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NAPOLI «Contro il Napoli non ho disputato la mia migliore partita, anche se sono in ripresa, ma tutta la squadra ha fatto bene e alla fine è riuscita a portare a casa i tre punti. Mi sorprende il fatto che Mazzarri si sia sorpreso del nostro impegno. Dopo il trend negativo che avevamo attraversato era normale avere voglia di fare bene. Da qui alla fine del campionato vogliamo fare bene e metteremo in campo tutto quello che abbiamo».
COSMI E ROSSI «Ogni allenatore ha la propria concezione del calcio e io sono tenuto a fare quello che mi dice il mister. Cosmi mi diceva di giocare in una posizione e io, da professionista, obbedivo. Il ritorno di Rossi? Siamo contenti che sia di nuovo il nostro mister. Abbiamo cominciato con lui e vogliamo finire con lui».
MOMENTO ROSANERO «Mi manca il gol? Sinceramente non mi sono creato il problema. L’importante è segnare e conseguentemente vincere. Obiettivo in campionato? Dobbiamo entrare in Europa e lo faremo o attraverso la Coppa Italia o attraverso il campionato. Crediamo nella rimonta alla Juve. Ci esprimiamo meglio contro le grandi squadre perché queste giocano a viso aperto e quindi abbiamo tanti spazi da attaccare. Viceversa, quando giochiamo contro le cosiddette piccole, troviamo squadre chiuse e quindi trovare varchi diventa difficilissimo. Io e miei compagni ci rendiamo conto che quest’anno abbiamo sciupato una ghiotta occasione per stazionare nelle prime posizioni della classifica. Abbiamo passato un periodo buio che ci ha penalizzato ma fortunatamente adesso è un lontano ricordo».
RINNOVO «Rinnovo? Non è un mio pensiero fisso. Devo fare bene in campo e poi il mio procuratore, parlandone con il Presidente, si occuperà del possibile rinnovo. Penso che questa che sto vivendo è una stagione molto positiva nonostante sia la prima in Italia. Il rapporto Pastore-Rossi? Vedo le cose un po’ diverse rispetto ad Javier e la mia permanenza non è collegata a quella di Rossi. Ho un contratto di quattro anni e intendo rispettarlo. Mi trovo bene e non vedo motivo valido per il quale lasciare Palermo».
MILANIC E BACINOVIC «Milanic? Sono stato sotto le sue direttive solo un mese e non posso sicuramente dire se è un allenatore da Palermo o meno. Bacinovic? Un giocatore che viene dalla Slovenia e arriva in Italia ha già quindici partite alle spalle e quindi un calo fisico era abbastanza facile. Ma oltre a questo credo che Armin stia pagando lo stress che la Serie A impone».
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