CARRIZO: «Devo sempre migliorarmi»

BERGESSIO: «In trasferta meglio grazie a Montella»


CARRIZO

MOMENTO PERSONALE «Ringrazio il pubblico per gli applausi e l’entusiasmo che mi ha riservato dopo la partita di sabato. Sono molto contento per la mia prova contro il Milan, ho lavorato negli scorsi mesi per arrivare a questi livelli, non dovrò smettere. La mia parata più bella? Quella sul colpo di testa di Mexes nel secondo tempo».

CATANIA «Nella vita può sempre capitare di avere una seconda possibilità e a me l’hanno data i rossazzurri. I problemi che ho avuto in passato mi hanno rinforzato, fatto capire chi è sempre pronto a sostenermi e soprattutto cosa do e cosa posso dare in questo ambiente. Quando sono arrivato il direttore Lo Monaco ha espresso grande fiducia nelle mie potenzialità, ma dall’altro lato mi ha detto chiaramente che al primo sbaglio sarei stato mandato via. Per ambientarmi al meglio qui in Italia ho dovuto cambiare alcune cose nel mio modo di giocare e di stare tra i pali, rispetto a quello tipico dell’Argentina. Devo ancora migliorare tanto, e al momento la mia presenza in rossazzurro è una prova per meritare la conferma: io voglio rimanere».

SQUADRA «Ho già una buona intesa con i compagni della difesa, ma chiaramente lì si può sempre migliorare. Il nostro segreto è quello di non mollare mai e di credere sempre in noi stessi. Siamo un gruppo compatto, abbiamo carattere, e lo abbiamo dimostrato a Napoli. Al momento siamo al top in generale, e dobbiamo mantenerci su questo livello giocando tutte le gare che rimangono come fossero finali».

IL CARRIZO GIOCATORE «Quando arrivai alla Lazio (nell’estate 2008, ndr), già molti mi paragonavano a Peruzzi per i movimenti. Sono contento di aver conosciuto Angelo, ma i paragoni non mi catturano e poi devo pensare semplicemente a dimostrare il mio valore. Le mie qualità sono il carattere, la reattività e i rinvii al volo».

 

BERGESSIO

CHIEVO «Ora che abbiamo finito il ‘ciclo di ferro’, come ci ha detto il mister viene la parte più difficile con le squadre meno blasonate. Dobbiamo mantenere la mentalità giusta, a partire dalla gara di sabato. Sicuramente non sarà facile. Ma nelle gare fuori casa ci esprimiamo in modo diverso grazie al mister, che ci ha dato una marcia in più permettendoci di giocare meglio sia in casa sia appunto lontano da Catania».

NAPOLI E MILAN «Nella gara contro i partenopei credo che l’intervento di Aronica su di me fosse fa rigore, ma gli errori comunque si verificano sia a favore che contro. Il gol-non gol di Robinho? Marchese mi ha detto che non è entrata. Ad essere onesto non ho visto se ero in fuorigioco o meno in occasione del gol di Gomez. Ho incontrato Maxi Lopez, ci siamo salutati, del resto anche quando non ci vediamo di presenza talvolta ci sentiamo al telefono».

MOMENTO PERSONALE E RUOLO NEL TRIO «Io ho il mio modo di giocare, mi muovo per aiutare i compagni, anche se comincio a pensare al gol che mi manca da tempo. Barrientos sta recuperando da un infortunio, non è facile tornare al top: quando lo saremo sia lui, che io e Gomez, il nostro gioco offensivo ne risentirà in positivo, del resto c’è intesa tra di noi. Il fatto di giocare sempre non è un peso per me, anzi l’impiego costante è un vantaggio perché si acquisisce e si mantiene una condizione per cui è più facile sostenere ritmi alti. Punto sempre a finire la stagione con 13 gol».


Michele Patanè 03/04/2012
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