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Sparta Praga batte Palermo 3-2: queste le valutazioni dei rosanero scesi in campo alla "Generali Arena".
Sirigu: 6,5. Non ha colpe sui gol dello Sparta. Alcuni suoi interventi fanno in modo che il passivo non diventi troppo pesante. Decisamente meglio rispetto alle ultime uscite.
Darmian: 5,5. Prima presenza in una gara ufficiale per il giovane milanese. Sufficiente in fase di copertura, ha tuttavia il demerito di farsi saltare netto da Pamic nella circostanza che costa al Palermo il 2-1. Tutt’altro che intraprendente quando c’è da impostare il gioco, supera raramente la linea mediana del campo.
Bovo: 5,5. Puntuale nell’anticipo, concede poco a Podany. Nell’occasione del raddoppio ceco, però, si trova troppo distante da Kladrubsky che, indisturbato, può battere Sirigu. Sembra patire l’assenza di un leader al suo fianco.
Glik: 4. Prestazione da dimenticare. Al 17’ abbandona la marcatura di Bony, libero di insaccare alle spalle di Sirigu. Completa la serata storta consentendo a Kadlec, con la complicità di Liverani, di trovare un pertugio apparentemente inesistente e di siglare il 3-1 che taglia le gambe ai rosa. Sbaglia diversi passaggi, talvolta anche i più semplici.
Balzaretti: 6,5. Prova generosa per il terzino torinese. Macina tantissimi chilometri senza un attimo di pausa, arrivando diverse volte a crossare dalla linea di fondo. Serve a Hernandez la palla del 3-2. Non lesina energie neanche quando c’è da difendere.
Migliaccio: 5,5. Capitano per una sera, il “Vin Diesel rosanero” si limita a svolgere il compitino, senza eccellere. Al 57’ lascia il posto a Kasami dopo aver preso una botta. Ci si aspetta di più da un gladiatore come lui.
Liverani: 5,5. L’unico che riesce a verticalizzare il gioco. Al 7’ consente a Maccarone di ritrovarsi solo davanti al portiere, ma l’ex attaccante del Siena vanifica l’assist del regista allungandosi il pallone. Con il passare dei minuti, tuttavia, si spegne e a un quarto d’ora dal termine, insieme a Glik, combina la frittata che regala il 3-1 ai padroni di casa.
Rigoni: 5. Prima da titolare per il mediano ex Vicenza. Appare timoroso, anche se in alcune circostanze il suo contributo in copertura permette alla difesa di non andare in affanno. Al 68’ abbandona la marcatura di Kladrubsky, abile poi a battere Sirigu. Inesperto.
Pastore: 7. Avulso dal gioco per gran parte del primo tempo, al minuto trentotto decide di accendere la lampadina e, dopo aver saltato un uomo, scaricare una bordata respinta a fatica da Blazek, che poi non può nulla sul tap-in di Maccarone. Da quel momento in poi diventa incontenibile, finendo per fare ammattire la difesa di casa. Al 62’, dopo aver lasciato sul posto un paio di avversari, rischia di sbriciolare la traversa con un bolide dai venticinque metri. D’un’altra categoria.
Maccarone: 5,5. Nei primi minuti di partita, a tu per tu con il portiere, si allunga il pallone e si divora un gol praticamente fatto. Al 38’, però, riesce a riscattarsi, siglando l’1-1 dopo un’azione personale di Pastore. Nella ripresa si eclissa. Sbaglia qualcosa in fase di appoggio.
Hernandez: 5,5. Match sottotono quello disputato dalla “Joya”. Poco assistito dai compagni, specie nella prima frazione, ha tuttavia il torto di non sfruttare quelle poche chance che gli capitano tra i piedi. Si sveglia quando ormai è troppo tardi: all’82’, su assist di Balzaretti, sigla il gol (ancora con il tacco come a Maribor) che ridà speranza ai suoi.
Kasami: 5. Mezz’ora per lui. All’89’, su azione d’angolo, fallisce il 3-3 a un metro dalla porta.
Joao Pedro: sv. Pochi minuti per la giovane promessa brasiliana.
Rossi: 5,5. Non gli si possono imputare chissà quali responsabilità. La squadra gioca bene e segna con regolarità. Evidentemente il problema è difensivo, ma il materiale umano messogli a disposizione dalla società non è, certamente, di primissimo livello. Domenica al “Barbera” arriva l’Inter: serve un risultato positivo per ripartire.
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