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Protagonista dell'odierna conferenza stampa pre-gara, il tecnico del Palermo, Delio Rossi, ha parlato della partita di domani contro il Cagliari, dell'impegno dei rosa in Europa League, del proprio rapporto con il presidente, del campionato che sta per iniziare, del mercato e dei nuovi giocatori.
CAGLIARI «Se domani non affrontiamo la partita con umiltà non faremo bene. Se pensiamo di essere più forti e più preparati del cagliari è un errore. Se viene meno l’umiltà non saremo una squadra completa. I dubbi per domani? Non farò del turn over. L’unico dubbio sarà in difesa».
EUROPA LEAGUE «Il sorteggio? Bisogna fare di necessità virtù. Prendiamo atto del sorteggio sapendo che non è agevole ma dobbiamo lottare contro tutto e tutti. I 3 gol subiti? Se avessimo giocato prima a Maribor e poi a Palermo che ragionamento affronteremo quest’oggi? La partita col Maribor ha messo alla luce che se non giochiamo da Palermo andiamo in difficoltà. Non abbiamo fatto una grande partita, ma l’obiettivo era superare il turno. Per diventare grandi dobbiamo confrontarci con la realtà di giocare ogni tre giorni. Sarà difficile soprattutto per chi non è abituato, non dal punto di vista fisico, ma mentale. Un'altra cosa fondamentale è la capacità di rimuovere ogni partita subito dopo che sia finita, senza esaltazioni o depressioni».
ZAMPARINI «Zamparini? Col presidente io ci parlo. Una cosa che tengo a chiarire è che se devo dire una cosa al presidente la dico direttamente a lui e non tramite i mass media. È giusto che un allenatore abbia il dialogo con il proprio allenatore. Le scelte le faccio io e mi assumo tutte le responsabilità».
CAMPIONATO «Il nostro obiettivo è quello di ripetere lo stesso campionato dello scorso anno ma sappiamo che non è facile. L’anno scorso siamo stati la sorpresa, quest’anno dobbiamo confermarci. Noi ci proveremo, ma le concorrenti si sono molto rinforzate, togliendo le 4 big. La classifica dice che siamo un gradino sotto loro ma se saremo bravi come l’anno scorso potremo ambire a qualcosina di più colmando il gap. Potenzialmente siamo più forti dello scorso anno ma sarà il campo a dare il verdetto. Nell’immediato non saremo più forti ma in futuro si. Con l’addio di Cavani, che è un giocatore atipico e particolare, la squadra ha perso qualcosina, ma sono arrivati giocatori con qualità diverse da lui e qualcuno dovrà sobbarcarsi il lavoro che l’anno scorso faceva Cavani. Noi siamo in linea con il periodo e con i programmi. Abbiamo giocato solo due partite ufficiali e queste due partite rappresentavano il condensato del lavoro dello scorso anno. Ovvero se non passavamo il turno quanto fatto lo scorso anno sarebbe stato inutile. Adesso dobbiamo confermarci. Mi auguro di poter vedere un prodotto migliore. L’inserimento di giocatori in una squadra collaudata può essere facile e difficile allo stesso tempo».
MERCATO «Questa squadra dovrebbe essere ultimata, giocando ogni tre giorni. Perez? Posso parlare di un giocatore se lo vedo allenare, non posso parlare di giocatori che forse verranno a Palermo.Io do le caratteristiche al direttore sportivo, il direttore sportivo ne parla al presidente e poi spetta a lui tirare le fila».
NUOVI ARRIVI «Ilicic e Bacinovic? Faccio commenti solo quando alleno i giocatori. Giocando contro di loro mi sono accorto che sono ottimi giocatori ma allenarli è tutta un’altra cosa. Se il Palermo li ha presi vuol dire che meritano questa maglia. Kasami? Ha delle qualità così come Munoz e Rigoni. Kasami ha dimostrato grandi personalità ma non deve esaltarsi e rimanere con i piedi per terra».