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MICCOLI E LIVERANI «Assenze di Miccoli e Liverani? Non li ho convocati perché ieri hanno avuto problemi. Fabio ha un problema al ginocchio, Fabrizio invece un’infiammazione. Escludo quindi che il loro non impiego sia una scelta tecnica. Unica punta Hernandez? È l’unica punta di ruolo che mi rimane, ma non sarà emergenza. Già per due mesi ho dovuto giocare con i due trequartisti e ripongo la massima fiducia per chi domani scenderà in campo».
TURN OVER «Prima della conferenza, in occasione della gara di mercoledì contro il Milan, ho detto che è la testa che fa da padrona alle condizioni fisiche e lo confermo. Se la testa è ok dal punto di vista fisico recuperi prima. Turn-over? Mi sarei attenuto a svolgerlo volentieri, ma le ultime defezioni mi costringono a schierare un’altra formazione. In ogni caso scenderà in campo la formazione più logica. Il calcio è uno sport di squadra. Se non si ragiona così si è in errore e non credo sia il caso di far scendere in campo Miccoli. Fabrizio non sta bene fisicamente quindi non gioca. D'altronde, quando firmi un contratto sai di metterti a disposizione della squadra poi sarà l’allenatore a fare le scelte, giuste o sbagliate che siano».
NAPOLI «Il Napoli sta facendo un campionato straordinario e assieme all’Udinese è la squadra rivelazione dell’anno. È una squadra che ha una filosofia che segue il mister in ogni dove. Ha un grande spirito e a differenza nostra loro hanno preso 12 punti negli ultimi minuti, noi ne abbiamo persi 5. Giocheremo contro una squadra di livello e mi auguro che i miei ragazzi tirino fuori l’orgoglio. Chiave tattica? A differenza della partita contro il Milan abbiamo avuto solo due giorni per preparare la partita in maniera adeguata. A differenza loro che hanno avuto una settimana. Azzurri in corsa per il tricolore? Numericamente si - prosegue nel suo eloquio il tecnico del Palermo - ma bisogna essere obiettivi e dire che è un capitolo chiuso. Domani difesa a 3? Non lo escludo».
EUROPA LEAGUE «Il nostro obiettivo da qui alla fine è quello di fare più punti possibili e provare a centrare l’Europa League, che poi sarebbe lo stesso raggiunto lo scorso anno. Cavani? Lo conosco bene e in due anni a Palermo ha fatto benissimo. Rispetto ad altri giocatori è meno ruffiano ma non vedo motivi per il quale domani debba essere fischiato. Sono stato sempre per il tifo a favore e mai per quello contro, quindi o tifi per la tua squadra o niente. Questo è il mio modo di intendere il calcio e lo sport in generale».
HERNANDEZ E PASTORE «Credo che la chiave del recupero di questi giocatori stia nel recupero dell’autostima e della fiducia. Merito mio? Assolutamente no, il merito più grande è quello loro. Io non ho fatto praticamente nulla. Hanno preso l’ultima carrozza di un treno che li stava per lasciare a piedi e ora devono arrivare alla prima di carrozza»
MODULO «Miglioramenti in difesa rispetto alla prima gestione? Queste cose non si possono dire. A me piace il calcio propositivo e non quello dell’attacco totale. La fase difensiva deve essere curata in ogni caso. Napoli e il 3-5-2? E’ chiaro che potremmo andare in difficoltà e in sofferenza a centrocampo ma sono dell’idea che tutto cambierà in base a come affrontiamo e interpretiamo il sistema di gioco. Ad esempio si è convinti che il Barcellona giochi con il 4-3-3 ma non è così».
CAVANI «È vero che Cavani quest’anno in termini numerici sta facendo grandi cose. Ma anche qui a Palermo arrivava davanti il portiere 4-5 volte e magari era troppo frenetico. Frenesia che con l’esperienza va via e sta andando via. Qui sbagliava qualcosa in più, ma è normale vista la giovane età. Mi aspetto comunque un Napoli aggressivo che crede ancora allo scudetto. Non penseranno ai sei punti di distacco dal Milan e non faranno nessun genere di calcolo».
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