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Dopo il giorno di riposo, comincia oggi la settimana di preparazione per il big match di domenica alle 12.30 contro la Juventus al “Massimino”. Si proverà a dimenticare le impressioni negative lasciate nella gara di Milano coincisa con la terza sconfitta di fila in trasferta senza segnare, cambiando pelle tra le mura amiche al cospetto del peggior avversario possibile.
Golsicilia.it ripercorre la storia di una partita stile “Davide contro Golia”, che ha sempre amplificato gli entusiasmi campanilistici della piazza.
Quello di domenica sarà il quattrordicesimo incrocio in serie A tra le due squadre alle pendici dell’Etna. Il bilancio vede al momento i bianconeri in vantaggio con sei successi, a fronte delle tre affermazioni etnee, mentre cinque sono i pareggi.
La prima sfida in assoluto tra rossazzurri e bianconeri è datata 13 marzo 1955: gli etnei conquistarono un prezioso punto per la salvezza sul campo pareggiando per 2-2. Dopo la retrocessione di alcuni mesi più tardi per illecito sportivo, la “Vecchia Signora” tornò a Catania il 26 febbraio 1961, espugnando il “Cibali” per 2-1: l’uno-due di Stacchini e del “gigante buono” John Charles resero vano il rigore di Adelmo “Memo” Prenna, secondo miglior marcatore rossazzurro in serie A con 29 reti, scavalcato nel 2010 da Mascara (31).
L’11 febbraio 1962 la prima vittoria: 2-0 con le reti nella ripresa del tedesco Horst Szymaniak, centrocampista della propria nazionale e più volte classificato tra i primi 10 per il Pallone d’Oro in quegli anni, e di Ferrigno.
Sivori e compagni consumarono la loro vendetta nella stagione successiva, alcuni mesi più tardi, il 25 novembre, quando travolsero il “Liotro” a domicilio per 5-1: nel finale il gol della bandiera di Petroni. In quella stessa stagione gli etnei si riscattarono a loro volta andando a vincere per la prima volta in assoluto a Torino nell’aprile successivo.
Anno d’oro fu il 1964, con le ultime due vittorie a cavallo tra le due stagioni: 2-0 il 5 gennaio, con reti di Miranda e Lampredi, 3-1 il 27 settembre con i sigilli etnei di Danova, Calvanese e Rambaldelli, mentre l’oriundo Da Costa, ad oggi miglior marcatore in assoluto nel Derby di Roma, firmò il provvisorio 2-1.
Il 10 ottobre 1965 l’ultimo incrocio prima di alcune stagioni di lontananza per gli etnei dalla serie A: finì 1-1, con Magi che pareggiò nel finale la rete di Stacchini.
Poi soli altri tre incroci tra gli anni ’70 e ’80. Il primo, il 27 settembre 1970, vide nascere la stella bianconera di Roberto Bettega, che alla prima giornata di campionato debuttò in serie A segnando il gol decisivo per lo 0-1 finale.
Giornata da ricordare quella del 18 agosto 1982, nella prima giornata del girone eliminatorio di Coppa Italia. In un “Cibali” stracolmo il Catania di Gianni Di Marzio, pronto ad una stagione da protagonista che culminò poi nella promozione in serie A agli spareggi di Roma, fermò sull’1-1 la Juventus di Trapattoni, alla prima gara ufficiale dopo il vittorioso Mondiale dell’’82, con Zoff, Cabrini e Scirea in campo, insieme a Michel Platini. Mastropasqua scatenò il boato casalingo già al primo minuto, ad inizio ripresa il pareggio di Domenico Marocchino.
Platini fu poi protagonista nell’inequivocabile 0-2 con cui i bianconeri spensero le velleità di gloria del Catania il 20 novembre 1983. Una squadra allo sbando e mai capace di tornare in corsa per la salvezza resistette fino al 77’, quando Paolo Rossi finalizzò un’azione manovrata in velocità, partita da un pregevole lancio di “Le Roi” che poi chiuse la gara all’89’.
Dopo la deprimente retrocessione dell’’84 e l’inesorabile discesa nei bassifondi del calcio nazionale, il Catania torna a fronteggiare la Juventus nella stagione 2007-08. Il 12 gennaio 2008 i rossazzurri di Baldini accarezzano l’impresa, con Spinesi che al 12’ devia in rete con una puntata al volo su suggerimento di Mascara. Nel recupero finale la frittata: l’ancora imberbe Biagianti atterra in area il navigato Del Piero, che poi spiazza Polito dal dischetto.
Seguono poi, fino ad oggi, una sconfitta alternata ad un pareggio. L’8 febbraio 2009 un liscio nel finale di Terlizzi spalanca le porte al tap-in vincente di Poulsen, che col suo primo (e unico) gol in serie A firma il 2-1 per la “Vecchia Signora”, in 10 per quasi tutta la gara; di Iaquinta e Morimoto le altre reti. Il 2 maggio 2010 il Catania di Mihajlovic festeggia un’insperata salvezza con due giornate d’anticipo dopo l’1-1 con la Juve di Zaccheroni: reti di Silvestre e Marchisio.
Il 5 dicembre 2010 finì 1-3, con l’1-1 provvisorio di Morimoto vanificato dal gol di Pepe e dalla doppietta di Quagliarella. L’anno scorso, il 25 settembre 2011, 1-1 con gol di Bergessio e Krasic, al suo ultimo gol in Italia grazie ad una papera di Andujar.
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