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Ritorna puntuale come sempre l'appuntamento con la classifica di Golsicilia.it di quei giocatori che hanno ben figurato e di coloro che sono stati "bocciati" nel turno di Serie A appena passato. Vediamo insieme chi sale e chi scende nei nostri "Top&Flop".
FLOP
3° SCHELOTTO: la medaglia di bronzo tra i peggiori di giornata va al centrocampista esterno in forza all'Inter Ezequiel Schelotto. I neroazzurri faticano contro un Parma manovriero e offensivamente pericoloso e solo Handanovic può tenere a galla i suoi ma le uniche volte che la squadra di Stramaccioni si affaccia dalle parti di Mirante lo fa con Schelotto e i risultati sono nefasti. Prima sbaglia un rigore in movimento tirando centrale nelle mani del portiere ducale, poi avrebbe una seconda occasione per rifarsi ma ancora una volta sbaglia clamorosamente facilitanto i compiti ad un Mirante incredulo. È vero l'Inter non ha attaccanti al momento se non Rocchi dunque non possiamo pretendere troppo dall'argentino ma di necessità, talvolta, bisogna fare virtù.
2° JUVENTUS-MILAN: è la peggior partita del 33° turno di Serie A e anzi dovrebbe essere la più spettacolare e divertente, non solo per i valori in campo ma anche per i numeri che le due squadre possiedono. La gara è molto tattica, a tratti anche fisica e i portieri non vengono impegnati particolarmente: solo Abbiati prima e poi Amelia subentratogli, hanno più lavoro rispetto a Buffon ma poca reale sostanza. Il match viene deciso da un rigore ma la coltre di noia che si abbatte sullo Juventus Stadium è troppo densa. Sicuramente un campionato quasi chiuso non ha giovato a rendere la partita spettacolare ma Juve-Milan è un classico del calcio italiano ed è normale aspettarsi di più.
1° ANDUJAR: il "Derby di Sicilia" è una partita particolare, piena di significati e come ogni buon (cattivo) derby non poteva mancare la rissa finale. Protagonisti sono Barreto e Andujar: il portiere strattona Hernandez dopo aver subìto il gol, Barreto per difendere il compagno "pensa bene" di restituire il guanto di sfida, così il portiere argentino si lascia andare ad una reazione eccessiva e molto violenta contro il paraguayano rosanero. L'arbitro non ci pensa due volte ed espelle subito Andujar. Il portiere del Catania guadagna il primo posto tra i peggiori per una reazione stupida, folle e violenta dovuta alla frustrazione del gol subìto e alla provocazione di Barreto. Tuttavia certi spettacoli nel calcio non vorremmo vederli.
TOP
3° DI NATALE: sale ancora una volta nel podio dei migliori il capitano dell'Udinese Antonio Di Natale. Il gol rifilato alla Lazio, oltre che essere bellissimo stilisticamente, è fondamentale per la squadra di Guidolin che aggancia i biancocelesti in classifica rilanciando le proprie ambizioni europee. Di Natale è davvero come il buon vino, più invecchia e più diventa gustoso e le sue reti sono davvero primizie da gustare: sempre belle e decisive. Punto di riferimento per tutta la squadra, con la rete segnata alla Lazio vola a 18 gol in campionato e le probabilità che superi quota 20 reti per tre anni consecutivamente è altissima.
2° ROCCHI: l'Inter dopo la delusione di Coppa Italia si rituffa nel campionato e ottiene una vittoria importante, almeno per il morale, sul Parma. Eroe di giornata è Tommaso Rocchi, autore del gol che ha permesso ai neroazzurri di risolvere una partita arcigna e molto difficile. L'ex capitano biancoceleste riesce a sbrogliare la matassa infilando Mirante con un tiro sporco all'81' e a far esplodere uno stadio che già nel primo tempo aveva manifestato il proprio dissenso. Al momento Rocchi sembra rappresentare quell'uomo di cui l'Inter non può fare a meno...bastera?
1° ILICIC: la medaglia d'oro non poteva che essere assegnata a Josip Ilicic. Il vicecapitano del Palermo realizza al fotofinish una rete in grado di fare esplodere di gioia una città e di fare ammutolire uno stadio intero (il viso di Pulvirenti al gol dello sloveno è emblematico). Il suo gol è importante perchè non soltanto alimenta ancora di più quel lumicino della salvezza a cui il Palermo deve credere ma perchè l'avversario non è uno qualsiasi ma è proprio quel Catania tanto "odiato" calcisticamente dalla tifoseria rosanero. Segnare un gol in un derby è come se valesse doppio e Ilicic, domenica pomeriggio, ha fatto capire che il Palermo non è defunto ma che fino all'ultimo combatterà con grinta ed entusiasmo per alimentare sempre di più la speranza di rimanere in Serie A.