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La vittoria ottenuta domenica scorsa allo stadio "Via del Mare" contro il Lecce ha lasciato soddisfatti i tifosi rosanero che possono, così, gioire per un successo in trasferta che mancava dal 21 novembre scorso, quando i siciliani si imposero per 2-1 sul campo del Cesena. Un successo lontano dalle mura amiche era quello che i tifosi chiedevano alla squadra: una prova di maturità e continuità, una prestazione che potesse giustificare le ambizioni di alta classifica della società e della squadra.
E il successo è arrivato proprio sul campo dei pugliesi, campo in cui la vittoria mancava addirittura dalla stagione 1994/95, quando la squadra siciliana, allora allenata da Salvemini, si impose addirittura per 7-1, con Campilongo, autore di ben cinque gol, assoluto protagonista. Il campo di Lecce, negli ultimi anni, non aveva regalato particolari gioie ai supporters rosanero: basti ricordare quel 3-0 dell'ultima giornata del campionato di serie B 2002/03, risultato che impedì ai rosa l'approdo nella massima serie.
Il match contro i pugliesi ha restituito ai tifosi la fantasia dei quattro uomini forse con più talento in rosa: parliamo di Miccoli, Pastore, Hernandez e Ilicic. Il capitano rosanero, nativo di Nardò e tifosissimo della squadra giallorossa, ha segnato il gol del momentaneo 1-1 con un calcio di punizione magistrale, scoppiando quasi in lacrime dopo la realizzazione, come se avesse segnato con la morte nel cuore. Non deve stupire, dunque, la sostituzione operata a inizio ripresa dal tecnico Delio Rossi, il quale ha sostituito il giocatore perchè "lo aveva visto un po' fermo".
Discorso diverso per Pastore e Ilicic. I due trequartisti, dopo un periodo di appannamento, hanno ritrovato la via della rete dando il via e concludendo la "remontada" rosanero. Gol che dà morale all'argentino, dopo i recenti errori contro l'Inter, il palo colpito a tu per tu con Julio Cesar e, soprattutto, il rigore sbagliato. Per lo sloveno, invece, il gol spazza le critiche di chi aveva parlato di scarsa forma: il numero 72, domenica scorsa, è partito dalla panchina, entrando nella ripresa per essere decisivo con l'assist per Pastore e la realizzazione personale.
La sfida contro i giallorossi è stata inoltre l'occasione per rivedere in campo l'uruguaiano Hernandez. La "Joya" rosanero, fuori da circa tre mesi, ha realizzato il gol del 3-2 sfruttando un colpo di testa di Migliaccio che gli ha permesso di andare a rete. Anche per la punta rosanero è stata l'occasione di spazzare via le critiche di chi lo aveva giudicato un giocatore finito, almeno per la stagione in corso. Il numero 9 è un'arma che può tornare utile per il resto del campionato: non bisogna scordare che l'anno scorso aveva una media realizzativa di un gol ogni due partite!
Infine, come accade ogni anno, quando Palermo e Lecce si affrontano, le due tifoserie, gemellate da anni, hanno dato vita a uno spettacolo forse unico nel campionato di serie A: e così si è potuto assistere alla sfilata in campo dei rappresentanti delle due tifoserie che indossavano sciarpe della squadra avversaria, prima del fischio d'inizio. Durante la partita, invece, i tifosi hanno addirittura incitato la squadra avversaria: segni di un gemellaggio sano, unico, troppo raro, perchè sarebbe il caso che scene così si ripetessero ogni domenica...

