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Alla vigilia della trasferta delicata contro il Cesena, il tecnico Delio Rossi, durante la consueta conferenza stampa pre – match, ha parlato dell’avversario, del momento della sua squadra e del suo futuro. Ecco le fasi salienti evidenziate da GS.it:
Pensieri sul futuro: «Il mio futuro? Sicuramente non è un contratto che mi trattiene in una piazza. Io devo fare parte di un progetto e sto dove posso fare bene il mio mestiere. A Palermo penso si stia facendo un progetto , anche giusto, e al centro di questo deve esserci l’allenatore , i giocatori cambiano».
Sul ritorno di Liverani: «Fabio Liverani è un grandissimo giocatore, e io lo conosco benissimo. Lui possiede un grande orgoglio e sa come rialzarsi dopo un periodo difficile. Deve solo ritrovare la condizione fisica, a quel punto saprà tornare ad essere importante».
Potenziale rosa: «La nostra rosa è composta da giovani talenti, potenzialmente grandi campioni. Bisogna solo avere un po’ di pazienza, questo non bisogna scordarlo».
Pensieri sulla condizione di BigMac: «Rispetto ad inizio stagione lo vedo molto più concentrato e più voglioso duante gli allenamenti. Mostra molto più impegno e vuole farsi trovare sempre pronto, come è già succeso domenica contro il Catania».
Attenti al Cesena: «Sicuramente non possiamo permetterci di andare a Cesena e sottovalutare l’avversario. Il Cesena ha una grande squadra, molto temibile, con grande velocità sugli esterni e il nostro compito e quello di stare molto attenti. Per loro queste partite rappresentano l’occasione giusta per fare punti utili per la salvezza. Sull’onda dell’entusiasmo per la promozione alla massima serie, il Cesena può fare risultato, ma ricordiamoci che rimane sempre una squadra che lotta per non retrocedere, e alla fine del campionato saranno due tre punti a fare al differenza»
Conferme per il 4-3-2-1: «Stesso modulo messo in campo in occasione del derby? In linea di massima i giocatori sono quelli anche se c’è da dire che almeno dieci sono stati in giro con le rispetttive nazionali, altri li ho visti per la prima volta. Di conseguenza non potrò fare a meno di qualcosa di già ben rodato».
Palermo e le “cadute” in trasferta: «Storicamente il Palermo è una squadra che mostra molte difficoltà in trasferta, e questo credo sia attribuibile al fattore crescita. Veniamo dalla vittoria esaltatne del derby, se andiamo a giocare a Cesena con un briciolo di attenzione in meno saremo destinati a soffrire. Se pensiamo di essere diventati bravini, non andremo lontano».