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Rubrica ‘Il Milazzo visto da…’ Simone Italiano
Il Genoa di Enrico Preziosi sta vivendo uno dei suoi momenti più neri non solo a livello di classifica, che fa tremare i polsi ai tifosi del Grifone, presagendo un' anticipata retrocessione, ma anche a livello societario: troppi i cambiamenti all' interno della gestione Preziosi, la squadra non ha un' identità definita di gioco e lo score fino adesso è a dir poco spaventoso: 10 sconfitte 3 vittorie e 3 pareggi in 16 giornate di campionato. I punti arrivano col contagocce e sopratutto ne giungono di più dalle prestazioni in trasferta, dove il Genoa ha raccolto 7 punti rispetto ai 5 casalinghi e subendo molte meno reti, solo 10 contro le 18 di «Marassi».
Eppure il campionato del Genoa iniziò con una secca vittoria per 2-0 contro il Cagliari, in panchina sedeva Luigi De Canio, esonerato dopo la sconfitta contro la Roma per 4-2; l' ex tecnico del Genoa aveva raccolto 9 punti in 8 partite; a lui subentra Luigi Del Neri e le cose non migliorano, anzi peggiorano ulteriormente, solo 3 punti raccolti in 8 gare con l' aggravante della sconfitta per 3-1 nel «Derby della Lanterna», sacro per i tifosi di Genova.
Ma come mai una squadra che negli ultimi anni ha sempre onorato il campionato, quest' anno si trova in una situazione cosi torbida? La rosa non sembra essere il problema: attaccanti come Borriello, Immobile e Jankovic sicuramente non sono i primi venuti, per non parlare poi di giocatori come Vargas, Frey, Canini e Bovo che ben conoscono il nostro campionato e il loro valore è indiscusso; il problema, forse, sta nella mentalità, non aggressiva ma spesso rinunciataria, e nei tatticismi, del tutto assenti sopratutto nel reparto difensivo, 28 gol subìti in 16 giornate non possono essere un caso e ne fanno la peggiore difesa del campionato. E neanche il reparto offensivo con Immobile, che sembra il vecchio fantasma di quello che giocava a Pescara, riesce a trovare la quadratura del cerchio.
L' era Del Neri, che dura da 8 giornate, si è rivelata un totale disastro, con De Canio la squadra macinava un gioco migliore, ora il gioco latita completamente e la panchina del tecnico ex Juve, potrebbe non vedere il sorgere dell' alba ed eclissarsi presto se contro il Torino non si dovesse vincere.
Il campionato dei rossoblu, salvo sorprese incredibili, ormai è destinato a lottare per la salvezza, e speriamo per i tifosi del capoluogo ligure che questa non si ripeta come nella stagione 94/95 quando Marchioro, al tempo allenatore del Genoa condusse la squadra alla condanna della serie B. Sembrano finiti i fasti del 2008/09 quando Gian Piero Gasperini portò la squadra in Europa con un fantastico 5 ° posto. Ora quei tempi d' oro sono finiti e il Grifone non sa più volare, ci auguriamo che riapra presto le sue ali e ritorni a volteggiare in alto, lontano dai bassifondi della classifica.
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