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Tre punti al cardiopalma per il Catania

Genoa sconfitto 2-1


Vittoria al cardiopalma. Un'escalation di emozioni consegna la vittoria a un Catania dai due volti: balbettante e poco convincente nel primo tempo, arrembante e determinato nella ripresa. Maxi Lopez e Bergessio rilanciano le quotazioni degli etnei, adesso a distanza di sicurezza dalla zona rossa. Andiamo a vedere com'è andata.

FORMAZIONI In casa rossazzurra, torna Maxi Lopez dall'inizio, affiancato dal neo-arrivato Bergessio, alla prima al "Massimino". In difesa indicazioni della vigilia confermate, con Potenza a destra e Alvarez a sinistra; al centro, la coppia Silvestre-Augusyn. Sull'altro fronte, Ballardini dà fiducia all'undici che tanto bene si è disimpegnato nelle ultime uscite. Ancora panchina per Paloschi, nonostante la doppietta rifilata alla Roma.

 

CATANIA (4-3-1-2): 21 Andujar; 2 Potenza (7 Schelotto al 46'), 6 Silvestre, 18 Augustyn, 22 Alvarez; 5 Carboni, 10 Lodi, 8 Ledesma (19 Ricchiuti al 46'); 17 Gomez (12 Marchese al 79'); 9 Bergessio, 11 Maxi Lopez.

A disposizione: 1 Kosicky, 24 Pesce, 16 Llama, 15 Morimoto.

Allenatore: Diego Simeone.

GENOA (4-4-2): 1 Eduardo; 20 Mesto, 3 Dainelli, 13 Kaladze, 4 Criscito; 7 Rossi, 42 Veloso, 33 Kucka (43 Paloschi al 59'), 23 Antonelli; 8 Palacio, 83 Floro Flores (71 Jankovic al 66').

A disposizione: 73 Scarpi, 24 Moretti, 35 Polenta, 30 Sturaro, 9 Boselli.

Allenatore: Davide Ballardini.

QUATERNA ARBITRALE: Direttore di gara: Antonio Giannoccaro di Lecce - Assistenti: Comito e Meli - IV ufficiale: Pierpaoli

Reti: 19' Floro Flores, 51' Maxi Lopez, 55' Bergessio.

Ammoniti: Potenza (C), Augustyn (C), Bergessio (C), Maxi Lopez (C), Moretti (G), Veloso (G).

Espulsi: Criscito (G), Floro Flores (G), Ballardini (G), Augustyn (C).

Note: al 71' Andujar respinge rigore di Veloso.

PRIMO TEMPO I primi dieci minuti sono di studio: da segnalare solo un cartellino giallo ai danni di Veloso per un inutile fallo ai danni di Ledesma. La prima azione degna di nota arriva al 14', allorché Gomez sfiora il bersaglio con una conclusione che sibila vicino alla porta di Eduardo. Due minuti dopo ci prova Lodi, su calcio piazzato, ma la sfera termina sul fondo. Altri tre giri di lancetta e, praticamente al primo vero affondo, il Genoa passa: Kucka ci prova da fuori area, Andujar non è impeccabile e Floro Flores insacca da posizione sospetta. Al 19' è 0-1. I padroni di casa provano a reagire immediatamente, con Silvestre che, da posizione ravvicinata, impegna severamente Eduardo. Al 34' è Lodi a costringere l'estremo ospite a un nuovo intervento complicato, mentre sull'altro fronte è clamorosa la doppia occasione che capita a Rossi: il capitano rossoblù, al minuto trentasei, prima colpisce la traversa di testa, poi sulla respinta ribatte di destro addosso ad Andujar. Al 44' Veloso dentro per Floro Flores, il cui colpo di testa si spegne di poco a lato.

SECONDO TEMPO Simeone rivoluziona l'assetto della squadra: fuori Potenza e Ledesma, dentro Ricchiuti e Schelotto. Schieramento a trazione anteriore, l'obiettivo è schiacciare il Genoa. Ed effettivamente il leit motiv del primo quarto d'ora è proprio quello: Catania riversato in avanti, Grifone rintanato dentro la propria metà campo e pronto a ripartire in contropiede. La doppia sostituzione scuote i rossazzurri, abili a ribaltare il parziale nel giro di quattro minuti. 51': punizione di Lodi, mischione in area di cui si giova Maxi Lopez che, in maniera lesta, buca Eduardo. Si torna in parità: 1-1. Quattro giri di lancetta e il sorpasso diventa cosa fatta: Bergessio prova la botta, la palla viene sporcata da Criscito e si infila sul palo del portiere. 2-1 e "Massimino" in delirio. Ballardini prova a correre ai ripari, inserendo Paloschi per l'acciaccato Kucka, ma il Genoa non ci capisce più nulla e nel giro di tre minuti incassa altrettante espulsioni: tra il 67' e il 69', infatti, sono costretti ad abbandonare il rettangolo di gioco Criscito, per un fallaccio ai danni di Lodi, Floro Flores (sostituito qualche minuto prima da Jankovic) e lo stesso Ballardini. Partita finita? Nemmeno per scherzo. Un minuto dopo, Augustyn entra diretto su Palacio in piena area: espulsione e calcio di rigore. Si ristabilisce la parità di uomini in campo. Non in termini di risultato. Andujar, infatti, intuisce il penalty di Veloso e salva il risultato. La partita è bellissima, si gioca più per lo spettacolo che per il risultato. Maxi Lopez va vicino alla doppietta in un paio di occasioni, al 78' Schelotto colpisce la traversa con una gran sventola da fuori. A dieci minuti dal termine Simeone decide di coprirsi, inserendo Marchese al posto di Gomez. Non succede più nulla e dopo quattro minuto di recupero il "Massimino" può festeggiare tre punti fondamentali in chiave salvezza.


Gianluca Rubino 27/02/2011
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