



Torino-Catania: ultime e probabili formazioni
Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Un Palermo tanto bravo quanto ingenuo impatta a Marassi 2-2 contro un Genoa mai domo e getta al vento l’occasione per mettere una serie ipoteca sul quarto posto. Rispetto alle previsioni della vigilia il tecnico rosanero Delio Rossi rinuncia a Miccoli e lancia in avanti dal primo minuto la coppia tutta uruguaiana Hernandez-Cavani supportata da un Pastore in stato di grazia. In difesa,invece, complice l’infortunio di Bovo nel riscaldamento pre-partita, il romeno Goian affianca Kjaer. In casa rossoblu Gasperini è costretto a rinunciare allo squalificato Socratis e agli infortunati di lungo corso Jankovic e Acquafresca, ma non per questo rinuncia al consueto 3-4-3 affidando il peso dell’attacco al trio Palacio-Sculli-Palladino.
L’avvio di gara è tutto di marca genovese con i vari Sculli e Palladino che spaventano in più circostanze l’estremo difensore rosa Sirigu senza mai trovare la porta. Il Genoa prende campo ed è soprattutto sulle fasce che arrivano i principali pericoli per la retroguardia siciliana, dove Cassani e Balzaretti non sono assistiti a dovere rispettivamente da Bertolo e Migliaccio. E proprio quando il Genoa produce il massimo sforzo alla ricerca del gol arriva la beffa: è il 34’ quando Tomovic, mandato in campo per sostituire Dainelli, pasticcia con un compagno e regala ad Hernandez la palla dell’1-0 rosa. Incassato immeritatamente lo svantaggio il Genoa non reagisce e la prima frazione termina con il Palermo sorprendentemente avanti.
In avvio di ripresa Gasperini stravolge la squadra e getta nella mischia Suazo, Rossi e in un secondo momento Kharja schierando i suoi con un inedito 4-2-4. Ma a differenza di quanto succedeva nella prima frazione è il Palermo a tenere in mano il pallino del gioco e ad andare vicino al raddoppio in più circostanze, con Cavani prima e Cassani poi. Quando il Genoa sembra non avere più le risorse fisiche e psicologiche per recuperare, Bocchetti svetta su tutti a centro area su azione da calcio d’angolo e batte Sirigu. Ma il Palermo non ci sta e 180’’ dopo il pareggio ligure è Pastore che supera Amelia con un preciso tocco sotto porta su cross proveniente dalla trequarti. Per il “Flaco” è la seconda rete stagionale lontano dal Barbera. Subìto il nuovo svantaggio il Genoa si riversa immediatamente nella trequarti siciliana e lascia inesorabilmente grandissimi spazi per il contropiede. Ed è proprio da un rilancio lungo della difesa rosanero che nasce l’episodio che fa andare su tutte le furie la panchina di Delio Rossi: è l’87’ quando Marco Rossi ferma con il braccio un pallone destinato a Cavani che si sarebbe presentato a tu per tu con Amelia. Valeri non ravvede e sul capovolgimento di fronte espelle Kjaer per somma di ammonizioni assegnando una punizione dal limite dell’area. Sul punto di battuta si presenta Milanetto che di piattone destro supera la barriera ma deve fare i conti con uno straordinario Sirigu che gli nega la gioia del gol deviando oltre la traversa.
All’ultimo secondo, poi, con il Palermo in 9 (Kjaer espulso e Balzaretti infortunato), il fortino rosanero crolla: Sirigu abbatte Criscito e Kharja realizza il rigore del pari che, forse, non accontenta nessuno e fa imbufalire i siciliani, che reclamano non tanto per la massima punizione, quanto per il cospicuo recupero concesso e per la mancata espulsione di Marco Rossi.