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Chiudere la propria stagione alla "Scala del calcio" è un privilegio che, quest’anno, tocca al Catania. I rossazzurri di Simeone, infatti, oggi alle 18:00 scenderanno in campo contro l’Inter, rimaneggiata e con la testa alla finale di Coppa Italia contro il Palermo. Il match, del resto, non ha nulla da dire al campionato: i nerazzurri sono matematicamente qualificati alla prossima Champions League e gli etnei hanno ottenuto la permanenza in serie A già da due settimane. Il campionato delle due squadre, nonostante tanti alti e bassi, alla fine, è stato soddisfacente: per gli uomini di Benitez prima e Leonardo poi era difficile ripetere l’exploit della stagione precedente con José Mourinho al timone: nonostante le difficoltà iniziali l’Inter è comunque riuscita ad aggiudicarsi il secondo posto della serie A e a vincere Supercoppa Italiana e Mondiale per club. A questi due trofei potrebbe aggiungersi, domenica prossima, la Coppa Italia. L’annata del Catania, allenato inizialmente da Giampaolo e poi, dalla 20.a giornata da Simeone, è stata caratterizzata dalla mancanza di continuità, dovuta, in primo luogo, al tabù della vittoria in trasferta. Ironia della sorte, quando il club di Pulvirenti è riuscito a superare questo handicap vincendo a Brescia, la salvezza è diventata una certezza. I tifosi delle due squadre, però, probabilmente avrebbero voluto raggiungere traguardi superiori. Ma questo non è più il momento dei rimpianti: quella di oggi pomeriggio sarà una domenica di festa, in cui le due squadre cercheranno di salutare nel miglior modo possibile questo campionato e dare uno sguardo al futuro.
Ecco come Simeone, che per la prima volta affronterà la sua ex squadra da allenatore, vede il match di oggi contro l’Inter: «Finire la stagione dei record contro una squadra di grande prestigio è il massimo. Per me sarà un piacere rivedere tanti amici e i tifosi che mi vogliono ancora bene».
Leonardo, invece, nella conferenza pre-gara ha parlato soprattutto degli infortuni occorsi alla sua squadra negli ultimi giorni: «Forse per Cambiasso si tratta di uno strappo. Dispiace molto, dobbiamo ancora valutare la gravità del problema. Julio Cesar, invece, ha avuto un problema alla schiena l'altro giorno e non ha la possibilità di giocare. Sneijder non ha ancora recuperato totalmente. Mentre Maicon non è stato convocato, è squalificato per la Tim Cup e noi abbiamo bisogno di vedere i giocatori che convocherò per la finale contro il Palermo».
I precedenti. L’Inter ospita il Catania per la 14.a volta nella storia. Il bilancio delle 13 precedenti sfide milanesi è avverso alla formazione etnea, uscita imbattuta dal Giuseppe Meazza in una sola circostanza, il 10 dicembre 1961 quando meneghini e siciliani si divisero la posta: finì 1-1. L’ultima delle dodici affermazioni ottenute dall’Inter sul Catania è legata alla nona giornata dello scorso campionato di Serie A: il 24 ottobre 2009 i nerazzurri s’imposero per 2-1 grazie alle reti di Muntari (13’) e Sneijder (31’) che trafissero Andrea Campagnolo, rispettivamente, con un tiro da centrocampo e un calcio di punizione magistrale. Per gli ospiti la rete fu siglata da Mascara su calcio di rigore all’84’.
Probabili formazioni:
INTER (4-4-2): Castellazzi; Nagatomo, Materazzi, Samuel, Faraoni; Zanetti, Mariga, Thiago Motta, Pandev; Milito, Eto'o. A disposizione: Orlandoni, Ranocchia, Chivu, Stankovic, Obi, Coutinho, Pazzini. Allenatore: Leonardo.
CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Augustyn, Terlizzi, Capuano; Ledesma, Carboni, Lodi; Gomez, Schelotto, Bergessio. A disposizione: Campagnolo, Potenza, Izco, Marchese, Ricchiuti, Martinho, Morimoto. Allenatore: Simeone.
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