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Catania: da baco a crisalide in 45'

L'editoriale rossazzurro di Golsicilia.it


Da Siena a Siena: a dieci mesi di distanza dall’ultima vittoria in trasferta il Catania ritrova la gioia dei tre punti esterni nuovamente al “Franchi” dove la scorsa stagione calcistica decise un rigore sul finale di Lodi. Stavolta le reti messe a segno dai rossazzurri sono ben tre con Castro, alla sua seconda marcatura in Italia, e con Bergessio, doppietta.

Dalle prime battute di gioco sembrava il solito Catania formato trasferta che siamo abituati a vedere in questi ultimi turni esterni. La rete di Rosina al 10’ per il Siena, ci ha illuso ancor di più che la giornata non poteva esser una delle migliori. Rossazzurri poco propositivi e incisivi quelli che si sono visti nella prima frazione di gioco: una difesa a tratti incerta ed un centrocampo che non era in grado di impostare velocemente l’azione. Gomez, ben imbrigliato dai difensori avversari, sbatteva continuamente contro la diga messa in campo da Cosmi per arginarlo. Unico capace di costruire e disfare allo stesso tempo è stato Castro che nel corso del primo tempo ha avuto le occasioni migliori per pareggiare i conti.

Nella ripresa qualcosa è successo. Gli undici leoni sono tornati ad essere tali scendendo in campo affamati di vittoria. Il Catania magicamente è passato: dalla squadra vista, come mentalità, nella gara col Cittadella nell’infrasettimanale di Coppa Italia a quella del 4-0 rifilato alla Lazio al “Massimino”. Prima Castro al 5’, ha rimesso in chiaro il match pareggiandolo, poi successivamente Bergessio per ben due volte ha affondato le speranze dei bianconeri toscani che si sono dovuti arrendere agli etnei.

Sembrava quasi il Catania dello scorso anno: fraseggi stretti palla a terra e pressing alto asfissiante, a non far giocare l’avversario. Gli esterni, con Marchese in grande spolvero, l’hanno fatta da padrone: cercando spesso e volentieri le discese con cross annesso per la testa del “lavandina”. Buona la fase di interdizione con Lodi e Almiron che dettavano i tempi e con Salifu che nonostante sembrasse un po’ spaesato, ha compiuto ampiamente bene il lavoro di disturbatore di centrocampo. La difesa un po’ ballerina del primo tempo ha lasciato spazio alla sicurezza ritrovata di Legrottaglie che insieme all’ottimo Rolin hanno bloccato ottimamente le avanzate degli attaccanti già sul nascere. In attacco che dire, l’immenso Bergessio ha tenuto in piedi un reparto orfano di Barrientos e con un Gomez smarrito tra le maglie bianconere.

Un Catania che ha ottenuto una vittoria di carattere che sicuramente farà bene sia al morale della squadra che alla classifica. Gli uomini di Maran adesso dovranno vedersela in casa al “Massimino” contro la Sampdoria, in una sfida che può valere tanto per le ambizioni rossazzurre. Già a quota 22 punti, gli etnei, se riuscissero ad ottenere il massimo dalle ultime tre partite rimanenti alla chiusura del girone d’andata, potrebbero vivere un ritorno all’insegna della tranquillità che è quello che tutti si augurano.


Orazio Gaspare Ardizzone 10/12/2012
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