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La doppietta di Pazzini ad un quarto d'ora dalla fine spezza i sogni di impresa del Catania, non alla pari del Milan per ritmo, mole di gioco e occasioni ma sempre attento e generoso. Etnei per due volte raggiunti e poi definitivamente superati, ma alcune interpretazioni arbitrali, compresa quella alla base dell'azione del 3-2, fanno discutere.
FORMAZIONI Recupero di Izco, schierato terzino destro, e 4-2-3-1. Sono le due principali notizie deducibili dall'undici titolare scelto da mister Maran per la sfida con il Milan a San Siro. Barrientos, Castro e Gomez dietro Bergessio. Tra i rossoneri Nocerino dal 1', Allegri sposta Boateng sulla corsia destra in avanti a spese di Robinho.
PRIMO TEMPO Subito pressione decisa da parte dei rossoneri, al 3' episodio dubbio in area etnea per un mani di Legrottaglie su cross di Boateng deviato da Marchese, molto vicino al centrale pugliese. Al 6' Balotelli al limite dell'area con tre uomini addosso si gira e calcia col destro, il suo diagonale si spegne nettamente a lato. E' un monologo del Milan, etnei schiacciati nella propria metà campo: al 10' Frison deve distendersi per respingere un destro dal limite di Flamini. Il Catania sembra aver preso le misure in mediana e si concede alcune iniziative, ma al quarto d'ora Balotelli non arriva per un soffio a deviare in rete un traversone basso lungo l'area piccola di Boateng. I rossoneri hanno il pallino del gioco e ad intermittenza accelerano per creare sbocchi, le assenze condizionano la tenuta difensiva degli etnei sugli esterni, ma il reparto arretrato riesce puntualmente a sbrogliare le situazioni pericolose. Attenuata la sofferenza del primo quarto d'ora, pur sotto il dominio territoriale avversario, i rossazzurri pescano il vantaggio su palla inattiva alla mezz'ora: punizione perfetta di Lodi dalla sinistra, Legrottaglie svetta al centro e insacca di testa all'angolino alto alla sinistra di Amelia. Subito dopo Gomez non sfrutta al meglio un contropiede non servendo Bergessio e calciando su Amelia, ma nei due minuti successivi c'è la furiosa reazione dei rossoneri: prima traversa con un sinistro fulmineo di controbalzo di Boateng (determinante la deviazione di Frison con la punta delle dita), poi batti e ribatti prolungato in area etnea, con Frison che respinge il tentativo di Flamini dopo il soccorso della muraglia venutasi a creare davanti alla porta. Al 35' una violenta punizione di Balotelli si spegne alta di poco, pur controllata da Frison. La squadra di Allegri non ci sta a stare sotto e continua a macinare occasioni: al 36' incornata su angolo di Boateng, pallone alto. Un minuto più tardi Castro prova dal limite con un destro a giro, ma calibra male e manda nettamente fuori. Balotelli continua a squillare su punizione, al 42' sassata dai 25 metri, Frison vola sulla sua destra e manda in angolo. Gli etnei si distendono più spesso in contropiede, pur manovrando sempre con accortezza: al 43' altro tentativo di Castro dalla distanza, tiro debole e sul fondo. Ma in chiusura di frazione i rossoneri trovano un pari che era nell'aria: Flamini raccoglie in area una sponda di Boateng e calcia di prima ad incrociare dalla destra, Frison non può nulla.
SECONDO TEMPO Inizio di ripresa con lo stesso motivo della prima frazione: Milan padrone del gioco e deciso alla ricerca del gol. Prima due tentativi di Boateng, poi doppio squillo di El Shaarawy, con l'ex Padova che al 50' sfrutta un movimento a vuoto di Rolin e ha spazio per calciare pericolosamente, ma Frison blocca a terra la sua conclusione di piatto. Al 57' l'ex Vicenza è ancora protagonista, stavolta nel deviare in angolo un colpo di testa di Montolivo. Fase di disordine e impotenza degli etnei in fase di proposizione, tanti gli errori e pochissime le azioni degne di nota imbastite, ma al 65' un capolavoro collettivo porta al nuovo vantaggio: Izco recupera palla nella zona cross destra della propria metà campo, va via di gran carriera bruciando in velocità il diretto avversario e appoggia per Almiron, quest'ultimo serve in orizzontale Barrientos, delizioso tocco smarcante ad effetto in profondità del "Pitu" che libera Bergessio, "El Lavandina" fa secco Amelia con un preciso pallonetto che va ad insaccarsi. E' 1-2. Sul ribaltamento di fronte Frison è attento su Boateng, al 71' El Shaarawy calcia malamente a lato da ottima posizione. Pazzini confeziona però la beffa del sorpasso nel giro di tre minuti: prima corregge in rete una corta respinta di Frison su un tiro potente di Balotelli, poi ribatte in rete un tentativo di El Shaarawy intercettato dal portiere etneo; l'azione del 3-2 nasce però da un netto fallo di Boateng su Gomez, non ravvisato dall'arbitro Massa. Nervosismo e proteste dalla panchina etnea, a farne le spese il preparatore atletico De Bellis che viene allontanato. All'80' Bergessio in area gira al volo con la punta del piede, palla di poco sopra la traversa, il Catania non rimugina e non si arrende, cercando sempre di prendere il possesso e guadagnare terreno per quanto il Milan sia in controllo. Nel secondo dei tre minuti di recupero, però, Balotelli si conferma infallibile dal dischetto e chiude i conti trasformando un rigore giustamente concesso per fallo di Izco sullo stesso attaccante della Nazionale.
MILAN-CATANIA 4-2 (1° tempo 1-1)
MILAN (4-3-3): Amelia; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino (67' Pazzini); Boateng (87' Niang), Balotelli, El Shaarawy (81' Muntari). A disp.: Gabriel, Petkovic, Yepes, Zaccardo, Antonini, Constanti, Traorè, Robinho. All.: Allegri.
CATANIA (4-2-3-1): Frison; Izco, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Lodi (87' Capuano), Almiron (80' Biagianti); Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio. A disp.: Terracciano, Messina, Potenza, Augustyn, Cabalceta, Salifu, Ricchiuti, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran.
ARBITRO: Massa di Imperia (Paganessi-Giachero); IV ufficiale Liberti di Genova
ARBITRI ADDIZIONALI: Celi di Bari-Di Paolo di Avezzano
MARCATORI: 30' Legrottaglie, 45' Flamini, 65' Bergessio, 75' Pazzini, 78' Pazzini, 92' rig. Balotelli
NOTE: ammoniti Bergessio, Frison, Legrottaglie, Balotelli, Barrientos, Flamini, Marchese