato sulla sua strada un Viviano in giornata super. Felsinei troppo rinunciatari e mai realmente pericolosi dalle zone di Edoardo. Con questo successo i liguri si portano a quattordici punti raggiungendo il Palermo, mentre gli emiliani rimangono fermi a quota undici.
Lecce 1-1 Inter
L’Inter non sa più vincere. Anche a Lecce i Campioni d’Italia e d’Europa rimangono all’asciutto di vittorie ma stavolta hanno da recriminare contro la sfortuna e un po’ contro se stessi. Contro la sfortuna perché si sono imbattuti in un Rosati in giornata di grazia, che ha detto no agli avanti nerazzurri in almeno sei circostanze. Un po’ contro se stessi perché una grande squadra che perviene al vantaggio a 15’ dalla fine non si può far recuperare dopo 180’’ a causa di un errore di posizionamento su calcio d’angolo avversario. L’unica nota lieta per Benitez è il ritorno al gol di Milito, a digiuno da un mese, e capace di mettere in ansia un’intera retroguardia.
Roma 3-2 Fiorentina
L’obiettivo era confermare quanto di buono fatto vedere contro la Lazio, e la Roma c’è riuscita. All’Olimpico la squadra di Ranieri piega la Fiorentina grazie ad una prova convincente sotto tutti i punti di vista e adesso la zona Champions è davvero ad una manciata di punti. Andiamo alle reti: vantaggio capitolino di Simplicio, raddoppio di Borriello, e rete di Gilardino che accorcia le distanze. La Roma non subisce il contraccolpo psicologico e mette in ghiaccio la gara grazie a Perrotta. Nel finale inutile la magia su punizione dell’ex Udinese D’Agostino.
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